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10 cose che nessuno sa sul cervello.
Post n°702 pubblicato il 12 Maggio 2014 da arte1245
Il cervello è un organo tanto affascinante, quanto misterioso. Oggetto di studio da secoli ormai, la materia grigia che permette agli esseri viventi di pensare e agire è tutt'ora una zona da scoprire. Molto si conosce di questo organo, ma molto altro ancora resta ancora sconosciuto. Ecco, allora, 10 cose che nessuno sa sul cervello, a partire dal fatto che è composto per il 75% d'acqua.
10 cose che nessuno sa sul cervello. 10 curiosità che fanno scoprire dei tasselli in più della conformazione di questo importante organo umano. Senza l'encefalo, non c'è vita cosciente. Anzi, non sarebbe possibile fare pressoché nulla di ciò che normalmente si fa. Eppure, sebbene tutte le azioni e i pensieri siano collegati a lui, del cervello ancora non si sa tutto, nemmeno dopo anni di studi ed esperimenti. Già tante particolarità sono state scoperte dagli studiosi, ma alcuni meccanismi rimangono tutt'ora un mistero. Certamente, esistono almeno 10 cose che nessuno sa sul cervello, ma che risulta interessante sapere. Nonostante la composizione acquosa, in media un cervello umano pesa 1.3 chilogrammi, non molto se si pensa che la sola pelle arriva ai 3 kg. Rispetto a tutto il corpo, l'encefalo rappresenta il 2%. Parlando di geni, il cervello di Einstein non era più grande della media, tranne la sua area adibita ai calcoli, che era il 35% più estesa del normale. Ogni neurone, infatti, è collegato a 1000/10000 altri neuroni, creando una notevole rete di sinapsi. Queste connessioni, tuttavia, sono diverse nell'uomo e nella donna. A proposito di percentuali, non è vero che solo il 2, il 5 o il 10% del cervello viene utilizzato, bensì ogni area ha una specifica funzione e si attiva in seguito a determinati stimoli o necessità. lo studio e l'apprendimento di nuovi concetti è molto più facile quando si è bambini e ragazzi, mentre negli adulti risulta più ostico. perciò non scatena il solletico se autoindotto. Questa assenza di recettori permette anche di effettuare operazioni chirurgiche a pazienti svegli, in quanto non c'è bisogno di anestetizzare il cervello per operarlo. si è in grado di ricordare il 50% di un sogno; dopo dieci minuti, ne resta solo il 10%.
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