La prima Storiografia latina o di Roma antica. La trattazione della Storia ebbe, per il popolo romano, una grandissima importanza. Le influenze che venivano dal mondo greco, dal contatto con tutta la cultura ellenistica vennero assimilate e rielaborate in modo creativo e originale secondo necessità e modi di essere propri. Anche il genere storiografico subì l'influsso di matrice greca e crebbe in misura maggiore raggiungendo forme di eccellenza e, insieme, di particolare utilità. Lo storico Polibio, greco di nascita, visse a Roma dove la sua disciplina fu emulata da molti scrittori. Publio Sempronio Asellione lo conobbe e, legato anch'egli come lo stesso Polibio e Lucilio al Circolo degli Scipioni con cui prese parte alla spedizione contro Numanzia nel 133 a.C., ne ereditò il pensiero costruendo una Storiografia della ricerca, dell'analisi e della interpretazione delle cause politiche dei fatti. Asellione sostenne che la storia, " magistra vitae", aveva urgenza di personalità politiche di alta formazione. La Storia, altresì, non doveva limitarsi a narrare gli eventi anno per anno ma doveva comprenderne il senso, interpretarli anche per ereditarne gli insegnamenti. E se la Storia, a Roma, divenne un genere letterario, sempre caro alla mentalità romana; nelle sue diverse evoluzioni acquistò e con metodi diversificati le forme delle monografie e dei trattati di storia generale e universale, delle biografie e dei memoriali. Così, nel I secolo a.C. ci fu a Roma una riflessione storiografica di grande rilevanza. Con Sallustio si affermò la monografia storica. Cesare curò con grande eccellenza la memorialistica e la biografia venne promossa da Cornelio Nepote. Silla, nel golfo di Napoli difronte al suo meraviglioso mare, stilò un'autobiografia molto famosa che poi andò perduta. In quel primo secolo la riflessione storica fu importante ed incisiva tanto che unanimamente si crede che non solo abbia accompagnato l'evoluzione politica e sociale dello stato romano ma lo abbia, anche condizionato. In ogni caso il concetto di storia come genere letterario elevato "opus oratorium maxime" oltre che indagine , ricerca e celebrazione degli eventi passati e presenti venne acquisito definitivamente e fu di realizzazione prevalentemente romana. Mentre le moderne società, a questa considerazione alta e corretta delle discipline storiche conferiscono anche una valenza scientifica.