Creato da antonio.gambini il 12/02/2007

Morte Di Gambini

Racconti

 

 

SUPERTRUMP

Post n°834 pubblicato il 09 Novembre 2016 da antonio.gambini
 

Illogical song

 
 
 

PoisonLips

Post n°833 pubblicato il 01 Marzo 2016 da antonio.gambini
 

 
 
 

Kaspar Hauser

Post n°832 pubblicato il 01 Marzo 2016 da antonio.gambini
 

 
 
 

Medusa

Post n°831 pubblicato il 19 Settembre 2015 da antonio.gambini
 
Tag: CANDY

Medusa era il suo nome. Non di enti cava di Pettinari la sera. Nondormivamqi.  Litigi ogni oracolo chiunque interferisce con i primi cipi del castello di Kafka.

 

 
 
 

φιλοσοφία

Post n°830 pubblicato il 18 Settembre 2015 da antonio.gambini
 

 

 
 
 

Bicchiere vuoto

Post n°829 pubblicato il 15 Settembre 2015 da antonio.gambini
 

Da che  cosa è derivata la causa originaria. Fondazione di una ineluttabile soluzione per l'organizzazione delle cose che non esistono. La diffusione del mondo e le altre persone con giardino privato di nuovo. Il giorno dopo giorno dopo giorno dopo.

 
 
 

Radioactive Milk

Post n°828 pubblicato il 13 Settembre 2015 da antonio.gambini
 

il latte fa bene e mi piace


https://instagram.com/radioactivemilk/

https://instagram.com/radioactivemilk/

 

 
 
 

spleen

Post n°827 pubblicato il 12 Giugno 2015 da antonio.gambini
 

 
 
 

Por qu ests siempre alegre?

Post n°826 pubblicato il 01 Febbraio 2015 da antonio.gambini
 
Tag: SOGLIA

 
 
 

sickness

Post n°825 pubblicato il 01 Febbraio 2015 da antonio.gambini

 
 
 

Piccione impallinato imbalsamato

Post n°824 pubblicato il 01 Febbraio 2015 da antonio.gambini
 

 

(Mastella +  mattarello pastella) = ± novità  ø

 

Si risparmiano le risorse per compiere un lavoro che richiede forza. L’applicazione di impacchi sulla nuca allevia il dolore delle nevralgie. Il ghiaccio sulle palpebre e gli infusi alla menta; tramonti e albe in successione prima di alzarsi dalla poltrona alle 17.30.

 

 

 
 
 

οuροβόρος ὄoφις

Post n°823 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da antonio.gambini
 

Come se qualcosa di rosso bastasse per essere un colore. Allora si riduce ad una beuta senza inchiostro; ci si ricrede solo calpestando i marciapiedi nel mese di gennaio.

Le fiabe o le favole in azzurro sorvolano un palazzo di candidi. La bandiera è spenta. Sabato si annuncia l'orazione funebre del paese. Enne alla enne alla N. Lo chiamano M. Lo chiamano R. Lo chiamano DC. Lo chiamano così e così. Si ripetono all'infinito.

 

 
 
 

orto

Post n°822 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da antonio.gambini
 

 
 
 

TUXEDOMOON

Post n°821 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da antonio.gambini
 

In a Manner of speaking
I just want to say
That I could never forget the way
You told me everything
By saying nothing
In a manner of speaking
I don't understand
How love in silence becomes reprimand
But the way that i feel about you
Is beyond words
O give me the words
Give me the words
That tell me nothing
O give me the words
Give me the words
That tell me everything
In a manner of speaking
Semantics won't do
In this life that we live we live we only make do
And the way that we feel
Might have to be sacrified
So in a manner of speaking
I just want to say
That just like you I should find a way
To tell you everything
By saying nothing
O give me the words
Give me the words
That tell me nothing
O give me the words
Give me the words
Give me the words

 
 
 

BLING

Post n°820 pubblicato il 02 Ottobre 2014 da antonio.gambini
 

 
 
 

++++massive attack++++

Post n°819 pubblicato il 09 Luglio 2014 da antonio.gambini
 

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La Casa

Post n°818 pubblicato il 15 Marzo 2014 da antonio.gambini
 

 
 
 

SweetHeart

Post n°817 pubblicato il 15 Marzo 2014 da antonio.gambini
 
Tag: CANDY

 
 
 

ANGUSTIA

Post n°816 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da antonio.gambini
 

ETIMO Lat. angustia, der. di angustusstretto

Nella filosofia esistenzialistica, il sentimento fondamentale che ha luomo della nullità da cui emerge e in cui tende a risolversi il suo essere finito.

