Frank Lloyd Wright ( 1869-1959) fu il più grande architetto della storia americana. Nacque nel Wisconsin e non aveva ancora venti anni quando si trasferì a Chicago ( 1897) per cominciare la sua attività presso lo studio di Louis Sullivan (1856-1924). Sullivan era uno degli architetti più competenti nella realizzazzione di opere di grandi dimensioni e grattacieli. Con i suoi insegnamenti Wright conobbe e imparò nuovi metodi di costruzione. Familiarizzò con le tecnologie più moderne: quelle che l'ultimo scorcio dell' '800 e i primi anni del '900 offrivano. Fece sue le problematiche dell'architettura contemporanea e tuttavia giunse ad una originale e molto personale elaborazione di modello di edilizia. Le sue convinzioni lo portarono a ideare e perseguire costantemente l' Architettura organica: realizzata, quindi, in armonia con la natura. I suggerimenti maggiori gli vennero dalle costruzioni che avevano realizzato i primi pionieri d' America. E non gli mancarono, anche, le forti suggestioni offerte dalle leggere strutture delle abitazioni giapponesi allorquando, nel 1905, ebbe modo di visitare quel meraviglioso paese. Esempio eloquente della Architettura organica di Wright sono le " Primarie houses" ( Case della prateria). In questi edifici compaiono molti elementi delle usanze dei pionieri come i grandi camini attorno ai quali si sviluppano tutti gli altri ambienti di ciascuna casa. Inoltre l'utilizzo di materiali naturali, prelevati dagli stessi territori come pietre, marmi o legni, indicava amore e rispetto per l'ambiente circostante ma non obbediva a necessità economiche perchè si trattava, comunque, di opere molto costose. Utile ricordare, in tal senso, la "Robie House"(Chicago 1909) e la "Casa sulla cascata"( Pennsylvania 1936) che oltre a materie semplici originarie dei luoghi beneficiavano di tecnologie e progettualità moderne oltrechè di supporti e strutture in calcestruzzo laddove se ne presentava la necessità. E comunque le costruzioni di wrightiana ideazione risultarono antagoniste alla contemporanea e avveniristica " edilizia intensiva" dei razionalisti europei. Esse furono concepite per il singolo o, al più, per la sua famiglia. Fra il 1943 e il 1959 Wright si dispose alla realizzazione della sua utlima opera: The Salomon Robert Gugghenheim Museum. L'opera, che sorge sulla Quinta Strada a New York di fronte a Central Park, si sviluppa attorno ad una grande rampa elicoidale che dolcemente si erge verso l'alto fino alla enorme cupola vetrata sovrastante da cui l'intero edificio prende luce. L'edificio, con la sua forma di spirale semplice, ricorda una conchiglia. Quindi ancora un riferimento alla natura che rivela la sensibilità artistica e umana dell'autore che così descriveva il suo edificio: " Tutto l'interno è così dolcemente proporzionato, che si prova un'impressione di estremo riposo, simile a quella prodotta da un'onda calma, che non si rompe mai ne mai offre resistenza o limite alla visione".