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Capitolo  5

Post n°34 pubblicato il 28 Agosto 2005 da antislamico

Abdullah, il buon re saudita che perseguita i cristiani
Giovedí 25.08.2005 16:31


Di Antonino D'Anna

Non l'avrà presa bene, il Papa, la notizia che oggi rimbalza Asianews.it dall'Arabia Saudita: il re Abdullah, successore di Fahad, ha deciso di inasprire la persecuzione contro le religioni, in primis i cristiani. Che vengono perquisiti, specialmente se di nazionalità straniera e preferibilmente indiana, e non possono riunirsi per momenti di preghiera in casa e in privato. Tale e tanta è l'intolleranza, che l'ambasciatore indiano a Riyadh ha diramato un'istruzione per gli immigrati del suo paese, in cui si avverte che i casi di detenzione di indiani coinvolti in attività religiose nel regno saudita sono in aumento; per questo motivo, sono invitati a non portare in Arabia Bibbie, libri religiosi, foto, icone.

Non è tutto: l'istruzione invita anche a non organizzare gruppi di preghiera in residenze private o svolgere attività di predicazione. Questo perché il governo saudita impedice la pratica di ogni religione diversa dall'Islam wahabita; e se negli ultimi anni era stata permessa la pratica in privato di altra religione, ora Abdullah ha deciso il giro di vite, eventualmente torturando gli infedeli grazie ad un'apposita polizia religiosa, la Muttawa. Occidentali che però sono i benvenuti se portano tecnologia, investimenti e produttività. Preferibilmente in dollari.

Il Santo Padre ha incontrato i musulmani a Colonia. Ha chiesto loro, cambiando volutamente il testo del discorso, non di "rispettare" ma di "amare" reciprocamente i cristiani, facendo luce sugli errori storici delle Crociate e condannando il terrorismo. Re Abdullah, lei non prova neanche un po' di vergogna a perseguitare i cristiani in pieno XXI secolo? O l'importante è incassare qualche dollaro in più chiudendo un occhio sui ricchi occidentali e facendola pagare agli indiani?

Musica- Dione warwick - i'll say a little pray

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Commenti al Post:
antislamico
antislamico il 29/08/05 alle 01:27 via WEB
e per violazione dei diritti umani! notte magica comizia! :-)
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lo.sgozzabambole
lo.sgozzabambole il 29/08/05 alle 15:46 via WEB
Indi per cui denunciamo subito Bush. E chi osa contraddirmi è un ignorante, si vada a leggere i suoi discorsi pre elettorali e quelli dalla casa bianca. A parte questo, volevo far notare che il XXI sec. è XXI per noi. Per loro è tipoil 1500 (o una cosa del genere non ricordo) perchè gli anni li contqno diversamente da noi. Cosa vuol dire? niente. Solo il fatto di parlare di -- siamo tutti nel XXI secolo -- è un piccolo sintomo dell'occidentecentrismo con il quali tutti guardiamo alle cose del mondo. Lo stesso occidentecentrismo che ci ha spinto meno di un secolo fa a invadere le loro nazioni per "portare la civiltà" e decidere a tavolino il modo in cui doveva essere spartito l'impero ottomano. Ma non ci sentiamo neanche un po' responsabili del disagio in cui versano questi stati post-coloniali? Non è forse anche un pochino della nostra secolare tendenza a non farci i cazzi nostri che loro si sono iniziati a fare un pochino rodere? Non dico al 100%, ma almeno 50 e 50...
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antislamico
antislamico il 29/08/05 alle 20:30 via WEB
senti il tuo discorso non è pertinente! perchè sposta l'argomento ad altro! e non sulle libere scelte di un dittatore e su quello che ha deciso! quindi non meriti una risposta! ciao :-)
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losgozzabambole
losgozzabambole il 30/08/05 alle 14:11 via WEB
no, il mio discorso è perfettamente pertinente. Penso che la frase "e Abdullah, lei non prova neanche un po' di vergogna a perseguitare i cristiani in pieno XXI secolo?" sia fondamentale per capire l'opinione e la preparazione storica di chi ha redatto l'articolo, oltre che dare un senso conclusivo a tutte le parole che sono state scritte prima. Inoltre un'analisi storica (per quanto a volo di satellite, neanche di uccello, lo ammetto) di ciò che ha portato paesi come l'Arabia Saudita a prendere certe decisioni è tutto fuorchè non inerente. Se tu mi vuoi dire che la decisione di re Abdallah non ha niente a che vedere con la storia del suo paese, beh, allora devo arguire che tu pensi che un re sia qualcosa di totalmente distaccato dal popolo che governa, che subisce supinamente le sue decisioni. E forse allora ti sfugge il concetto di rivoluzione... quando, anche un regime dittatoriale, fuoriesce da certi limiti il popolo sente di non avere più nulla da perdere, e insorge. In conclusione, sai che ti dico: che noi cristiani ce lo meritiamo di essere trattati in questo modo. La nostra arroganza nella storia non è stata minore della loro, e se si incazzano hanno tutto il diritto, visto che le nostre odiose ingerenze continuano anche adesso, in pieno XXI secolo...
(Rispondi)
 
