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SPALLETTI DA BRUNICO ( da Romanews.eu )

Post n°8820 pubblicato il 02 Luglio 2009 da asrfila80

Spalletti è abbronzatissimo.

“No io sono naturalissimo, non ho fatto un giorno di mare. Io lo dicevo, andiamo in montagna che si sta meglio, hai visto la stagione come è bella qui? Che fresco che c’è qui”.

 

In due anni di ritiri a Trigoria, un secondo posto ed una stagione sfortunata, conta la casualità?

“Quello che influisce è come lavoriamo e la disponibilità. Il luogo cambia poco, la predisposizione fa la differenza, noi dobbiamo ripristinare la compattezza a livello fisico per affrontare una stagione difficile e lunghissima. Dobbiamo riordinare le idee”.

 

Non ha tutti i giocatori a disposizione in questo ritiro ma ha un luglio lungo per recuperarli.

“Dobbiamo essere bravi con lo staff a diversificare i lavori. Avendo poi dei collaboratori di assoluto valore non ci saranno dubbi, anche se qualche complicazione la porterà poi questa situazione. Qui abbiamo dei giovani interessanti che hanno voglia di mettersi in evidenza, abbiamo fiducia in loro, aspettando qualche big”.

 

Montella smette di giocare a calcio, ma rimane all’interno della Roma.

“Quando me lo ha detto non ci credevo, l’ho saputo oggi. Mi ha dato un po’ di amarezza, sapere quello che è stato lui come giocatore e i numeri che porta con se ti verrebbe da dirgli di non smettere mai, però qualche problemino fisico lo aveva messo in evidenza, poi non è facile abbinare la disponibilità a quello che lui stava passando cercando quei presupposti per far rivedere il talento che ha addosso. La società i è fatta vedere responsabile e disponibile, lui ha preso questa decisione che sarà interessante da un punto di vista professionale perché è un ragazzo molto attento e sveglio che vuole informarsi”.

 

Come partite domani mattina?

“Abbiamo parlato e ci siamo detti le cose molto chiaramente. Abbiamo iniziato l’allenamento oggi a Trigoria e li ho visti molto interessati”.

 

I tifosi vi seguono sempre.

“In Alto Adige Persone eccezionali sotto l’aspetto umano. Poi si sono aggiunti i nostri tifosi che ci hanno subito festeggiato. Noi dobbiamo restituire questo affetto con la professionalità supportata dai risultati”.

 

Si riparte con grande entusiasmo e con voglia di cancellare la stagione passata.

“Noi abbiamo la fortuna di poter cancellare quello che è stato l’andamento dello scorso campionato e far vedere quello che è il nostro valore. E’ un privilegio importante da mettere a disposizione”.

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Ieri sera sono andato ad ascoltare Cristina Pato, la diva della cornamusa galiziana. La sua music... (continua)
 
