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storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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La funzione civile dell'arte nella civiltà italiana del Rinascimento

Post n°139 pubblicato il 23 Novembre 2015 da nye.oldham

La civiltà italiana del Rinascimento portò una interessante novità che con l'influenza esercitata dagli artisti sul pensiero del tempo inaugurava una stagione di comunicabilità feconda e vitale:una consuetudine che non sarebbe più tramontata e avrebbe sancito la funzione civile dell'arte.Questa nuova condizione delle discipline artistiche veniva universalmente riconosciuta.Così come diventava esplicitamente apprezzaa la sua utilità soiale.Dal mondo classico greco all'Età romana al Medioevo non era mai accaduto perchè l'arte era stata ritenuta di volta in volta un comune lavoro pratico o attività utile alla propaganda politica e esclusa dalle speculazioni intellettuali:dunque inferiore alla poesia,alla filosofia.La svolta decisiva,improvvisa per la storia dell'arte mondiale,arrivò con Donatello(1386-1466),Masaccio(1401-1428)e Brunelleschi(1377-1446)cui bastò un ventennio per rivoluzionare in grande misura l'arte italiana.MCA

 
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