
Ieri pomeriggio, ho ricevuto una telefonata che mi ha scaldato il cuore.
E' difficile spiegarne il motivo, bisognerebbe fare una premessa lunghissima... cercherò di sintetizzare.
Io e Marilù, la mia migliore amica, ci conosciamo dal lontano 1977, quando eravamo due bambine un pò diverse dalle altre... genitori separati da poco, io e in fase di separazione, lei. Molto diverse anche le nostre provenienze... genitori normalissimi, io, benestanti, lei. Siamo cresciute insieme, inseparabili, lottando anche contro suo padre e sua nonna, all'inizio, che non vedevano di buon occhio la nostra amicizia... non mi consideravano alla sua altezza.
Sono trascorsi molti anni, da allora, abbiamo intrapreso strade diverse e siamo cambiate... l'anno scorso, è arrivata Camilla, la bellissima bambina di Marilù e la sua nuova famiglia si è stabilita a Milano, un centinaio di km da dove vivo io. E' ovvio che molte cose sono cambiate, la sua vita è rivoluzionata e tra il lavoro e la nuova situazione, non le resta più molto tempo. Ci vediamo pochissimo.
All'inizio, ne ho sofferto enormemente... non ho una vita soddisfacente e mi sento spesso sola, abituarmi a "perderla", punto di riferimento così importante per me, è stato complicato. Il tempo mi ha aiutato ma pur comprendendo razionalmente la realtà dei fatti, ogni tanto, mi assale una grande malinconia e i ricordi dei bei momenti trascorsi spensieratamente tornano a farmi male.
Ieri, durante quella telefonata, più o meno mi dice: "Venerdì sera c'è Sting, a Milano... vieni a vederlo?". Sting ci ha viste spesso, insieme, sotto il palco, a cantare a squarciagola e a godere di ogni singola nota e del suo carisma... (lo amiamo follemente), regalandoci alcuni fra i ricordi più belli e in un attimo, mi sono risentita parte di quella vita che abbiamo condiviso da sempre e mi è sembrato non fosse cambiato niente. Sentirle dire che si era già organizzata, in modo da ospitarmi a Milano per la notte e capire che anche lei avverte un pò quel senso di vuoto che vivo più io (ed è naturale, non avendo creato una famiglia mia), mi ha fatto bene. E' una seconda sorella, per me, essere cresciute insieme, aver condiviso momenti difficili e avere riso e pianto, ballato e cantato... significa non poter concepire una vita senza la sua presenza. Significa avvertire un vuoto che si aggiunge a quello lasciato dalla scomparsa dei miei genitori e a volte, diventa pesantissimo.
La vita, con me, è stata meno generosa... so che è stato molto più difficile, accettare i cambiamenti, a causa della solitudine che vivo quotidianamente e con la quale sono abituata a fare i conti.
Ecco, ho condiviso con gli amici della mia isola incantata, un momento di gioia... non so se sono riuscita a spiegare quelle che sono sensazioni vissute sulla mia pelle ma è stato come cancellare un anno difficile, nell'arco della durata di una telefonata!
Non so se riusciremo a viverlo, questo concerto... ci sono ancora un paio di problemi da risolvere, legati alla sua salute e al mio impegno di sabato, preso precedentemente, con un'amica internauta che viene apposta da Roma per conoscermi e alla quale tengo enormemente. Ma sarà valsa la pena anche solo sapere che vogliamo ancora vivere certe emozioni... fianco a fianco, "soul sisters", amiche per sempre!
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 09:07
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 07:11
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il 25/03/2009 alle 06:35
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il 25/03/2009 alle 06:08
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il 25/03/2009 alle 05:17