 
 
antislamico
antislamico il 30/08/05 alle 16:55 via WEB
tu non hai capito1 se ti credi che quello perseguita i cristiani o gli appartenenti ad altre religioni per motivi passati, tu dell'islam non hai capito proprio niente! e allora ti invito per la tua conoscenza di rileggere tutto il blog dalla prima pagina1 per quanto riguarda la data, per piacere non attaccarti a questa inezie da sofista! e infine il tuo discorso non è solo ignorante ma qualunquista! e come se tu dicessi che brlusconi è legittimato a rubare , perchè prima craxi ha rubato, e perchè prima andreotti ha rubato1 e chi verrà dopo berlusconi sarà legittimato a rubare perchè berlusconi ha rubato, perchè craxi ha rubato ecc..' e chi verrà dopo quello che verrà dopo berlusconi? anche lui potrà rubare! perchè chi è venuto prima ha rubato, e chi è venuto prima di quell'altro ha runato ecc....! insomma qualunquismo allo stato puro!
(Rispondi) (Vedi gli altri 11 commenti )
 
 
 
Massimo_Metronio
Massimo_Metronio il 30/08/05 alle 17:22 via WEB
E poi ancora sento parlare di Islam moderat e dialogo.....Fanculo!! Ma dove hai trovato lo sgozza bambole?? Non sarà mica quello scemo di caino!? E' lui??
(Rispondi)
 
 
 
antislamico
antislamico il 30/08/05 alle 18:07 via WEB
il modo di ragionare è quello! ma non lo so!
(Rispondi)
 
 
 
losgozzabambole
losgozzabambole il 30/08/05 alle 19:11 via WEB
Io dico solo che se a uno dai uno schiaffo è normale che reagisca. Magari non giustificabile ma compresibile. Non ci sono stati più guerrafodai ella storia islamica che in quella cristiana. Ma è un opinione, liberi di dissentire. Solo... a voi non vi si può contraddire, eh? Se vi siete offesi, allora, chiedo scusa per essere intervenuto, del resto ci sono abituato, è successo altra volte, conosco il vostro modo di ragionare, e so bene quanto le mie opinioni vi possano dare fastidio. In questo caso rinnovo le mie scuse e non interverrò ulteriormete. Hasta a la proxima
(Rispondi)
 
 
 
antislamico
antislamico il 30/08/05 alle 20:05 via WEB
il tuo problema è che interpreti tutta la storia dell'islam coime una risposta alla politica estera americana! intepretazione non solo opinabile ma sopratutto totalmente sbagliata! sopratutto nel caso specifico se tieni conto che l'arabia saudita è la principale alleata dell'america nel mondo islamico! ma a te piace questa lettura faziosa per spostare l'argomento, per parlare d'altro! con me questa tecnica non funziona! trova un 'altro blog dove parlare di antiamericanismo e di anticlericarismo! ciao!
(Rispondi)
 
