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« l'albero volante di Jabésper chi educa alla musica »

Post N° 122

Post n°122 pubblicato il 21 Marzo 2008 da ambrogiomusica
Foto di ambrogiomusica

Modo d’uso dal mio brano "Una composizione a modo vostro"

1.  Desiderate come battuta iniziale A ? Se sì passate a D, se no passate a B

2.  Preferite per iniziare allora la battuta B ? Se sì passate a R, se no passate a C

3.  Preferite dunque la battuta C ? Se sì passate a S,  se no passate a Z

4.  Vi va bene la battuta D ?
Se preferite un’altra battuta passate a I, se vi va bene questa passate ad E

5.  Per proseguire va bene la battuta E ?
Se preferite continuare in modo diverso, passate a F,  se no, passate a G

6.  E questa battuta F ?
Se desiderate sapere come continua passate a M,  se non vi interessa passate a G

7. Vi va bene la dinamica della battuta G ?
Se preferite un’altra dinamica, passate ad H,  se vi va bene questa dinamica passate a L

8.  Vi va bene la dinamica della battuta H ?
Se preferite un’altra dinamica, passate a G, se vi va bene questa dinamica passate a L

9.  Spero che vi vada bene la battuta I
Se desiderate conoscere il prosieguo, passate ad E,  se no passate a Z

10. Può andare bene la battuta L ? Se può andar bene passate a M,  se no passate a N

11. Va eseguita “sognante” la battuta M
Se volete sapere perché va eseguita così consultate un dizionario musicale alla parola “sognante” ,
se vi sembra utile soprassedere passate a N
      
12. Andrebbe analizzata la battuta N
se desiderate conoscere subito l’interpretazione passate a Q
se preferite al contrario conoscere le reazioni del pubblico passate a O
      
13. Vi è un piccolo segreto nella battuta O
 se desiderate sapere quale passate a P
 se no passate a P lo stesso perché il saperlo non è affar vostro

14. Una chiave di lettura del lavoro potrebbe trovarsi nella battuta P
se volete vedere se è vero, passate a Q
se no passate lo stesso a Q perché non vedrete proprio nulla
      
 15. Vi sembra che ci siano troppe note nella battuta Q ?
 se desiderate suonare meno note passate a R
 se non lo desiderate e non siete troppo stanchi passate a Z
      
16. Vi può essere utile la battuta R ?
 se non vi piace, passate a Z,  se vi va bene passate a S
       
17. Potrebbe essere fondamentale la battuta  S 
 se non lo credete passate a Z,  se vi va bene passate a T

18. Dovrebbe servirvi la battuta T
se desiderate sapere cosa si può fare poi passate a U, se non lo desiderate passate a Z

19. Può esservi utile anche la battuta U
se desiderate sapere come passate a V, se non lo desiderate passate a Z

20. Battuta V, non c’è seguito la composizione è terminata

21. Battuta Z, in questo caso la composizione è ugualmente terminata.


‘E ispirandomi ai libri per l’infanzia e ai giochi matematici che è concepito questo brano musicale ad uso degli studenti di composizione e rivolto a chiunque desideri addentrarsi nel comporre. Il lavoro è formato da 21 battute di differente tipologia inserite in un grafico formato da frecce che suggeriscono differenti direzioni della composizione. Analizzando il grafico si può rilevare un’embricazione di circuiti, cammini convergenti e via dicendo di cui si potrebbe analizzare le proprietà con la Teoria dei Grafi. Il giovane autore può a suo piacimento decidere una qualsiasi direzione (ben inteso seguendo le indicazioni) e comporre così la sua opera. Sarà la musicalità del singolo a suggerire la migliore delle varianti. Il lavoro è anche un gioco di permutazioni, così da poter essere usato sia in una classe di conservatorio (per dare all’insegnante la possibilità di riconoscere i migliori allievi) sia presso amici (con minime attitudini musicali di base) per divertirsi a fare un concorso casalingo con premi e cotillons a scelta (per la giuria suggerisco alcuni vicini di casa digiuni di musica). Il tutto per rendere omaggio a Raymond Queneau che per primo ha sperimentato con la parola  questo percorso.

da Raymond Queneau: “Un conte à votre facon” in “Lettres Nouvelles” luglio-settembre 1967, poi presentato all’83a riunione dell’ OULIPO, trad. it. in “Oulipo. La letteratura potenziale” a cura di R. Campagnoli e Y. Hersant ed. Clueb Bologna 1985.

 
 
 
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