La poesia è pallida e nobile.
Non cambia niente, non incurva colline, non
dà un solo frutto rosso, non
fa il rumore di chi strappa
un pezzo di pane per offrire
un pezzo di pane.
Si rannicchia in un angolo e
non si lamenta.
Vive in tutto ciò che si innalza
all'aria e dal nascere.
Non chiede nemmeno una visita.
Le basta quel che non è successo.
Juan Gelman - traduzione di Luciana Branchini © Interlinea Editore - Novara, 2003
La mia felicità sono io, non tu.
Non soltanto perchè tu puoi essere fugace,
Ma anche perchè tu vuoi che io sia ciò che non sono.
Io non posso essere felice quando cambio
Soltanto per soddisfare il tuo egoismo.
E non posso sentirmi felice quando mi critichi perché
Non penso i tuoi pensieri,
E non vedo come vedi tu.
Mi chiami ribelle.
Eppure ogni volta che ho respinto le tue convinzioni
Tu ti sei ribellato alle mie.
Io non cerco di plasmare la tua mente.
So che ti sforzi di essere te stesso.
E non posso permettere che tu mi dica cosa devo essere ...
Perché sono impegnata a essere me.
Tu dicevi che ero trasparente
E facile da dimenticare.
Ma allora perché cercavi di usare la mia vita
Per provare a te stesso chi sei tu?
Michelle
brano estratto dal libro di Leo Buscaglia "Vivere, amare, capirsi" ed. Mondadori
Inviato da: lienka
il 27/04/2010 alle 14:00
Inviato da: lasolitadani
il 05/11/2008 alle 15:01
Inviato da: L.u.c.e
il 19/08/2008 alle 10:18
Inviato da: principessa_fatina
il 23/06/2008 alle 17:50
Inviato da: ciao.manuciao
il 17/06/2008 alle 17:32