 
 
losgozzabambole
losgozzabambole il 31/08/05 alle 16:14 via WEB
Nella fretta di scrivere a volte mi esprimo in modo piuttosto superficiale. Allora, tu dici che l'Islam è una religione per natura guerrafondaia, in quanto nasce dalla predicazione di un tale Maometto che mette insieme disordinate tribù arabe, li organizza, gli mette le armi in mano e dice: "andiamo a fare a tutti un culo così, e facciamoci rispettare!". Tutto questo sta scritto nel Corano, quindi è incontestabile. Va bene. Ora, scusa se faccio un paragone, non è per uscire fuori tema, è che i miei prof universitari mi hanno insegnato che l'analisi si arricchisce solo grazie alla comparazione. E' la mia natura. Il paragone è questo: il cristianesimo nasce dalla predicazione di un'uomo, Gesù, che fondamentalmente dice: £amatevi e amate Dio, soprattutto. L'impero romano non lo combattete, perchè la religione non c'entra niente con la politica e fate resistenza pacifica a chiunque vi voglia convertire ad un altro culto.£ Ora, Gesù se lo sono cagato per i primi 50 anni. Ciononostante dopo 2 millenni ci continuiamo a dire cristiani. Dopo aver combattuto, fatto guerre sante, guerre meno sante, alla fine abbiamo seguito la nostra natura espansionistica e per noi la religione è diventata come una sorta di paramento di culo di fronte all'eternità, ma non qualcosa che davvero condizionasse le nostre vite. Non solo i potenti, ma anche l'uomo comune ha strumentalizzato la propria religione per conseguire i suoi personalissimi scopi. Maometto ha predicato di credere in Dio e ammazzare l'infedele (a parte gli ebrei, i cristiani e gli zoroastriani che non si possono considerare idolatri e quindi basta che paghino una tassa, come hai detto anche tu). Vedi bene che tanto i cristiani quanto i musulmani hanno fatto nel corso dei secoli bene o male le stesse cose, a prescindere da quale fosse stata la predicazione ai primordi. E non pensare che non ci siano grosse incoerenza anche all'interno della religione musulmana. Da ciò che cosa deduco? Deduco che, molto prima che l'america esistesse ci facevamo la guerra l'un l'altro. Prima siamo arrivati noi fino a Gerusalemme e poi sono arrivati loro fino a Vienna. Era una cosa pari. Masnade di stronzi, da una parte e dall'altra, pieni di armi e di voglia di ammzzarsi (la mia interpretazione della guerra). Poi da noi c'è stata la rivoluzione industriale e da lì in poi la nostra civiltà è diventata economicamente Gulliveriana rispetto alla loro. Cos'è successo? E' successo che li abbiamo sottomessi, ci siamo presi i loro territori, gleli abbiamo restituiti (dilaniati da squadre e righelli del tutto antistorici - vedi Curdistan, Arabia e Iran che donano ognuno un pezzetto di se creare questo mostro Frankainstaniano che è l'Iraq) e abbiamo creato il colonialismo economico, che non si vede più ma si sente, eccome. Nel 1800 e agli inizi del 1900 non puoi nemmeno immaginare quanti movimenti di riforma sono nati all'interno della religione islamica, movimenti di moderazione, messe in discussione dell'infallibilità del Corano, etc. etc. etc. Perchè ogni popolo, ogni religione, si evolve e si mette sempre in relazione ai tempi nei quali vive. Vedi, noi questo processo l'abbiamo sempre fatto da una posizione forte, o almeno di parità con il resto del mondo. Negli anni 50, ad esempio, l'Iran sembrava uno stato occidentale. Erano molto più libertini di noi adesso. Solo che ad un certo punto si sono accorti che stavano perdendo la loro identità, che la soluzione per adeguarsi ai tempi che cambiavano non era diventare sputati agli Europei. E ci fu una reazione grossa. Quale? Dove cercare la propria identità perduta? Ti assicuro che succede sempre così, la si trova nella religione (vedi anche i movimenti peyotisti degli indiani d'america - che hanno salvato da una vita buttata nelle bottiglie di wisky un'intero popolo privato della propria terra e delle proprie tradizioni). E così hanno fatto loro. Il fanatismo religioso è stata una reazione di popoli che non si sentivano più se stessi. E noi, con il nostro atteggiamento paternalista non abbiamo fatto altro che peggiorare le cose. E' da almeno un secolo che si gioca con armi impari. Ed è questa la cosa che non mi piace. Perchè noialtri, piuttosto che prenderci le nostre responsabilità continuiamo a parlare di guerre di civiltà, e cose simili. In conclusione io non voglio mica dire che è tutta colpa nostra, o degli americani (anche perchè ci sarebbero da mettere in mezzo anche inglesi, francesi, etc. etc.), voglio solo dire che non si può giudicare un sistema religioso-politico in toto a partire da una analisi comparativa tra i loro comportamenti e la tabella dei diritti findamentali dell'uomo o, peggio ancora dalle cose che stanno scritte nel loro libro sacro. Bisogna secondo me capire quali sono le pulsioni che, di volta in volta, hanno alimentato nella storia un'atteggiamento più o meno ostile tra le diverse realtà che ci sono in gioco. E capire che un libro non conta niente se non c'è un gioco di azioni e reazioni tra popoli. Non rivolgiendomi ad Antislamico (forte nei toni ma pur sempre nei limiti di un dialogo appassionato) dico ad altri che si sentiranno chiamati in causa: se non riuscimo a fare un dialogo tranquillo e civile tra di noi, allora è ora di guardare la trave che sta dentro il nostro occhio. Hasta luego.
(Rispondi)
 
