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PER ALDA MERINI
Post n°3355 pubblicato il 02 Novembre 2009 da artfactory
Quest'articolo odierno di Gianni Leone pubblicato su Mondo Raro mi pare il modo migliore per salutare una delle più grandi poetesse italiane di tutti i tempi. Chi ama la poesia non può non rivolgere il suo pensiero alla poetessa che ci ha donato poesie indimenticabili ed eterne. Il presidente Napolitano: "Viene meno una ispirata e limpida voce poetica" Tony Kospan ![]()
CANZONE PER ALDA MERINI Roberto vecchioni Merini, che è morta nel giorno dei santi.... ![]() Alda Merini, considerata tra le principali poetesse del Novecento, con una personalità originale, audace e irriverente, è morta a Milano all'età di 78 anni. Con la Costiera amalfitana, grazie alla manifestazione Scala incontra New York, negli ultimi anni aveva intessuto un rapporto “particolare”: qui si è trovata come a casa, protetta nella sua fragilità. Nell'agosto del 2008 fu ospite d'eccezione nel duomo di San Lorenzo. Insieme alla voce di Giovanni Nuti, recitò il suo personale e quasi autobiografico “Poema della croce”. Anche in quell'occasione, la poesia della Merini parlava della morte ma trasudava di vita e d’amore. Davanti ad un pubblico assorto, declamò con la sua voce sottile, ma profonda, il suo “Poema della croce”, nato dalla sua personale esperienza, quando rinunciò alle cure di recupero per sentire più a fondo il dolore di Gesù. Merini era nata a Milano il 21 marzo 1931. Una data davvero significativa e simbolica e che le aveva dato anche lo spunto per una delle sue poesie. “Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta”. E la follia è stata una delle cifre di tutta la sua vita, avendo lei conosciuto anche l'internamento in ospedale psichiatrico, all'inizio degli anni Settanta. Quei pochi giorni che trascorse a Scala, protetta come in un ventre materno, furono per lei un piccolo momento di rigenerazione, immersa in un piccolo mondo antico. Grazie alla sua particolare sensibilità l'ha fatta amare anche a chi non conosceva la storia umana ricca di sofferenze e di drammi. Da tempo si parlava per lei di un Premio Nobel - la proposta arrivò nel 1996 dall'Academie Francaise - ma non si è mai concretizzato. “Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace di cambiare di misura”. Sono queste le parole che aveva scelto per la homepage del suo sito ufficiale. Accanto ad una immagine in bianco e nero, con la sigaretta in mano e la altrettanto inseparabile collana di perle al collo
http://associazioni.comune.firenze.it/radioestesia/immagini/donna_luce.gif
Vuoto d'Amore Pensiero, io non ho più parole. Pianto dei poeti Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
![]() Che ti sia lieve la terra... grande Alda...
ed ancora grazie per le grandi poetiche emozioni che ci hai regalato. Con esse hai arricchito il nostro spirito mentre sei vissuta e morta in povertà. - Eterna - Ciò che stona tempo mai più cancella, e silenziosamente va cancellando tempo con nuova melodia, raccolta da memoria come nota nel silenzio, e lasciata a Poesia in Sacralità di mistero Eros e Santità Psyguru dal web sta giustif.pure il copia e inc. Ti aspetto e ogni giorno Alda Merini da "Clinica dell'abbandono sorride triste sto giorno il tenpo riflette sullo specchio
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