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Lettera al Presidente della Repubblica

Post n°133 pubblicato il 22 Giugno 2011 da biancoblu78
 
Tag: futuro, sud
Foto di biancoblu78

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
Signor Presidente apprezzo molto il suo lavoro quotidiano per tenere in piedi la nostra Italia, in particolare la sua sincera attenzione per il Meridione.
Le scrivo per chiederle di intervenire sulle Ferrovie dello Stato affinché incrementino l'offerta di treni per il sud e migliorino la qualità del servizio non solo a bordo, ma anche nelle Stazioni.
Oggi l'alta velocità si ferma a Salerno, dove arrivano 5 Frecciarossa al giorno. Esiste un solo Frecciargento, che impiega 5 ore da Roma a Villa San Giovanni, da dove poi si raggiunge la Sicilia. Arrivati nella Stazione di Messina Centrale troviamo il deserto: il quadro degli orari ha meno treni di una qualsiasi stazione di provincia del nord, c'è pochissima gente, i marciapiedi sono sporchi, ci sono solo scale senza ascensori e un vecchio cartello che ne annuncia l'istallazione con finanziamenti europei.
Non possiamo fare confronti con i 34 treni veloci per Milano, ma la Calabria e la Sicilia potrebbero avere almeno gli stessi treni di Bolzano, dove arrivano 4 Frecciargento al giorno.
Chi non vuole investire in infrastrutture al sud usa il pretesto della bassa domanda, conseguenza dell'assenza di treni in alcune fasce orarie, tempi di percorrenza lunghissimi e assenza di qualsiasi politica promozionale.
Negli altri Paesi puntano sulle infrastrutture per lo sviluppo delle regioni più povere. Ad esempio in Spagna la prima linea alta velocità l'hanno costruita nel '92 tra Madrid e Siviglia, capitale dell'Andalusia, una delle regioni più belle e povere della penisola iberica. I progressi fatti da allora sono avvenuti grazie al turismo e alle nuove possibilità di accesso e di mobilità offerte ai turisti.
Arrivare in Basilicata è un'avventura, coincidenze con tempi troppo stretti o troppo lunghi. Per andare a Matera in treno bisogna avere almeno 4 giorni per un soggiorno di 48 ore.
Il Ministro Tremonti qualche mese fa ha voluto provare l'ebrezza del viaggio in treno, ma tutto è rimasto com'era: i parabrezza dei locomotori che vanno al Sud continuano a non avere moscerini. Forse il Ministro nemmeno sa che molti meridionali sono costretti a prendere gli autobus che partono dalla Stazione Tiburtina a causa della mancanza di un servizio su ferro.

Non vogliamo ministeri come al nord, ci basterebbero solo treni e stazioni accoglienti.
Bisognerebbe prima creare l'offerta di treni per poi sviluppare la domanda con un piano di marketing territoriale in grado di attirare nuovi flussi turistici.
Sviluppo turistico significa nuove strutture ricettive, alberghi, noleggio auto, ristoranti, guide turistiche, ecc... Per far questo abbiamo bisogno di rendere accessibili le regioni del sud, mettendo treni e aprendo ad esempio l'aeroporto di Comiso.
Chi riduce la mobilità al sud vuole mantenerlo isolato per evitare che attragga risorse e lavoro. La mafia non ama i forestieri, poco avvezzi a pagare il pizzo e ad accettare le sue stupide consuetudini.

Sicura di ricevere la sua attenzione porgo un affettuoso saluto.

Concetta B.

 
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