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Artico, superficie ghiacciata al minimo storico

Post n°907 pubblicato il 11 Agosto 2015 da amici.futuroieri
 

Artico, superficie ghiacciata al minimo storico
19 marzo 2015
Di F. Allegri

I ghiacci marini dell’Artico si sono ridotti di oltre 10 volte la superficie della Svizzera, raggiungendo un nuovo record negativo.
Questa evoluzione si autoalimenta e riguarda anche il nostro Paese.
Il riscaldamento globale è sempre più evidente: i ghiacci marini artici hanno raggiunto quest’anno la minima estensione invernale mai misurata finora, come annuncia il Centro nazionale dati su nevi e ghiacci americano (NSIDC).
Facendo un confronto con l’estensione massima media della calotta glaciale, ciò significa una perdita di 450 mila chilometri quadrati ossia oltre dieci volte la superficie della Svizzera.
La maggiore estensione stagionale viene misurata ogni anno a fine inverno nel mese di marzo.
A settembre, dopo lo scioglimento estivo, l’estensione della superficie di ghiaccio risulta poi la più bassa a livello annuale.
 
Si prevede che questo record negativo accelererà lo scioglimento estivo: il ghiaccio bianco riflette la luce del sole, mentre le superfici d’acqua scure l’assorbono.
Essendoci meno ghiaccio chiaro viene assorbita ancora più energia solare e questo porta ad un ulteriore riscaldamento dell’acqua e dell’aria.
Inoltre il ghiaccio più sottile si scioglie più velocemente. Così il riscaldamento climatico si autoalimenta.
Uno studio pubblicato di recente ha dimostrato che i ghiacci marini artici si sono già assottigliati del 65%.
Il 70-90% di questo scioglimento è da attribuire al cambiamento climatico provocato dall’uomo.
L’Artico si riscalda – come anche le Alpi – in modo particolarmente rapido.
“Questo valore misurato di recente è un chiaro avvertimento: il riscaldamento del clima non si ferma al circolo polare”, spiega Elmar Grosse Ruse, Esperto Clima WWF Svizzera.
“Con la drammatica perdita di ghiaccio polare, il clima cambia nell’intero emisfero settentrionale: le estati diventano più piovose, gli inverni più rigidi e si moltiplicano i fenomeni meteorologici estremi”.

Questi fenomeni ci riguardano.
Non solo: siamo anche corresponsabili dei cambiamenti nell'Artico che mettono l’uomo e la natura di fronte a una serie di gravi problemi.
Con le emissioni di gas serra contribuiamo al riscaldamento e con i nostri consumi di petrolio e gas naturale aumentiamo la spinta per effettuare anche nell’Artico trivellazioni alla ricerca di energie fossili.
Ma non deve essere così.

NOTA Il wwf dimentica il falso rialzo delle acque. Lo scioglimento dei ghiacci artici abbasserà i livelli dei mari. Sono le acque della Groenlandia liberate dai suoi ghiacciai che li alzeranno. Le due realtà vanno sottratte e non sommate.

 
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