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Grandi Civiltà e altro

Post n°110 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da nye.oldham

Quelle degli Egizi, dei Sumeri, degli Assiri e dei Cretesi furono le prime "grandi civiltà"del bacino del Mediterraneo. Si formarono,istituendo propri ordinamenti,propri culti religiosi e proprie istituzioni veicolate e fissate da una raffinatissima produzione artistica e da una scrittura considerate sacre, si formarono e furono fiorenti  tra la fine del Periodo neolitico e la prima Età del bronzo quando si passò dalle comunità di villaggio a quelle urbane. Via via in Egitto,Asia Anteriore e nell'area del Mediterraneo orientale i vasti insediamenti che nascevano presso i maggiori bacini fluviali,come quelli del Nilo e del Tigri e dell'Eufrate, assicuravano, relativamente ai tempi  ai bisogni e alle capacità di sfruttamento dei diversi insediamenti antropici;assicuravano in misura sufficiente benessere e floridezza tali da consentire plurisecolari organizzazioni politiche e religiose. E per quanto la conquista maggiore di queste antiche società rimane la scrittura da essi son venuti i primi esempi di templi sontuosi, monumenti funerari e fastosi palazzi. E oltre le vestigia delle prime grandi città da essi è venuta anche la capacità di organizzare e inventare nuove attività come il commercio e l'artigianato. Queste professioni hanno segnato e mutato profondamente l'economia umana che dalle primitive attività di raccolta e sfruttamento delle risorse spontanee della natura passava ad una diffusa organizzazione sistematica del lavoro umano. E, ancora  più a Oriente, sembra che i Dravidi emuli e poi egemoni dei primitivi abitatori autoctoni della Valle dell'Indo già a mezzo del III millennio a.C. davano vita ad una fiorente civiltà urbana che raggiungeva il Punjab, il Pakistan e la Valle del Gange fino ad incontrare le genti Sumere tanto che molti specialisti parlano di una civiltà indo-sumerica.E ancora, come le civiltà egizia, mesopotamiche e indiana anche quella cinese che è considerata la più antica dell'Estremo Oriente si affermò come civiltà fluviale. E, invero, le terre del bacino dell'Hoang-ho(fiume Giallo)ancora oggi sono tra le più densammente popolate del pianeta. Ora, secondo alcuni studiosi già nel VI millennio a.C. era colà presente una cultura agricola. Per altri esperti i ritrovamenti archeologici del Neolitico dicono che le prime espressioni culturali risalgono, avvicinandoli così ai tempi dei progressi antropici dell'Occidente, al III millennio a.C. e che a quel tempo i progenitori dell'odierno popolo cinese avessero già raggiunto un considerevole livello di civiltà e di organizzazione sociale e statuale. Però nell'avvicendarsi dei popoli e delle dinastie fu peculiarmente la scrittura a costituire elemento di coesione e di crescente importanza. E ancora di più per le civiltà del passato la parola scritta ebbe valore sacro come l'arte che era capace di rappresentare, illustrare e perpetuare le imprese belliche e le grandi gesta dei popoli. L'arte celebrava i culti religiosi. Era funzionale ad essi. Esprimeva la spiritualità di un popolo. Era quindi elemento di coesione e agregazione sociale. E proprio l'arte sacra sarà in molti popoli anche di etnie diverse un elemento unitario capace di sopravvivere a lungo nel tempo.

 
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