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Pagella del Governo
Politica Economica
Il rigore di bilancio è fondamentale per salvaguardare la stabilità finanziaria. Altrettanto essenziale è la crescita economica, perché crescendo si pagano i debiti.
Il 2000 è stato l'anno più virtuoso per il bilancio pubblico con un disavanzo di 10 mld di euro, contro gli oltre 50 attuali.
Il debito è aumentato principalmente perché sono diminuite le entrate a causa della crisi e dell'evasione fiscale. Altri interventi sulla riduzione della spesa sono difficili senza andare ad intaccare i livelli dei servizi erogati. Questo obbliga il ministro delle Finanze a occuparsi finalmente di evasione fiscale, dopo aver ridotto all'osso investimenti, scuola, cultura e i servizi pubblici in genere.
Nessuno è contento di fare figuracce e anche ministri mansueti come Bondi si sono dimessi, trovandosi nell'impossibilità di dare risposte ai problemi del proprio settore di competenza.
Anche la Prestigiacomo che si occupa di ambiente ha minacciato le dimissioni. Cultura e ambiente sono settori vitali per il futuro del Paese, ma che non suscitano il necessario interesse delle masse e possono quindi essere tagliati senza perdere troppi voti.
Ormai la politica economica si fa senza una strategia, ma in base ai sondaggi o agli interessi privati della cricca. Non stupiamoci se l'Italia stenta da 15 anni, dei quali 10 di governi berlusconiani.
Eppure per l'Italia la stabilizzazione dei conti è meno difficile che altrove grazie al basso indebitamento di famiglie e imprese e alla base del risparmio. Insomma le solite formichine tengono in piedi la baracca: quelli che lavorano, risparmiano e pagano le tasse anche per chi evade e porta i capitali all'estero.
Servono azioni riformatrici coraggiose per migliorare le aspettative delle imprese e delle famiglie. Bisogna intervenire su burocrazia, scuola, occupazione giovanile e lotta all'evasione.
Voto: 5
Evasione Fiscale
Dopo aver concesso condoni di ogni tipo hanno diffuso la convinzione che conviene non pagare le tasse, così l'evasione ha superato i 125 mld di euro. Appena eletto il governo nel 2008 ha cancellato alcune norme antievasione, lanciando un segnale chiaro che ha fatto aumentare il sommerso a oltre il 20% del PIL. Il gettito fiscale si è ridotto del 3%, in parte per la crisi, ma risulta sproporzionato il calo dell'IVA o il -9% dell'IRES.
Adesso si cerca di rimediare, ma non basta a lavarsi la coscienza, infatti gli evasori ancora lo considerano un governo "amico".
L'aumento della scoperta dell'elusione fiscale non è frutto di un inasprimento della lotta all'evasione, ma semplicemente sono aumentati gli evasori.
Voto: 4
Cultura
Nonostante Tremonti sembri una persona intelligente, ogni tanto si diletta a spararle grosse. Ad esempio quando ha dichiarato che di cultura non si mangia mi sono chiesto dove vive.
La maggior parte dei turisti stranieri vengono in Italia per visitare il nostro patrimonio artistico, il fascino del made in Italy si fonda sulla nostra cultura, le chance di sviluppo di alcune parti d'Italia sono legate alla valorizzazione di un teatro, di un paesaggio o della nostra storia.
La cultura è un bene intangibile, tanto importante per l'Italia quanto il marchio e i brevetti per un'azienda come Microsoft.
Altri Paesi che hanno meno sanno accogliere molti più turisti e considerano la spesa per la cultura un investimento, invece in Italia si è perso il senso dell'ospitalità e il turista è considerato un pollo da spennare.
Da una parte si taglia, dall'altra si tassa il soggiorno dei turisti e il biglietto del cinema.
Voto: 3
Politica Estera
Troppe volte esponenti del Governo hanno mostrato insofferenza nei confronti dell'Unione Europea. La cosa non stupisce visto che si tratta di un'istituzione fondata sulla solidarietà mentre la forza politica che egemonizza il Governo nasce dall'egoismo.
Un logorio continuo per difendere interessi locali, senza una visione d'insieme. Hanno usato la UE per scaricare responsabilità nazionali, come l'incapacità di gestire la transizione con l'euro. La UE evita amicizie pericolose con chi viola i diritti umani, invece a Berlusconi piace baciare le mani di despoti del calibro di Gheddafi e Putin.
