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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

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Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
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Commento al Vangelo di oggi, Domenica 15 Marzo 2015

Post n°1432 pubblicato il 15 Marzo 2015 da francesconapoli_fn

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,14-21: (In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio»). PAROLA DEL SIGNORE. 

Commento a cura di Don Lello Ponticelli, sacerdote. 

 
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giuscip1946
giuscip1946 il 31/03/16 alle 19:14 via WEB
Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome». Parola di Dio Lo stesso Pietro che ha rinnegato il Signore Gesù davanti ad una donna senza potere, ora ha preso la parola e sta dicendo di essere testimone della resurrezione del Signore e di aver mangiato e bevuto con Lui, cioè con Colui che gli ebrei hanno voluto che fosse ucciso tramite la morte di croce. Come mai questo uomo pauroso ora è diventato coraggioso e come mai colui che alzava la voce per dire di non conoscerlo ora, senza timore, sta alzando la voce per dire di aver mangiato e bevuto con Lui dopo la Sua resurrezione? Questo è il segno che accompagna chi riceve lo Spirito Santo. LO Spirito Santo è amore a l'amore è unità. Dove c'è il coraggio ci sono tutte le altre grazie. Un po' come dire: Se la mia mano è in casa tua vuol dire che anche la mia testa, i miei piedi, la mia schiena ecc...sono a casa tua, a motivo dell'unità del corpo. Pietro non ha solo la grazia del coraggio, ma anche la Pace, l'Umiltà, la Sapienza. la Dolcezza, la Purezza. la Mitezza ecc... Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, ma abbiamo le grazie? Se non abbiamo le grazie vuol dire che siamo come una bottiglia chiusa nella quale non è entrato neanche un goccio di acqua pur rimanendo per lungo tempo sotto la cascata! La nostra fede è solo una idea che non ha cambiato la nostra vita. L'unica nostra speranza è credere nella nostra verità ed attivarci per rimuovere il tappo/idolo che blocca la porta del nostro cuore Dal Vangelo secondo Giovanni Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Parola del Signore Quante volte abbiamo augurato buona Pasqua ad amici e parenti? Tante! Ma quante volte ci siamo chiesti cosa stavamo augurando o se quello che abbiamo augurato riguarda la Santa Pasqua? Augurare buona Santa Pasqua, in spirito e verità, vuol dire augurare di morire e risorgere. Morire al peccato e risorgere con un cuore puro pieno di amore e pace. Far morire l'uomo vecchio e risorgere come uomo nuovo. Detto con altre parole, vuol dire augurare un cambiamento che sia fonte di vita. La parola morire forse ci spaventa, ma se così fosse, sarebbe un inganno. Il Signore Gesù, il Santo, il Puro e il Perfetto è morto e risorto per noi nella carne per dare a noi la speranza della resurrezione, un segno dell'onnipotenza Divina e oltretutto per dare a noi il Suo corpo che nell'eucarestia veicola in noi il Suo Santo Spirito di via, vita e verità. Senza il Suo sacrificio non avremmo mai potuto ricevere di nuovo lo Spirito di vita e Lo crocifiggiamo di nuovo quando pur ricevendo il Suo Spirito non apriamo il nostro cuore, al contrario di ciò che ha fatto Pietro. La nostra morte e resurrezione non può assomigliare a quella del Signore, non possiamo cioè morire nella carne perché non siamo pronti. Non siamo né santi, né puri né perfetti. Se morissimo nella carne non risorgeremmo a causa della nostra impurità. Il nostro morire consiste nel pentirci di aver peccato obbligando il Signore a salire sulla croce a motivo del Suo amore. Il nostro pentimento rompe la comunione con il peccato che perde il potere su di noi. Così il nostro cuore ritorna puro e possiamo nuovamente ricevere il Suo Santo Spirito per una vita nuova. Se lo faremo avremo la speranza della resurrezione della carne con un corpo glorificato uguale a quello del nostro Signore che passa attraverso i muri e chiede da mangiare. Il Signore ci ama ed è salito sulla croce per prendere i nostri peccati su di Lui, ma i peccatori che sono gelosi dei loro peccati perché giustificano le loro colpe e quelli che non credono di essere peccatori, resteranno come sono. Il resto lo sappiamo già. Noi a quale categoria di peccatori apparteniamo? Con la bocca possiamo dire di essere pentiti e convertiti, ma le nostre opere lo confermano? Grazie Signore Gesù
 
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O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

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O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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