 
 
losgozzabambole
losgozzabambole il 31/08/05 alle 16:20 via WEB
Non so Caino chi sia, non so se sia scemo o no, ma credo che mandarmi a fanculo non risolva i problemi che ti stanno a cuore, quali il non rispetto dei diritti umani in Iran. Iniziamo a rispettarci tra di noi, no?;)
(Rispondi)
 
 
 
antislamico
antislamico il 31/08/05 alle 21:04 via WEB
finalmente un commento valido! analizziamo il primo punto! cioè il confronto tra cristo e maometto! allora prima di tutto tieni conto che una persona che strumentalizza il vangelo in chiave violenta, è agli occhi di uno occidentale chiaramente un mistificatore! mentre un mussulmano che strumentalizza il corano in chiave violenta , non apparirà come mistificatore , o comunque la linea che separa la mistificazione dalla strumentalizzazione è molto sottile, quasi invisibile! questo è importante da capire, perchè fa comprendere come è difficile per i mussulmani approdare alla laicità, con una religione del genere , che oltre tutto ha tutti gli strumenti per difendersi, in quanto la violenza è ammessa per eliminare i rivali... i cosidetti miscredenti! secondo punto: il modo di reagire di un popolo agli eventi! beh dipende dalla cultura di quel popolo, così come il modo di agire di un individuo dipende dalla sua personalità, dalla sua mentalità! ed è proprio di questa mentalità che io parlo nel mio blog! certo ci sono molte sfumature, ma con calma le approfondirò! nel frattempo che i mussulmani approdino alla laicità( se ci riusciranno) io mi limito ad informare sulla situazione attuale! terzo punto: non vedere un mussulmano come un laico occidentale che strumentalizza la religione per propri fini! il concetto di laicità non esiste nell'islam, non esiste neanche la parola! esistono solo tante versioni di islam, ma nulla di alternativo all'islam stesso! ciao
(Rispondi)
 