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nessun_50cent_siring
nessun_50cent_siring il 06/08/09 alle 11:03 via WEB
NEL FRATTEMPO DUE MILANISTI NATI A ROMA DISCUTEVANO:::::::::::::: LE STRENNE DEGLI ORFANELLI La stanza è piena d'ombra; si sente vagamente Il dolce e triste sussurrare di due bambini. La loro fronte si reclina, ancora carica di sogni, Sotto la lunga tenda bianca che trema e si solleva… - Fuori gli uccelli si stringono intirizziti; L'ala s'intorpidisce sotto il grigiore dei cieli; E il nuovo Anno, dalla scia brumosa, Trascinando le pieghe della sua veste nevosa, Sorride piangendo, e rabbrividendo canta… II Ora i bambini, sotto la tenda ondeggiante, Parlano a bassa voce come si fa nella notte scura. Ascoltano, assorti, come un lontano mormorio… Sussultano, spesso, alla chiara voce d'oro Del timbro mattutino, che scandisce e scandisce ancora Il suo ritornello metallico nel suo globo di vetro… - Poi, la stanza e gelata… Si vedono, buttati per terra, Sparsi attorno ai letti, vestitini di lutto: L'aspro vento d'inverno che geme sulla soglia Soffia nella casa il suo affannoso respiro! Si sente, in tutto ciò, che manca qualcosa… - Non c'è dunque una madre per questi bambini, Una madre dal fresco sorriso, dagli sguardi trionfanti? Ha dunque dimenticato, a sera, sola e china, Di ravvivare una fiamma strappata alle ceneri, Di ammucchiare su di loro la lana e il piumino Prima di lasciarli gridando: perdono. Non ha previsto per nulla il freddo del mattino, E non ha sbarrato la porta al vento invernale?... - Il sogno materno, è il tiepido tappeto, È il nido ovattato dove i bimbi acquattati, Come graziosi uccelli a dondolo sui rami, Dormono un dolce sotto pieno di candide visioni!... - Ma questo, - è come un nido senza piume, senza calore, Dove i piccoli han freddo, non dormono, hanno paura; Un nido che il vento amaro deve aver ghiacciato… III Il vostro cuore ha capito: - quei bimbi sono senza madre. Niente madre a casa! - e il padre è ben lontano!... - Una vecchia domestica, allora, se ne prende cura. I piccoli sono soli nella gelida casa; Orfani di quattro anni, ecco che nel loro pensiero Si desta, lentamente, un ricordo ridente… È come un rosario che si sgrana pregando: - Ah! che bel mattino, quel mattino delle strenne! Ognuno, durante la notte, aveva sognato le sue, In qualche sogno strano in cui si vedono giocattoli, Confetti avvolti d'oro, gioielli sfavillanti, Turbinare, danzare una danza sonora, E poi sparire sotto le tende, e riapparire ancora! Si svegliavano presto, si alzavano felici, Le labbra golose, stropicciandosi gli occhi… Andavano, coi capelli arruffati sulla testa, Lo sguardo tutto raggiante, come nei grandi giorni di festa, E i piedini nudi che sfioravano il pavimento, A bussare dolcemente alla porta dei genitori… Entravano!... E allora gli auguri… in pigiama, I baci ripetuti, e l'allegria permessa! IV Ah! erano così deliziose, quelle parole dette tante volte! - Ma com'è cambiata, la casa di una volta: Crepitava un gran fuoco, chiaro, nel caminetto, Tutta la vecchia stanza ne era illuminata; E i riflessi vermigli, fuori dal gran focolare, Turbinavano amabilmente sui mobili lustri… - L'armadio era senza chiavi!... senza chiavi il grande armadio! Guardavano spesso la porta bruna e nera… Senza chiavi!... com'era strano!... più volte fantasticavano Sui misteri assopiti fra quei fianchi di legno, Credevano di udire, dal fondo della toppa Vuota, un