 

 
 
 

TECNO-DEMOCRAZIA TOTALITARIA

Post n°815 pubblicato il 16 Febbraio 2014 da antonio.gambini
 

La battaglia dei filosofi: «Un errore cancellare lo studio del pensiero»

La materia eliminata dai corsi di laurea in Pedagogia e Scienze dell’Educazione. L’insegnamento nei licei ridotto di un anno

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/14_febbraio_16/battaglia-filosofi-un-errore-cancellare-studio-pensiero-f1397594-96f4-11e3-bd07-09f12e62f947.shtml

ovvero

PROVE GENERALI PER DISTRUGGERE IL PENSIERO CRITICO E L'AUTONOMIA.

Imperante è il divieto del pensiero critico e autonomo. L'erosione dei diritti fondamentali dei cittadini è attiva da decenni da decenni da decenni da decenni da decenni da decenni da decenni da decenni.

 
 
 
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SEI DEL GATTO

 

 

Milano, 12 dicembre 1969 h 16.37
Una bomba esplode nella sede della Banca nazionale dell'agricoltura
Piazza Fontana
Strage


 

MALATTIE LETTERARIE

http://www.radio.rai.it/podcast/A42415801.mp3

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


 

THE BRIDE OF THE MONSTER - BELA LUGOSI

 

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εικασIα


 

DANGER

 

 

GLASNOST

"Il mondo … questo grosso essere assurdo. Non ci si poteva nemmeno domandare da dove uscisse fuori, tutto questo, né come mai esisteva un mondo invece che niente. Non aveva senso, il mondo era presente dappertutto, davanti, dietro. Non c’era stato niente prima di esso. Niente. Non c’era stato un momento in cui esso avrebbe potuto non esistere. Era appunto questo che m’irritava : senza dubbio non c’era alcuna ragione perché esistesse, questa larva strisciante. Ma non era possibile che non esistesse.

 
Voglio dire che, per definizione, l’esistenza non è la necessità. Esistere è essere lì, semplicemente : gli esistenti appaiono, si lasciano incontrare ma non li si può mai dedurre. C’è qualcuno, credo, che ha compreso questo. Soltanto ha cercato di sormontare questa contingenza inventando un essere necessario e causa di sé. orbene, non c’è alcun essere necessario che può spiegare l’esistenza : la contingenza non è una falsa sembianza, un’apparenza che si può dissipare; è l’assoluto, e per conseguenza la perfetta gratuità. Tutto è gratuito, questo giardino, questa città, io stesso. E quando vi capita di rendervene conto, vi si rivolta lo stomaco e tutto si mette a fluttuare … ecco la Nausea".

"Eravamo un mucchio di esistenti impacciati, imbarazzati da noi stessi, non avevamo la minima ragione d'esser lì, né gli uni né gli altri, ciascun esistente, confuso, vagamente inquieto si sentiva di troppo in rapporto agli altri. Di troppo: era il solo rapporto ch'io potessi stabilire tra quegli alberi, quelle cancellate, quei ciottoli. Invano cercavo di contare i castagni, di situarli in rapporto alla Velleda, di confrontare la loro altezza con quella dei platani: ciascuno di essi sfuggiva dalle relazioni nelle quali io cercavo di rinchiuderli, s'isolava, traboccava. Di queste relazioni (che m'ostinavo a mantenere per ritardare il crollo del mondo umano, il mondo delle misure, delle quantità, delle direzioni) sentivo l'arbitrarietà; non avevano più mordente sulle cose. Di troppo, il castagno, lì davanti a me, un po' a sinistra. Di troppo la Velleda…
 
Ed io - fiacco, illanguidito, osceno, digerente, pieno di cupi pensieri - anch'io ero di troppo. Fortunatamente non lo sentivo, più che altro lo comprendevo, ma ero a disagio perché avevo paura di sentirlo (anche adesso ho paura - ho paura che questo mi prenda dietro la testa e mi sollevi come un'onda). Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue.
 
Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l'avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch'esse di troppo: io ero di troppo per l'eternità"

(JP Sartre, La nausea)
 

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