Secondo recentissimi sondaggi, condotti da siti web e da riviste specializzate, per la composizione di una lista dei musei più famosi del mondo risulta che fra i primi dieci ben sette sono europei, due americani e uno africano. Al primo posto regna incontrastato il Louvre della città di Parigi. In seconda posizione c'è il " Metropolitan" di New York. Il terzo ed il quarto posto ospitano, rispettivamente, le "Raccolte vaticane" e la "Galleria degli Uffizi" di Firenze: questi centri d'arte sono anche due dei maggiori musei italiani. Fra queste prime posizioni compaiono, anche, il British Museum e l' Ermitage. Tuttavia, premesso che per gli amanti dell'arte sarebbe meraviglioso poterli visitare tutti dal più "piccolo" al più "grande", una " graduatoria" delle realtà museali del pianeta trova giustificazione nella misura di una verifica o di una stima della mole dei visitatori che le strutture sono in grado di accogliere e di attirare. Perchè le finalità di queste realtà culturali rispondono alla fondamentale necessità di preservare la memoria dell'uomo tutelando tutti gli aspetti della sua esistenza. Quindi l'esemplare di ogni tipo di elaborato che l'uomo produce, essendo un valore assoluto di per sè, a buon diritto dovrebbe essere conservato a futura memoria. Infatti la tutela e la preservazione di un oggetto, un reperto o una struttura architettonica, un dipinto, un testo scritto in quanto rappresentativi della creatività e delle attività umane hanno pari dignità. E perfino i canoni estetici che rispondono, prevalentemente, a categorie quali quelle del "bello", del "brutto" o del "sublime" non costituiscono il criterio esclusivo di selezione e catalogazione delle opere che una struttura museale sceglie di custodire. Perchè tutto ciò che è elaborato dalla mente e dalla mano dell'uomo dovrebbe essere trasmesso alla posterità. Piace, comunque, ritenere che nei musei del mondo ci siano le testimonianze delle espressioni più alte e migliori dell'umanità.