
Morte di una farfalla
Grande era la farfalla e polverosa.
Il bronzo serenissimo la prese
mentre giaceva nella breve posa
dei tarassachi fitti nelle chiese.
Dondolando al ludibrio del paese
crebbe cent’anni, crebbe luminosa,
scompigliata e vecchissima, e qualcosa
di lei frusciava ancora, ed ogni mese
s’impigliava alle suole dei passanti
come un gabbiano morto alla carena
di un glorioso relitto bizantina.
Finché, sbavando sulla luna piena,
finì come una O di peli bianchi
sulla cupa cordiera di un violino.
Cristina Sparagana
Alla luna
Luna, sei bella su nel cielo,
di trasparenti veli rivestita
le tue dolcezze lasci indovinare.
Timida sollevi la tua veste
e mostri le innocenti, grigie,
nature tue lontane.
Stanotte ho il sonno bianco
e mentre guardo il lento tuo vagare,
triste riposo,
vicino al cuore mio,
che batte adagio.
Luna bianca,
luna bianca,
c’era il vento
e la tua faccia
risplendeva
su nel cielo.
Luna bianca,
la tua pelle
era una perla
che nel buio
di perdeva.
Tu vagavi
tutta nuda
quando l’alba
t’incontrò.
Nel mare
non c’è che una striscia
di luce,
che la notte culla,
teneramente.
Maruca Vidal
Inviato da: lienka
il 27/04/2010 alle 14:00
Inviato da: lasolitadani
il 05/11/2008 alle 15:01
Inviato da: L.u.c.e
il 19/08/2008 alle 10:18
Inviato da: principessa_fatina
il 23/06/2008 alle 17:50
Inviato da: ciao.manuciao
il 17/06/2008 alle 17:32