Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
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Woodrow Wilson, Nobel per la Pace 1919

Post n°64 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da nye.oldham

Nel gennaio del 1918 il Presidente americano Woodrow Wilson(1913-1921) aveva fissato in quattordici punti i propositi che il suo governo intendeva realizzare partecipando alla I Guerra Mondiale. Il protocollo, che riguardava  argomenti diversificati, esprimeva con forza anche la volontà di perseguire quella pacificazione così necessaria che, ormai, tutte le nazioni coinvolte nel conflitto auspicavano. Fu accolta con grande entusiasmo soprattutto negli Stati Uniti che, divenuti un grande paese capitalistico, ambivano al raggiungimento di una sempre maggiore liberalizzazione degli scambi. In Europa, invece, non trovò grande condivisione. Cosicchè il " realismo miope" delle autorità del Vecchio Continente e l'isolazionismo di alcuni settori dell'elettorato statunitense ne compromisero il successo. E le eccellenti intenzioni del Presidente Wilson, soprattutto per l'istituzione della " Società delle Nazioni" da lui perorata strenuamente e che considerava il coronamento della propria carriera politica e il cui insuccesso non trovò conforto neanche nel Nobel per la Pace che gli venne conferito nel 1919; le eccellenti intenzioni, quindi, assunsero i tratti di una semplice dichiarazione di buoni propositi che divenne oggetto di satira in Germania. Infatti il periodico satirico tedesco " Simplicissimus" del giugno del 1919 bacchettava il fallimento politico dei " Quattordici Punti" di Wilson con una caricatura ironica e una dicitura carica di sarcasmo che, evidentemente, mirava a suscitare l'ilarità dei lettori: " Un dialogo fra Dei. Iddio, che regge in mano le tavole del Decalogo a guisa di moderna cartella burocrate, chiede al Presidente americano: " Che ne è dei tuoi Quattordici Punti?" risponde Wilson: " Non c'è da preoccuparsi, o Signore! Neppure i tuoi Dieci Comandamenti vengono osservati". Woodrow Wilson, che morì il 3 febbraio 1924, rimase convinto delle proprie ragioni fino alla fine. E nel suo ultimo discorso espresse ancora le sue convinzioni: " Non ho il minimo dubbio, disse, circa il trionfo dei principi per i quali mi sono battuto".

 
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