Il Futurismo inaugurava il percorso delle Avanguardie novecentesche. Se per un verso l'avanguardia avrebbe caratterizzato importanti aspetti letterari e artistici del secolo poi, a tratti, le forti tensioni innovative ne avrebbero anche determinato elementi di sfida sgradevoli e provocatori. E innegabili e alti furono le tensioni, gli slanci innovativi e le avanzate forme di sperimentazione tecniche e formali che le avanguardie misero in essere nonchè una pratica efficace di comunicazione attraverso l'uso di slogan e sintetici e sensazionali messaggi di propaganda. Il Futurismo fortemente connotato dalla volontà di ricercare e sperimentare nuove tecniche e forme espressive inusitate in tutte le attività creative, proponeva il rifiuto dell'accademismo e il superamento della vecchia cultura. Pensava la vita come energia. Esaltava il fascino della velocità e del dinamismo i cui diretti referenti venivano fissati nei nuovi oggetti tecnologici come le automobili e gli aeroplani. E in uno slancio estremo a favore dell'attivismo salutava la guerra come " sola igiene" del mondo. Il Movimento ebbe subito una vasta risonanza soprattutto per la forza con cui cercò di organizzare attività diverse: assumendo, per questo, una prerogativa interdisciplinare e interartistica. La diffusione delle idee futuriste trovò, quindi, nel " manifesto" la migliore forma d'espressione. I futuristi con il "manifesto", che conteneva i punti programmatici per ogni disciplina, introdussero un " genere" nuovo. Adottarono anche altre forme di diffusione delle proprie idee come convegni teatrali o pubbliche riunioni nelle piazze cittadine che sovente assumevano toni polemici e provocatori. Tuttavia il Futurismo, al di là di questi elementi estremi e di ulteriori contrasti interni ai gruppi di artisti italiani, fu capace di mobilitare gran parte del pensiero intellettuale e di dare forza di emulazione di espressione e di aggregazione alle istanze di modernismo e di innovazione che pure si erano manifestate nell'esperienza artistico-letteraria del primo Novecento. Per esempio, con Pascoli e i Crepuscolari era apparso un elemento di disgregazione delle forme poetiche. E mentre i Crepuscolari ironizzavano sulla funzione dell'" io" nella letteratura, con i Futuristi prevaleva l'abolizione dell'" io letterario" a favore dell'esaltazione della materia misteriosa e intrigante e della sua oggettività. Il verso irregolare di Pascoli arrivò ad essere "verso libero" con " parole in libertà" espresse all'insegna della pura intuizione e della sperimentazione istintiva e incondizionata che auspicava l'abolizione della metrica. E se i Futuristi, pure, si divisero fra sostenitori del " verso libero" e fautori delle parole in libertà la loro esperienza e, per lo più, l'analogismo di Marinetti trovò affinità oltre che con l'esperienza Simbolista con il più vasto processo poetico dell'Europa del tempo. E mentre i fermenti innovativi attraversarano il Vecchio Continente e con le " Avanguardie" ebbero un corridoio divulgativo privilegiato, va ricordato anche che per molti intellettuali l'adesione al Futurismo fu un'avventura temporanea e uno stimolo per ulteriori esperienze. In genrale, il movimento si affermò tra confusioni e contraddizioni molto palesi. Per esempio si celebrò, a un tempo, un forte antiborghesismo e il progresso della tecnologia e della moderna civiltà industirale e organizzativa. Vennero esaltati lo spirito di aggregazione sociale, le grandi masse per un verso e poi " il genio solitario". E oltre questi contrasti il Futurismo riuscì a porsi come entità di modernismo e sperimentazione fino agli anni Quaranta. E al suo apparire sul contesto europeo trovò molteplici riscontri con il Cubismo, il Dadaismo ed il Surrealismo. E fu proprio la sua versatilità a conferirfgli un più vasto respiro europeo per portarlo, quindi, oltre i confini italici liberandolo da un riduttivo provincialismo. Giunse, infine, ad un inevitabile contatto con il Fascismo e tutttavia come avanguardia ebbe il suo epilogo negli anni Trenta.