Ma come diceva mia nonna: "non sputare in aria che poi ti ricade addosso" e puntualmente i tiranni cadono con conseguente fuga di profughi e i nostri ministri senza dignità subito a chiedere aiuto. Quando analoghi stravolgimenti hanno coinvolto altri Paesi europei, ad esempio la guerra nei Balcani con decine di migliaia di profughi verso la Germania, noi abbiamo pensato che non ci riguardasse e ora si lamentano se ci ripagano con la stessa moneta.
In base ai dati OCSE negli aiuti allo sviluppo l'Italia è penultima con lo 0,16% del Pil dopo Spagna e Grecia e prima della Corea del Sud. Eppure nel 2005 durante il G8 le autorità del Governo Italiano si erano impegnate a sostenere lo sviluppo africano, ma ad oggi hanno mantenuto solo il 3% delle promesse. D'altronde Berlusconi è abituato a non mantenere le promesse, nel G8 di Genova aveva contribuito al lancio di un fondo contro l'AIDS ma non ha ancora onorato gli impegni del 2009 e del 2010. Insomma il solito armiamoci e partite.
Non stupisce il picco negativo della rappresentanza dell'Italia nelle istituzioni internazionali, questo è il risultato dell'incapacità, del pressapochismo e dell'inaffidabilità del governo.
Voto: 2
Scuola
Tremonti ordina e la Gelmini esegue, forse è l'unico ministro che non si lamenta dei continui tagli.
Eppure la scuola dovrebbe essere strategica per la crescita del Paese, quella pubblica in particolare assolve a una fondamentale funzione di ascensore sociale.
Ci sarebbe bisogno di valutazione del merito, di stipendi più alti per attrarre insegnanti migliori e strutture scolastiche adeguate. Invece l'imperativo è tagliare. Dal momento che il grosso della spesa è costituita dagli stipendi, bisogna tagliare il personale: via libera alle classi con oltre 30 alunni, riduzione delle ore di lezione, del tempo pieno e taglio agli insegnanti di sostegno per i ragazzi diversamente abili.
La riforma dell'Università pone le basi per la sua privatizzazione, trasformandole in fondazioni e obbligandole a reperire fondi dai privati. Cosa succederà nelle regioni o nei settori in cui i privati non ci sono o non hanno interessi?
Nel frattempo mancano i decreti attuativi, quindi è tutto bloccato: non si sa come fare i bandi per i dottorati, come assumere i ricercatori a tempo determinato, ecc...
Voto: 2
Sanità
I tagli hanno solo ridotto i servizi senza cercare recuperi di efficienza.
Ormai il sistema è sull'orlo del collasso, specie nel centro sud si moltiplicano i casi di malasanità. Le convenzioni con i privati hanno prodotto non solo buchi di bilancio e corruzione, ma anche degenerazioni come quella della Clinica Santa Rita, dove si operavano persone sane per patologie gravi, pur di ottenere i rimborsi dalla Regione.
Il servizio è peggiorato e i conti sono fuori controllo, ma la cura non può limitarsi ai tagli. Occorre intervenire sulle cause del problema, separando il pubblico dal privato, investendo in prevenzione e promuovendo stili di vita più sani. Bisogna convincere i cittadini a un uso responsabile delle prestazioni sanitarie, anche rimodulando le tariffe. Gradualmente si potranno cancellare le convenzioni con i privati e concentrare le risorse sulla sanità pubblica per farla funzionare.
Se non ci fossero le convenzioni con i privati forse faremmo la fine della Provincia di Bolzano dove non esistono cliniche private, perché la sanità pubblica funziona e nessuno è disposto a pagare per qualcosa che già ha.
Gran parte delle responsabilità sono regionali e le differenze sono notevoli, specie tra nord e sud.
Voto: 5
Innovazione
Non esiste una strategia per innescare percorsi virtuosi per creare un contesto favorevole all'innovazione. Anche il processo di informatizzazione della PA ai fini di una progressiva semplificazione si è fermato alle buone intenzioni, come per la posta elettronica certificata.
La rete a banda larga raggiunge una parte minoritaria del Paese, molti ancora non hanno accesso a internet, in pratica anche la Romania sta meglio dell'Italia.
Qualche malalingua dice che internet è un temibile concorrente della televisione, di cui il capo del Governo è proprietario. Internet non minaccia solo le quote di mercato delle aziende berlusconiane, ma anche il suo controllo dell'informazione.
A tutto questo si aggiunge il progressivo smantellamento degli incentivi sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili (cancellati da giugno 2011), in controtendenza rispetto agli altri Paesi sviluppati.
