La storiografia moderna, diversa da quella dei nostri antenati, si avvale di una metodologia critica e scientifica. Infatti, ricerca la verità degli accadimenti trascorsi, con un sistema razionale di regole dove l' obbiettività, l'autonomia dello storico e l' interdisciplinarietà dell' indagine ne costituiscono il presupposto fondamentale. Lo storico Sestan esprime, qui di seguito, il suo giudizio chiarificatore, vero e insieme disarmante sulle discipline storiografiche che oggi, servono e curano tutte le branche del sapere e che sono sempre aperte a ulteriori approfondimenti. Infatti Sestan dice: " Un problema storico non è mai esaurito. Potrà considerarsi provvisoriamente esaurito, nel senso che le soluzioni proposte hanno soddisfatto gli studiosi in una data stagione storiografica, corrispondente a un determinato clima culturale, e spesso anche a un determinato clima politico o sociale; ma è da dubitare anzi da escludere a " priori" che quelle soluzioni siano per essere accolte come soddisfacenti e sottoscritte in una stagione storiografica successiva e profondamente mutata. Non ci sono pietre tombali nella storiografia, su nessun problema fondamentale. Solo a questo patto la storiografia non muore, ma si rinnova ed accompagna, come espressione non secondaria, la vita morale e culturale delle nazioni". Emulare il pensiero di Sestan non è soltanto esprimere apprezzamento e consenso. Significa rilevare che la storiografia, oggi consente una certezza maggiore, che in passato, sullo scibile. Perchè esistono tecniche e metodi per esplorare ciò che appare ignoto e il cui svelamento conferisce sicurezza all'esistenza. E l'attività interdisciplinare consente conoscenze più approfondite e veritiere sul passato. Ma il lavoro di registrazione sistematica degli eventi sociali è cominciato relativamente tardi.