rumore lontano, vago e lieto mormorio… - La camera dei genitori è proprio vuota, oggi! Sotto la porta non c'è alcun riflesso rossastro; Spariti i genitori, le chiavi, il focolare: Dunque, niente baci, niente dolci sorprese! Oh! come sarà triste per loro il capodanno! E tutti pensierosi, mentre dai loro occhioni azzurri Silenziosamente scende una lacrima amara, Mormorano: "Quando tornerà la mamma?" V Adesso i piccoli sonnecchiano tristemente: Direste, a vederli, che piangono dormendo, Tanto han gli occhi gonfi e il respiro affannoso! I bambini piccoli hanno il cuore così sensibile! - Ma l'angelo delle culle viene ad asciugare i loro occhi, E in quel sonno pesante infonde un sogno gioioso, Un sogno così gioioso, che le loro labbra socchiuse, Sorridendo, sembrano mormorare qualcosa… - Sognano che, piegati sul braccino tondo, Nel gesto del risveglio, sollevano la fronte, E il loro vago sguardo si posa tutt'attorno… Credono di dormire in un paradiso rosa… Nel focolare pieno di bagliori canta allegramente il fuoco… Dalla finestra si vede laggiù un bel cielo azzurro; La natura di desta e di raggi s'inebria… La terra, seminuda, felice di rivivere, Ha fremiti di gioia sotto i baci del sole… E nella vecchia casa tutto è tiepido e vermiglio: I cupi vestiti non sono più sparsi per terra, Il vento sotto la porta ormai si è placato… Si direbbe che una fata è passata di là!... - I bambini, tutti felici, hanno lanciato due gridi… Là, Vicino al letto materno, sotto un bel raggio rosa, Là, sul grande tappeto, risplende qualcosa… Sono medaglioni d'argento, neri e bianchi, Di giaietto e madreperla, dai riflessi scintillanti; Piccole cornici nere, corone di vetro, Con tre parole incise in oro: "A NOSTRA MADRE!" SI NASCONDONO NEL PARCODI WALT DISNEY A STUPRARE DONNE E BAMBINI PERCHè IL PARCO NON è PARIGINO COME DICE MICHAEL JACKSON. ARTHUR RIMBAUD ----------------------------------------------------- LA BUROCRAZIA DENTRO AL PENTAGONO CHE SI LANCIA CADAVERI SOPRA PER SEMBRARE PULITO COME UNA CAPRA GUARDAS VORREBBE E STA BLOCCANDO LA VESCICA AL MONDO IN SENSO MEDICO,QUALE MONDO CHE SE LEGGI IL LIBRO DI TREMONTI CON TUTTI SUOI ERRORI DI TENTATIVI DI LECCHINAGGGIO CAPISCI TUTTO SONO 4 MULTINAZIONALI 4 BANCHE 4 SISTEMI POLITICI FRA L'UNIONE FRA FINTA AMERICA E FINTO GIAPPONE CON IL FINTO ATTANCCO DI PEARL ARBOUR COME FANNO A CREDERSI NAZIONI E IL BRASILE STA PER UCCIDERE IL PRESIDENTE E IL MESSICO HA IL PIù SPORCO PEDOFILO PRORPIETARIO DEI TELEFONI E IL PERù VUOLE UCCIDERE QUEL DIDATTORE CHE FIDEL TIENE BUONO COME UN CAGNOLINO E L'EUROPA POVERA EUROPA UNA TEDESCA CHE DICE NOI ABBIAMO L'ANIMA DI HITLER,UN BERLUSCONI CHE DICE ALLONTANATE DA ME QUESTO CALICE SENZA SAPERE CHE STRACAZZO FOTTUTO SIGNIFICA ME,UN FRANCESE CHE SI DICE PRONTO A PRENDERE L'EREDITà DI 1 MILIARDO DI CASE CON NELLE CUFFIE ABOMINIO I RUSSI CHE BRACCANO PUTIN E I PALAZZI INTORNO AL SUO SOPRATTUTTO PER TIMORE DI FAR SCOREGGIARE I LORO CERVELLI E L'AFRICA E L'AMAZZONIA E GLI INCA HANNO PROTETTO LA NATURA QUESTO è TUTTO QUALI NAZIONI SE SIAMO SEI MILIARDI....LA TV HA UCCISO STUPRATO CONDANNATO ABOMINATO TUTTO IL MONDO DA ANNI CON LA SCUSA DI SCIENZA O LA SCUSA DI DIO.POLIZIA DI MERDA DI TUTTO IL MONDO BACIATEVI CON I POMPIERI MORTI DELLE TORRRI GEMELLE SPARATEVI FILM PORNO DI PEDOFILI VOI CHE AGGIUSTATE GLI AEREI ANTI RADAR NON SPEGNETE QUESTA MACHCINETTA IL MONDO è FERMO PER UN PIZZICO DI ORGOGLIO LE DONNE DICONO ANCORA CHE NON SI