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Pd, a Rimini tutto fa brodo?

Post n°37 pubblicato il 20 Settembre 2007 da appestato.am


VeltroniStamani su «Repubblica» Mario Pirani ha scritto un editoriale sulla nascita del Partito democratico, che comincia così: «Non prendiamoci in giro. La nascita del Partito democratico non sta maturando attraverso una "fusione calda", malgrado le speranze suscitate e che erano sembrate coagularsi in due momenti: i congressi di scioglimento di Ds-Margherita e la presentazione della candidatura Veltroni. Dopo quei passaggi ci si attendeva un rilancio che aprisse subito le porte del costituendo partito a forze sociali fin qui mortificate, a intelligenze creative fin qui messe ai margini, a spiriti liberi pronti a impegnarsi. La delusione è, per contro, palpabile. Il timore che la perigliosa iniziativa sfuggisse di mano alle due nomenclature di riferimento ha prodotto un macchinario selettivo barocco e antidemocratico. Il suo funzionamento è difficilmente comprensibile, di nessuna attrattiva, dissuasivo nei confronti di ogni desiderio di partecipazione. Lo spezzatino delle liste per circoscrizione, la duplicazione delle medesime (più di una per candidato), la designazione delle candidature ad opera di piccoli gruppi di vertice addetti alla bisogna, il rifiuto di permettere le preferenze, così da controllare e gestire rigidamente l'ordine di ogni lista dei designati, (ricalcando l'aborrita - a parole - legge elettorale vigente): questi gli aspetti salienti del marchingegno messo in piedi».

Nelle parole di Pirani si rispecchia la sensazione che provo leggendo le liste riminesi. Non ditemi che parlo di cose periferiche. Il quadro complessivo del mosaico nazionale risulta dalle singole tessere locali. La mia città è una tessera, ma assieme contribuisce a fornire l'immagine generale, che è quella delineabile con le prime parole di Pirani: «Non prendiamoci in giro».

La lista a sostegno di Walter Veltroni nel collegio Nord è guidata da un assessore del Comune di Rimini, Elisa Marchioni, che l'anno scorso entrando in carica disse: «Non sono mai stata iscritta né vicina ad alcun partito, e più che interrogarmi sul centro-destra o sul centro-sinistra, alla proposta di un impegno in giunta, mi sono chiesta se mi sentivo di tirarmi indietro davanti all’opportunità di operare, da un altro punto di vista rispetto a prima, per le persone e la città».

Orbene, adesso a questo assessore verrebbe da chiedere se si è nel frattempo interrogata «sul centro-destra o sul centro-sinistra», per non definirsi più soltanto votata al bene comune della gente.

Ora si tratta di creare un nuovo partito (di centro-sinistra, se non ho io le visioni), per cui sarebbe opportuno sapere se è divenuta consapevole delle differenze fra destra e sinistra, o se per lei ancora tutto fa brodo.

 
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Commenti al Post:
appestato.am
appestato.am il 21/09/07 alle 12:19 via WEB
Di cose locali e di cose personali ho parlato in questo post del mio blog su Stampa.web. Al quale rimando i lettori interessati.
(Rispondi)
 
appestato.am
appestato.am il 25/09/07 alle 16:25 via WEB
Sulla lista Veltroni a Rimini, leggete questo aggiornamento ad un mio post del 2006 .
Ci sono altre cose rispetto al commento precedente.

Le riprendo pure qui, per comodo del lettore.

Si leggono nel blog "Sperare per tutti" del 21 settembre:

Purtroppo non ce la faccio più ad illudermi, è l'effetto vecchiaia.

I valori cristiani? Sono stato educato ad essi. Vedo in giro che sono diventati un paravento per fare affari. Comodamente.

Quando un assessore fatto mettere in giunta dal vescovo (che aveva fatto ritirare il candidato dell'opposizione di centro-destra perché troppo cattolico e quindi si sarebbe messo in concorrenza con la curia che appoggiava il centro sinistra), quando un assessore di giunta di centro-sinistra come prima grande operazione fa affittare dalla curia al Comune il vecchio seminario per 12 milioni di euro in 30 anni (oltre venti miliardi di lire!), beh, la mia fiducia nelle persone che dovrebbero applicare e rispettare i valori cristiani cala di molto.

Su Repubblica di Bologna di oggi, un frate, padre Benito Fusco dei Servi di Maria, parlando di altre cose (la questione moschea), dice che la curia locale è «più rivolta alle aree immobiliari che al sociale»!

Troverai sempre sale affollate di persone ben intenzionate a rispettare i valori cristiani, poi in pratica...

Un pezzo grosso dovette essere richiamato dal sacerdote perché aveva l'amante: lui da solo non ci arrivava?

Di un altro dicono con certezza che sia di qua nelle grandi organizzazioni cattoliche e di là nella massoneria...

Il Vangelo è molto chiaro: il tuo parlare sia sì sì, no no, il resto appartiene al demonio. Ma molti hanno studiato su Vangeli stampati male, certe pagine le avevano perse in tipografia... e quindi certe cose non le sanno.
(Rispondi)
appestato.am
appestato.am il 07/03/08 alle 11:55 via WEB
Sulla lista Veltroni ed i litigi locali, si puo' leggere questo aggiornamento.
(Rispondi)
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