Storici e storiografi dell' antichità: la Storiografia romana. La prima Storiografia latina o di Roma antica, lo avrebbe specificato anche Cicerone in seguito, fu la stesura, da parte dei Pontefici massimi, degli Annales. Gli Annales erano la registrazione dei fatti più importanti della città e del suo territorio. All' annalistica pontificale, poi, subentrarono gli annalisti "laici" di estrazione nobiliare e con la tendenza a privilegiare i fatti e le gesta eccelse. Quindi la prima Storiografia romana ebbe un carattere civico, come poi sarebbero state le cronache dei liberi Comuni medievali del suolo italico. E se la prima Logografia greca narrava in prosa gli usi, i costumi e le vicende dei popoli; la prima Storiografia romana è già " Historia" ossia ricerca, indagine critica del passato e sul presente. Si trattava di scritti, quelli dell'annalistica laica, documentarii e propagandistici. Erano redatti in lingua greca, l'idioma ufficiale ed internazionale dell'epoca, rivolti alle popolazioni ellenistiche per illustrare la politica militare delle famiglie nobili romane che detenevano il potere e che avevano la responsabilità della "cosa pubblica" e dell' Urbe. In seguito, su proposta di Marco Porcio Catone l'annalistica fu redatta in lingua latina. Verso la fine del II secolo a.C., Antipatro, giurista e maestro di retorica; inaugurò la monografia storica utilizzando una maggiore elaborazione formale del discorso storico. Sempronio Asellione passando al genere storico vero e proprio, e però Tacito nel I secolo d.C. chiamerà ancora "Annales" i suoi trattati; utilizzò il termine " Historiae" e indicò " quo consilio quaque ratione" si sarebbe dovuto scrivere sulla realtà dei fatti. Polibio ( 206a.C.-124a.C.) storico greco dei popoli del Mediterraneo elaborò una Storiografia pragmatica e politica nelle sue finalità. E, infatti, scriveva per l'uomo di Stato. Era nemico della erudizione, esigente e preciso nei particolari. Fu amico e sodale degli Scipioni, una delle maggiori famiglie romane dell'epoca in un momento storico di particolare importanza per l'evoluzione e l'affermazione della città.