REAGISCE ALLE FORZE DELL'ORDINE TUTTE LE LEGGI DI MOSè E DI TRANS DA STRADA DICONO DI ARRESTRE QUESTI RICCHI E POLIZTICI LE VOSTRE MAMME DALL'INFERNO SONO SULLE NOSTRA GINOCCHIE PICCOLE COME UNA MATRIOSKA A SUPPLICARE MALEDETTE MERDE CI SONO DONNE PRESE NELLE CELLE DA QUESTI STRONZI E CI SONO TUTTI CHE SANNO TUTTO PERFINO DI CIò CHE è SENZA SPIRITO SANTO I CAPELLI DI BERLUSCONI ALL'INFERNO FOGLIE SECCHE DA 40 ANNI A PREGARE IL NULLA. ANTICRISTO DI MERDA.. COSA CAZZO HANNO MAI COMANDATO QUESTI E CAPITO SIETE SOLO VOI MERDE.avete arrestato tutti i rasta africani e indiani che la constrastavano e aveva soldi in tute le banche del mondo quelli che hanno difeso le vostre mogli con noi si come noi,casa siete capre assetate di sangue polizia??sangue di chi fugge???sempre. http://www.youtube.com/watch?v=u7Ac3eRarGI BENIGNI-LA TIGRE E LA NEVE DICE TUTTO http://www.youtube.com/watch?v=fFvuo41AoMU BHE COME è SUCCESSO TUTTO,BERLUSCONI è LA CAPRA GLORIFICATA PRIMA CHE I RICCHI UCCIDESSERO IN AMERICA PER OTTENERE IL PETROLIO DOPO GANGS OF NEW YORK PETROLIO CHE GLI SCIENZIATI GIà NEL 700 BOICOTTARONO. http://www.youtube.com/watch?v=3qCjMSRXoyM http://www.youtube.com/watch?v=tkmNkb_1dGM http://www.youtube.com/watch?v=PECk9A-07Pw http://www.youtube.com/watch?v=C9zP1Z6czCk martedì agosto 2009 un giro al santuario fra i mille visti anche se non ne hai mai visto nessuno finche non capisci che una sola cosa che dice dio esempio suda come il fatto che siamo degli scemi è basta, a dormire in strada con un un gelo che mi svegliava ogni due ore e il foro di marcella al mondo come buonanotte. ho visto che il mondo è stato assediato da una freccia simile alle manifatturiere di cupido però di Dio,da Dio ho visto che fra le streghe e le chiemere ci abbiamo messo noi un libro di roche delafoucaoul con una po della nostra saggezza ed è comparso un arcobaleno nero agli occhi dell'abobinio la bibbia ha rincorso tutto come una leopardo facendo carne bruciata e marcia dell'antico testamento lasciando la poesia di Dio,nelle piante ci sono tutti gli angeli e le domande in ogni cosa dalle winks abomnio ai watt dello stero si è sentito solo Dio,ho fatto un viaggio e sono stato arrestato dentro la chiesa di san giovanni rotondo mentre cercavo di finire una preghiera uscendo ho spinto è ho visto un poliziotto incosapevole qualche percezione mi ha detto che le porte del paradiso sono sempre qui le percepiamo anche percependo l'inquinamento che non si può mai dire che l'uomo è naturalemente dominatore della natura,si una percezione di non reagire,ed è stato giustissimo mi hanno tirato io andavo a destra e sinistra la mia maglietta era la mia arma ma poi ho sentio che i poliziotti erano legati fra loro ed amici incosapevoli si come il mondo è inconsapevole degli eroi apparte i libri e una informazione che trasmette solo due o tre persone che rovinano il materiale,mi hanno afferrato e sono caduto uno mi ha preso dal piede uno mi ha messo un ginocchio in testa e l'altro cercava di mettermi le manette,nessuno muoveva un ciglio la gente mi guardava glaciale era la certezza che cristo ha reso il mondo un paradiso,ero calmo nel loro sguardo però era cedere a tutto rimanere così uno mi ha preso dalla testa mentre mi dimenavo e mi ha detto ci vuole poco a girartela e mi diceva hai capito e io lo dicevo a lui con lo sguardo ad un certo punto due dietro hanno finta di volermi prendere a calci allora mi ha tirato su e portato