
In una democrazia sana l'informazione e la cultura svolgono un ruolo fondamentale per il controllo dell'operato degli eletti da parte dei cittadini.
Il governo sta mettendo in discussione in Italia anche principi elementari, come la libertà di stampa, con proposte di legge che tentano di limitare la diffusione di notizie e di idee. La cosiddetta legge bavaglio è solo l'esempio più famoso, ma ci sono ipotesi che riguardano anche la rete e noi blogger.
Le leggi che abbiamo sulla trasparenza amministrativa sono figlie del clima creatosi dopo gli scandali di tangentopoli, ma spesso non sono sufficienti o sono completamente disattese.
Albano purtroppo è un esempio in negativo degli effetti della mancanza di trasparenza: clientelismo e affarismo politico hanno raggiunto con la precedente giunta livelli drammatici.
Alcuni esempi ci aiutano a inquadrare meglio la situazione, e spiegano anche alcune delle difficoltà che sta incontrando il nuovo Sindaco.
Nel 2002 sono state fondate due società per azioni, il cui azionista unico è il Comune, per gestire con maggiore "flessibilità" i servizi ai cittadini. L'Albafor si occupa di formazione e l'Albalonga dei parcheggi a pagamento, degli asili nido, delle mense scolastiche, dei servizi socio-assistenziali, delle farmacie comunali, del teatro Alba Radians, del mercato ortofrutticolo, della pulizia e manutenzione degli immobili comunali e addirittura del bar del Palazzo di Giustizia.
Il punto è come si è utilizzata questa flessibilità.
Le due società hanno 600 dipendenti, molti dei quali con contratti a tempo determinato a 3 o a 6 mesi, mentre il Comune ne ha 160, in modo da poter dire di rispettare il patto di stabilità.
Sarebbe interessante sapere quali siano stati i criteri utilizzati per le assunzioni, la maggior parte delle quali poco o per nulla pubblicizzate. Sicuramente i dipendenti si sentono grati per il lavoro ricevuto, molti vivono sperando gli venga rinnovato il contratto, insomma si tratta di un importante serbatoio di voti...
Oppure si potrebbe chiedere ai pavonensi, dimenticati negli ultimi 5 anni, se condividono l'utilizzo di Villa Contarini come ludoteca. In un mercato saturato dalle offerte ricreative di privati, colonie estive e circoli sportivi esisteva veramente la necessità di una ludoteca comunale? Eppure esiste un contratto stipulato con l'Albalonga pochi giorni prima delle ultime elezioni, che vincola l'80% della superficie del casale della Villa a tale destinazione. Una scelta che, in un contesto in cui manca dall'anagrafe agli spazi per l'associazionismo e la cultura, lascia più di qualche perplessità.
Vorremmo chiedere al Presidente dell'Albalonga perché da anni non pubblica su internet il bilancio della società.
Anomala è anche la sua nomina, avvenuta insieme ai due consiglieri d'amministrazione a pochi giorni dalle elezioni, nonostante fosse prevedibile il cambio dell'inquilino di Palazzo Savelli.
Sarebbe corretto da parte loro rimettere il mandato, invece di continuare a gestire un patrimonio così importante per la città con modalità proprie della vecchia amministrazione, gelosa custode di segreti indicibili. Per anni non hanno pubblicizzato il rendiconto su come venivano spesi i nostri soldi.
Avremmo saputo che il Comune ha stipulato nel 2008 un contratto quadriennale con la Ital Telecom di Isernia per la fornitura di servizi informatici e di comunicazione per 4 milioni di euro. A fronte dei quali uno si aspetterebbe un servizio impeccabile, invece i server sono stati fermi per mesi, perché si erano dimenticati l'antivirus, oppure non si trovano le licenze dei software istallati, ecc... A quella cifra si paga una linea ADSL e telefonate illimitate a 20.000 persone, oppure si acquistano 50.000 pacchetti di Microsoft Office.
Avere maggiore trasparenza non solo ci farebbe capire come vengono spesi i nostri soldi, ma migliorerebbe anche la qualità dei servizi offerti, creando un meccanismo meritocratico che sottopone al giudizio della comunità il lavoro di dirigenti e dipendenti delle municipalizzate. Chiedere come siano stati assunti e cosa facciano 600 lavoratori pagati con soldi pubblici significa contribuire al miglioramento della nostra città.
Come detto dal procuratore della Corte dei Conti, spesso dietro inefficienze e sprechi c'è la totale incapacità di manager e dipendenti scelti con criteri clientelari.
Se i nuovi consiglieri comunali affermano di trovare difficoltà a venirne a capo, per noi cittadini è quasi impossibile.
Dallo scorso dicembre un costruttore si è appropriato di una delle aree verdi di via Donizetti nel quartiere Miramare e ad oggi ancora non sono riuscito a sapere come sia potuto accadere, nonostante un esposto alla Polizia Municipale e un'interrogazione del dott. Cassabgi (Bibi), allora consigliere d'opposizione, che non ha avuto risposta.
L'auspicio è avere finalmente un'amministrazione trasparente, che non sia al servizio di una parte politica, ma di tutti i cittadini.
Iniziamo col fare alla nuova amministrazione 4 semplici domande:
1. A quanto ammontano i debiti delle aziende municipalizzate?
2. Sul totale dei dipendenti qual'è la percentuale di personale precario?
3. I tipi di contratto adottati corrispondono al lavoro svolto? Ad esempio i lavoratori con contratto a tempo determinato svolgono veramente prestazioni particolari o straordinarie?
4. Rendere pubblici gli emolumenti e i curriculum di dirigenti, consiglieri d'amministrazione, e presidenti delle società municipalizzate.
Inviato da: amandaclark82
il 30/12/2016 alle 12:52
Inviato da: sexydamilleeunanotte
il 26/08/2016 alle 11:01
Inviato da: esternoluce
il 29/12/2015 alle 10:42
Inviato da: biancoblu78
il 11/02/2012 alle 10:36
Inviato da: ormalibera
il 29/10/2011 alle 15:01