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arte passione amore

un vero amore non sa parlare.

 

 

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LA PAZIENZA

Post n°3735 pubblicato il 19 Aprile 2010 da artfactory

LA CREDENZA


È una grande credenza scolpita; l'oscura quercia,
molto antica, ha preso una cert'aria di buona vecchia gente;
la credenza è aperta, e versa nella sua ombra
come un'onda di vino antico, di profumo ammaliante;

Tutta piena, è una baraonda di vecchie anticaglie,
di panni gialli e odorosi, di vestiti
di donne o di fanciulli, di consunti merletti,
di scialli di nonna dove son dipinti dei grifi;

- è lì che trovi i medaglioni, le ciocche
di capelli bianchi o biondi, i ritratti, i fiori secchi
il cui profumo si mescola a quello della frutta.

- O credenza dei tempi andati, tu ne sai di storie,
e vorresti narrare i tuoi racconti, e mormori
quando lentamente s'aprono le tue grandi ante nere.
A.R.

PRIMAVERA

Il flusso di energia, il ciclo della

materia negli ecosistemi

LA VITA

 

Franz Liszt - Un Sospiro

Non avendo nessun scopo di vita
se non quello di vivere nell'esistere

in beata solitudine
senza forma universale

scoppio fra le stelle

in Essere Amore

V.Capitanucci

 

Senti come bramisce presso le acacie, in aprile, la frasca verdeggiante del pisello!

    Nel suo netto vapore, verso Febea! vedi agitarsi la testa dei santi d'un tempo...

    Lungi dalle macine, dai promontori, dai bei tetti, quei cari Vecchi vogliono questo filtro sornione.

    Ora, né feriale né astrale è la bruma che s'esala da questo effetto notturno.

    Tuttavia, essi restano giustamente - Sicilia, Germania - in questa nebbia triste e pallida

Arthur Rimbaud

AMORE

PAZIENZA

Sui rami chiari dei tigli muore un malaticcio lhallali. Ma canzoni spirituali volteggiano tra i ribes. Il sangue rida nelle nostre vene: ecco allacciar le viti. Il cielo è bello come un angelo, Azzurro ed Onda comunicano. Esco! Se un raggio mi ferisce, soccombere sul muschio.

    Si pazienti e ci si annoi: è tanto semplice! ... Via queste pene. Voglio che la drammatica estate mi leghi al suo carro di fortuna: voglio morire - ah, meno nullo e meno solo - ad opera tua, o Natura; mentre i pastori (è buffa),muoiono press'a poco ad opera del mondo.

    Voglio che le stagioni mi consumino. A te, Natura, m'arrendo, e la mia fame e tutta la mia sete: e ti piaccia nutrirmi, abbeverarmi. Più nulla ormai m'illude. Ridere al sole è ridere ai padri. Ma io non voglio ridere a nulla. e libera sia questa sventura

Arthur Rimbaud

 
 
 
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ROSSO FOTO di ROSSO VENEXIANO

SENZA FRETTA

LA VITA E' COSI' PICCOLI ISTANTI CHE DANNO ANCORA UN SENSO A QUESTA NOSTRA  FRAGILE  REALTA'LA VITA E' COSI' VIVILA SENPRE E PRIMA O POI  ALL'IMPROVVISO ANCORA TI SORPRENDERA'

SOGNARE E' LECITO 

 

 

 
 

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