Voto: 3
Sicurezza
Questo doveva essere il cavallo di battaglia del Governo, dopo mesi di campagna mediatica su rapine in villa e stupri cosa è cambiato? Purtroppo i reati continuano ad essere commessi, ma le televisioni non ne parlano più, era solo uno spot per diffondere il panico e vincere le elezioni.
Hanno fatto credere che i responsabili fossero gli stranieri, diffondendo un clima di intolleranza e di razzismo, che ha dato fastidio anche a molti onesti rappresentanti della Chiesa. Gli stranieri in Italia dichiarano ogni anno un reddito pari a 40 miliardi di euro, sono in maggioranza giovani e ci danno una mano a pagare le pensioni dei nostri vecchi.
Invece il governo lancia la caccia allo straniero, e chi scappa dalla miseria rischia la galera. In Italia uno straniero che vende CD falsi sulla spiaggia si fa tre anni di carcere, mentre ci sono condannati per corruzione o per associazione mafiosa che continuano a stare in parlamento.
Anche le forze di Polizia sono state vittima dei tagli indiscriminati. Negli ultimi mesi sono scesi in piazza più volte per denunciare la presa in giro del Governo, mostrando delle sagome di agenti pugnalati alle spalle.
Voto: 4
Ambiente
Ci si ricorda dell'ambiente solo dopo le tragedie.
Si fatica a capire il nesso tra il disboscamento selvaggio, gli incendi e le frane. Ancora più difficile è dimostrare il legame tra cementificazione e alluvioni. Per non parlare degli effetti di discariche e inceneritori sulla salute della gente.
Lo Stato spende miliardi per riparare i danni di piogge e terremoti, ma poco o nulla per preservare la terra in cui viviamo. La colpa è anche degli elettori che sono concentrati sull'uovo di oggi, dimenticandosi della gallina di domani. Avanti di questo passo ci aspetta una gallina con due teste, che beve acqua all'arsenico, respira polveri sottili e mangia farine animali.
Ad esempio la raccolta differenziata sarebbe una soluzione semplice, ma bisogna scontrarsi con la pigrizia della gente.
Le autorità di governo pensano ai profitti del nucleare, agli inceneritori e lasciano la gestione dei rifiuti alle organizzazioni criminali.
C'è bisogno di una presa di coscienza generale del problema, puntare su una crescita sostenibile e attuare controlli a tappeto per salvare il salvabile.
Voto: 4
Meridione
Nel 150° anniversario dell'unità d'Italia abbiamo il governo più antimeridionalista della sua storia.
In questi ultimi tre anni molte risorse assegnate al sud sono state dirottate su altre regioni o per fronteggiare le emergenze.
Ormai il nostro sud è ridotto a una colonia da cui estrarre voti e fattori produttivi come manodopera, energia e capitali.
Secondo i dati di Terna il surplus di energia prodotta nel mezzogiorno copre esattamente il deficit del nord. Ormai tutte le banche del sud fanno parte di gruppi che hanno sede al nord, che come un'idrovora pompano risparmi al sud per erogare finanziamenti alle imprese del nord.
La gestione dei treni delle Ferrovie ne è un esempio. Hanno preteso che i nuovi ETR 600, acquistati per offrire un servizio veloce su linee tradizionali, venissero utilizzati su Bolzano, Udine, Brescia, Venezia e Verona. In pratica usano per ¾ linee da 300 all'ora con treni limitati a 250 km/h.
Verso sud ci sono due corse al giorno per la Puglia e una per la Calabria/Sicilia, non esistono offerte a 9 euro e le altre sono limitate a qualche centinaio di posti, visto che i treni sono pochi.
Vorrei chiedere ai ristoratori e agli albergatori del Sud se i turisti usano il teletrasporto o semplicemente preferiscono la Croazia o la Turchia.
Siccome molti se ne stanno rendendo conto, adesso da una costola del PDL nascerà il "Partito del Sud" per carpire comunque i voti di chi abbocca.
Voto: 0 (zero)
Lavoro
Un milione di posti di lavoro. Ancora li stanno aspettando, soprattutto i giovani per i quali la disoccupazione ha raggiunto il record del 29%. Anche chi risulta occupato spesso ha un lavoro precario e mal pagato.
Il Governo usa l'alibi della crisi per giustificare il suo fallimento, ma tranne la cassa integrazione in deroga non ha fatto nulla.
Eppure in Germania nello stesso periodo hanno creato un milione di posti di lavoro, gli altri Paesi stanno uscendo dalla crisi, mentre il sistema produttivo italiano continua a soffrire come da 15 anni a questa parte. Troppi vincoli e burocrazia tengono lontani anche gli investimenti esteri. L'ultimo che ha tentato di smantellare i privilegi delle varie caste è stato Bersani, attuale leader del PD. Mentre questo governo si è permesso 5 mesi senza ministro dello Sviluppo Economico e ora che c'è si occupa principalmente di difendere il monopolio televisivo berlusconiano ponendo ostacoli all'ingresso di altri competitors.