 
 
losgozzabambole
losgozzabambole il 01/09/05 alle 10:20 via WEB
Ok. Sul punto uno ci posso quasi stare. Anche se non bisogna confondere il fatto di essere o meno guerrafondai con il fatto di essere laici (ti posso fare l'esempio di un "sufi" che non ha mai fatto male a una mosca in vita sua o di un Saddam Hussei, ateo, che ha ammazzato più curdi e sciiti lui che i crociati in due secoli e oltre... ovvio, no?). Con ciò, sempre sulla linea del confronto, tutto ciò che è interpretazione letterale è comunque a suo modo un'interpretazione, ed il concetto di mistificazione a volte è semplicemente relativo al senso che tu hai sempre dato alle pagine della Bibbia che hai letto. Ti spiego: i vari progressi del pensiero teologico cristiano hanno portato a rispondere ad una domanda molto complessa in modo piuttosto furbo. La domanda è: viste le grosse incoerenze concettuali che costellano la Bibbia, noi come ci dobbiamo regolare? Ossia, se Ezechiele dice di andare in guerra contro il miscredente (ma guarda un po' te...!) e Gesù dice di "porgere l'altra guancia" noi a chi dobbiamo dare retta? Il problema fu risolto dicendo: ha ragione sempre quello che è venuto dopo. Questo nel cattolicesimo. Nel protestantesimo la faccenda si fa più complicata. Non li potrai chiamare mistificatori, semplicemente perchè adottano una diversa griglia di interpretazione, ma molte sette protestanti integraliste trovano incontestabili giustificazioni bibliche a cose come il Ku Klux Klan. forse nel Corano le cose sono più accentuate, danno meno adito a interpretazioni fuorvianti (anche perchè, a differenza della compositissima Bibbia il Corano è un libro che è nato dal nulla in massimo due secoli, che è un tempo cortissimo per un libro sacro!)... ma, ti assicuro, l'uomo trova sempre un modo di piegare la religione ai suoi scopi e non piegarsi più lui quando essa diviene un'ostacolo. Lo dici anche tu, in fondo è una mentalità da analizzare nel popolo e nelle persone. Punto due è compreso nel prezzo. Punto tre, beh, devo ammettere che questo è un gran casino. Anche in un commento che ho fatto su quell'altro post ho analizzato la nascita del laicismo come una cosa nata e concepita nello stratificato mondo giudaico-cristiano-romano-platonico-aristotelico-europeo. Che è una cosa sola. Ora. Quello che mi domando è: il laicismo è una nostra creazione. Perchè imporlo ad altri? Esiste forse, in mezzo al concetto di teocrazia ed il concetto di laicismo, una terza via? D'aòtronde noi, nella storia, siamo riusciti a violare per secoli l'invito di Gesù a "dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Abbiamo avuto i nostri Sacri Romani Imperi, i nostri Stati Pontifici, i nostri Luigi XII, etc. etc. e ci siamo fatti le nostre simpatiche teocrazie come ci pareva e ci piaceva. Dopo una ventina di secoli ci siamo accorti di esserci persi un passaggio... Ora. Forse, senza dover esportare un concetto del tutto nostro (e si è visto che succede quando cerchiamo di importare la robba nostra. Sarà buona quanto ti pare, ma se non proviene da te, persino la democrazia è una merda. Prendi la artificiale democrazia che ci fu in Egitto fino a una trentina d'anni fa mi pare. Fu rovesciata mica per una questione di principio. Ma perchè la corruzione dilagava come non mai. Allora lo vedi che sono loro che sono stronzi!? Ma no, non è così. E' che se la democrazia non sai nemmeno che cos'è, se non c'è nella tua tradizione storica, se non hai i metri per capire dal profondo e non solo in teoria una cosa lla fine ne fai uscire fuori solo i lati negatiivi, nel momento in cui ti viene impacchettata e ta la ritrovi forzatamente sotto l'albero di Natale. E non oso neanche immaginare l'alveare che è stato preso a calci e pugni che sarà l'Iraq dei prossimi dieci anni.). Ognuno, insomma, ha diritto a farsi il proprio percorso. E chissà, magari c'è una terza via. Magari basata su un diverso modello di stato e su in'interpretazione più metaforica di alcuni passi del Corano. Nei paesi più liberali c'è fermento di idee... le cose progrediscono. Solo, cerchiamo di non chiedere che le cose progrediscano secondo il nostro di modello... altrimenti poi tocca sedare le ribellioni e poi tocca che facciamo pure noi la guerra all'infedele - non alla religione, dico, ma al nostro modello politico! E che ci ha insegnato quel Nazareno di cui tanto si parla? A parte tutto volevoo dire una cosa: io sono uno che studia queste cose - anche se ho ancora molto da imparare - e se c'è una cosa che amo è il copnfronto con le opinioni altrui, specialmente quando affianco al tema religioso si parla di politica e geoolitica. I miei toni e anche quelli altru a volte possono sembrare accesi, ma è solo il frutto di un grande amore per la polemica intesa come un modo per dialogare e far venir fuori una verità che magari può essere la sintesi del mio pensiero originale e quello con il quale mi sono messo a confronto. D'altronde c'è sempre la possibilità di arricchirsi e capire meglio le cose del mondo, no? Spero in questo di non venire mai frainteso, magari lasciando pensare a qualcuno che io ce l'abbia con lui in maniera personale, così, per principio. Non sono il tipo, solo mi appassiono terribilmente a certi discorsi. Buonagiornata;)
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antislamico
antislamico il 01/09/05 alle 11:11 via WEB
sono d'accordo! in fondo stiamo parlando di passare da una mentalità legata a una singola ideologia, purtroppo rinforzata dalla fede ( una religione insomma) a una mentalità che ammette il libero pensiero e confronto di idee e soprattutto la dimostrazione razionale delle proprie idee e non l'invocazione di dio per dare valore e veridicità alle idee stesse! e la mentalità deve essere acquisita spontaneamente e certamente non può essere esportata! quindi è un cammino che devono fare da soli, ma come ti ho già detto, nel frattempo, io informo. e il libero confronto io l'adoro! ma deve essere pertinente all'argomento! ultima cosa pensare che il laicismo sia una nostra acquisizione mi sembre molto opinabile! io penso che non esiste un noi e un loro, ma siamo tutti esseri umani ed esiste solo un noi! penso che la libertà di pensiero e di parola, non si possa considerare un valore occidentale, ma universale! una martellata sul dito fa male a me come a un arabo, così come vivere senza i diritti fondamentali dell'uomo penso che faccia male a me come ad un arabo! parlare di noi e loro, è sbagliato! il fatto che abbiamo una storia diversa non è che ci rende alieni l'uno all'altro! ma ci fa capire solo la situazione attuale! ciao buona giornata :-)
(Rispondi)
 
