Nella seconda metà dell'Ottocento si verificò un costante e veloce progresso della scienza e della tecnica in misura molto maggiore che non nei secoli precedenti della storia dell'umanità. E i popoli occidentali, per una serie di fortunate congiunture, ne sono stati in gran misura e a un tempo artefici capaci e solerti ed attenti fruitori. Così, gli studi e gli esperimenti ottici dell'epoca incisero in modo deciso sul percorso delle arti figurative. Le leggi sull'accostamento dei colori di Michel Eugene Chevreul ( Parigi 1786-1889) chimico francese influenzarono la tecnica e le teorie degli Impressionisti per la giustapposizione dei colori primari senza miscelamento. Chevreul si occupò di importanti ricerche sulle sostanze grasse, inventò anche le candele steariche. Pubblicò, poi, i suoi studi di ottica e composizione dei colori in un trattato che entusiasmò pittori, studiosi e letterati del tempo. Il trattato di Chevreul, " La legge dei contrasti simultanei dei colori e le sue applicazioni" ( 1838), definì tra l'altro una serie di procedimenti e di relativi termini come "tinta", "tono", "luminosità che riguardavano la classificazione dei colori e che sono ancora oggi adoperati validamente. Il Fisico e Matematico Maxwell ( Edimburgo 1831- Cambridge 1879) elaborò importanti teorie sulla natura elettromagnetica delle onde luminose e scoprì la" sintesi additiva" o composizione di un fascio di luce bianca attraverso la sovrapposizione di tre fasci di luci di colori diversi. Infine i progressi della chimica industriale portarono alla diffusione dei colori a olio contenuti in comodi tubetti che gli Impressionisti non esitarono ad utilizzare per le loro escursioni artistiche " en plain air". Quindi l'evoluzione o comunque i mutamenti che, in modo incalzante e talora turbinoso, si trovava ad attraversare l'universo delle arti figurative e della intera sfera culturale se per un verso era influenzato molto intensamente dalle correnti di pensiero dominanti per altre strade era favorito e perfino determinato dal veloce progresso tecnologico. E, l'invenzione della macchina fotografica, di cui gli stessi artisti Impressionisti si servirono, avrebbe molto contribuito alla nascita di nuovi percorsi artistici talora eccentrici e altrove effimeri o di breve durata.