Non serve altra flessibilità, ma detassazione del lavoro, specie al sud, e rispetto delle regole.
Nel 2010 ci sono stati 1.080 morti sul lavoro e oltre 25.000 invalidi. La sicurezza deve essere un diritto di tutti e il responsabile della non applicazione delle norme è il Governo.
La mancanza di controlli premia anche in questo caso i criminali, che sono avvantaggiati nei confronti delle aziende che coscienziosamente tutelano i propri dipendenti.
Il governo con la sua inerzia permette una progressiva erosione dei diritti, ponendo le basi a un ritorno della lotta di classe. L'esempio della FIAT è solo la punta dell'icesberg.
Sembra evidente che il problema non è il costo del lavoro, ma la qualità del prodotto, basta fare il confronto con la Volkswagen che ha in programma l'assunzione di 50.000 nuovi operai, senza utilizzare un'ora di cassa integrazione.
Voto: 3
Burocrazia
Tutto fumo e niente arrosto. L'annunciata riforma della PA che doveva valorizzare il merito si è arenata per mancanza di risorse. Gli stipendi dei dipendenti pubblici sono stati bloccati per tre anni, rafforzando l'equazione pochi soldi = poco lavoro.
I maggiori vincoli per i certificati di malattia hanno aumentato le presenze in ufficio, ma non offrono garanzie su impegno e qualità dell'output.
Si sarebbero potute recuperare risorse abolendo le provincie, ma il governo aveva più a cuore le poltrone di consiglieri e assessori. Ma non l'aveva promesso Berlusconi? La colpa è di chi lo prende ancora sul serio, ormai dovrebbero saperlo che il suo forte sono le barzellette.
L'amministrazione pubblica purtroppo ha un'altra piaga: la corruzione. Anche in questo caso proclami per una legge più restrittiva, in grado di sanzionare in modo adeguato i corrotti e invece non hanno fatto nulla.
Quando si promettono punizioni senza mantenerle, si trasmette un messaggio incoraggiante a chi infrange le regole, avvalorando il senso di impunità.
Ultime notizie riguardano una legge per aumentare le poltrone dei sottosegretari e l'incremento dei costi elettorali a seguito del mancato accorpamento di referendum e amministrative.
Voto: 2
Fisco
La pressione fiscale secondo Confindustria è arrivata al 53% del reddito, alla faccia del "meno tasse per tutti", che è diventato "meno tasse per chi evade".
L'ultima trovata è stata il federalismo fiscale. Secondo la propaganda farà miracoli: responsabilizzerà gli amministratori, ridurrà gli sprechi, valorizzerà il merito e babbo natale porterà tanti regali a tutti.
Fino a oggi si prevedono nuove imposte da sommare alle esistenti e ogni ente potrà scegliere quale aliquota applicare. In pratica una regione più povera per ottenere lo stesso gettito dovrà alzare le tasse. Se chiedessimo spiegazioni a Calderoli, il geniale ideatore di questo diabolico disegno, risponderebbe che ci saranno delle compensazioni tramite il meccanismo delle "entrate equivalenti" e dei famigerati livelli essenziali di assistenza (LEA) e delle prestazioni (LEP).
Andrà a finire come per la TARSU, a Napoli per una casa di 80 mq si pagano 360 euro, vicino Roma ad Albano Laziale 200 euro e ad Ariccia con la raccolta porta a porta 150 euro, a Monza pagano la stessa tariffa da 18 anni grazie alla differenziata.
Voto: 3
Giustizia
Una valanga di leggi "ad personam" per salvare Berlusconi dai suoi processi, come il legittimo impedimento, il falso in bilancio e le famose assoluzioni con la triste formula del "fatto non costituisce più reato".
Anche in tempi di recessione economica le priorità hanno riguardato le leggi sulla giustizia. Le discussioni parlamentari hanno trattato per il 41% i processi del premier (diritto penale) e il tempo rimanente tutto il resto (fonte: www.openpolis.it)
L'ultima in ordine di tempo è del 22 marzo 2011: ridotti i tempi di prescrizione per gli incensurati. Questa è l'epocale riforma della giustizia... voto: 0 (zero)

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Inviato da: amandaclark82
il 30/12/2016 alle 12:52
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il 11/02/2012 alle 10:36
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il 29/10/2011 alle 15:01