 
 
losgozzabambole
losgozzabambole il 01/09/05 alle 15:38 via WEB
D'accordo in toto sulla libertà e i diritti umani, ma non sul laicismo. Il laicismo (e te lo dice un laico talamente tanto laico che Pannella a volte gli viene a chiedere dei consigli...;) non è ne un bene ne un male, ma solo una delle tante soluzioni. Non lo vedo come una cosa universale e inoltre è il frutto di una religione che (unica nel suo genere) è riuscita a trovare fortuna e proseliti proprio in virtù del fatto che non andava ad intaccare l'ordinamento politico dei paesi in cui si è andata a diffondere. Almeno fino ad un certo punto della storia. Tieni conto che solo le lingue dei paesi di tradizione cristiana hanno una parola che distingue la religione dal non religioso/laico. E non è un distinguere tra noi e loro... E' semplicemente dire: il jazz è nato a New Orleans. Poi arriva Vinicio Capossela e trova una terza via tra jazz e musica italiana... A proposito, avete visto le immagini? Non centra proprio niente, ma io sono rimasto profondamente scosso... una intera città sommersa dall'acqua... tutta quella gente li sotto... ultimamente gli USA ne subiscono una dietro l'altra...
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antislamico
antislamico il 01/09/05 alle 19:44 via WEB
beh io per laicismo intendevo proprio libertà e diritti umani! anche se effettivamente il termine laico ha diversi significati e può generare confusione! comunque basta capirsi! si tremende quelle immagini!
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