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Fatture Acea Ato2

Post n°126 pubblicato il 05 Aprile 2011 da biancoblu78
Foto di biancoblu78

Come molti di voi, in questi giorni, ho ricevuto la fattura dell'ACEA Ato 2 per pagare il consumo dell'acqua.
Tralasciamo per un momento la presenza di arsenico in deroga, le interruzioni continue del servizio e le difficoltà di comunicazione per qualsiasi necessità.
Vi invito a controllare i conti e la lettura dei vostri consumi reali. Sotto vi riporto le tariffe applicate per un'utenza domestica per residenti.

Prima anomalia che ho riscontrato nella fattura è il consumo presunto pari a 93 mc nel secondo semestre 2010. Dicono che viene calcolato in base alla media delle letture precedenti, ma se nell'unico periodo con cui era possibile confrontarlo ho consumato 40 mc come hanno fatto questa previsione? Infatti oggi 5 aprile 2011 il contatore indica 97 mc, a partire dal 4 gennaio 2010.
Quindi il consiglio è di fare l'autolettura ai primi di giugno e di dicembre comunicandola al numero verde 800 130 331.
Seconda nota dolente è la trasparenza. Ogni utente dovrebbe essere in grado di calcolarsi l'importo da pagare, moltiplicando semplicemente il proprio consumo per le tariffe sopra riportate. Personalmente ho avuto qualche difficoltà nel capire come fossero arrivati all'importo totale di 131,20 euro per 133 mc. Precisamente erano 43,49 euro per 40 mc nel primo semestre + 87,71 euro per 93 mc nel II semestre.

Ho chiamato il numero verde per avere spiegazioni.
L'operatrice mi ha spiegato, in modo abbastanza brusco, che anche se ho consumato meno devo comunque pagare il "minimo contrattuale impegnato" pari a 92 mc l'anno. Faccio presente che è illogico promuovere il risparmio idrico e poi esigere un pagamento minimo e comunque mi era stato addebitato un consumo molto maggiore.
La telefonata si è conclusa con il "consiglio" di fare reclamo, scrivendo all'ufficio preposto. Della serie come complicare la vita al cittadino, nell'era di internet e della posta elettronica certificata, usano come unico mezzo di comunicazione la vecchia lettera.
Mi sono armato di pazienza e ho scoperto su internet che questo minimo contrattuale impegnato esiste solo per alcune utenze diverse da quelle domestiche.

Richiamo sperando di trovare un'operatrice più preparata, che fortunatamente mi da la possibilità di ricalcolare la fattura secondo la lettura reale, senza addurre nessun consumo minimo.
Siamo passati da un consumo di 133 mc d'acqua a 78 (-41%), e da un conto di 131,20 euro a 87,16 (-34%).
Finalmente applicando le tariffe riportate in tabella i conti tornano.
Un'ultima considerazione: se facciamo una semplice divisione, il prezzo al mc era inferiore nella prima fattura, dove il consumo presunto era maggiore. Insomma tutto il contrario di come dovrebbe essere, cioè prezzi salati per chi spreca e uno sconto a chi consuma l'acqua responsabilmente.
Sempre meglio controllare e fare l'autolettura.

 
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