via e volevano lasciassi il rosario ovviamente dentro il gambbiotto ho avuto 6 poliziotti con le mani sopra perchè non volevo lasciare il rosario,ho tenuto dieci minuti la polizia in catene per cercare di farmi entrare in machcina il rosario l'ho portato al posto che lasciò la ragazza che me lo regalò,si Dio si è parlato solo di te come le winks abominio hanno voluto la visibilità hanno voluto il denaro hanno voluto contrastare qualcosa nel tempo che Dio non considerà,una moneta nel fazzoletto e il mondo pulito e giusto,poi via dentro una casermetta e si fra la morte desiderata da quelli dell'elettromagnetismo e di sky lasciato li nelle mani del mondo,ad un certo punto uno di quelli che credevo fossero far i lorto mi guardo con uno sguardo da fratello e io mi sono traquillizzato e ho pensato ad una mia amica mentre vedevo i calci sui muri di quella cella gli indizi di picasso gli indizi delle spennellate di picasso e di un medico e di ladro e di un mimo e di un cante e di un poeta e di un ciclista e di kurt cobain e di chissà chi forse elvis, un sigaretta riuscì a procurami e quasi piansi e lui capì se avessero sudato e se sudassero questo è il paradiso per questo sudi winks di abomninio pensavo,siamo stati commosssi a parlare per male che ci eravamo fatti male ,davvero male,davvero davvero male,poi alle imporonte digitili eravo li a parlare del perchè si bloccava la macchina delle impronte digitali con un collaboratore e fra io che mando affanculo un barattolo di inchistro sporco da fuori uno al computer che cercavo di spiegarci che è il fottuto computer che va male e non lui che è nuovo e il poliziotto che diceva oggi è un caldo e io che dicevo però si è estate,poi via via in carcere sono entrato come se fossi entrato finalemente a casa si dove nessuno ti tradisce, i ragazzi erano li come erano li le industrie che si ribellano a tutto ciò sparavano dei si in strada che si giravano le piazze sull'elettromagnetismo sulle banche sulle brose che giocano ai vasi comunicanti,ho pensato a mirko un mio amico del san raffaele che stava malissimo per le bestemmie che le facevano sentire in una stanza per mesi io ero al san raffaele ricoverato e una dottoressa mi copriva le spalle una dottoressa bellissima,come quasi tutte le donne..un giorno mi litigai con mirko per non capivo perchè non reagiva a questo è oggi ho visto che aveva il mondo sopra dopo il litigio andai in stanza e li chiesi mirko ma come stai e mi guardò muto e lo sguardo lucido che non avevo visto in 20 giorni di permanenza era il 2008,si mi disse sto bene dai e dai,entrato in cella due parole due sguardi e solamente racconti e poesia calci alle botti e parate e il filo era cristo,uscendo due ragazzi che erano li mi hanno salvato vita con poche parole e poi una ragazza che era stata arrestata lei era contro la televisione contro l’abomnio di sky e di bambini sconrdati in pulmann perché quelli come lei si mettevano in mezzo ad ogni distrazione e li portavano alla polizia il loro sguardo era,oh bambina è finita con la calma di una donna,in mezzo a 10 poliziotti ci siamo guardati e io non ho pensato a salvarla era salva c’erano loro ho pensato solamente a farli capire che stavo uscendo un giorno dopo mentre uscivo in macchina, ho pensato nemmeno Dio in persona si permetterebbe mai per un peccatuccio apparte la castità e altre virtù di fare ciò che hanno fatto a Gerusalemme,gli hanno affibbiato google,gli hanno presi a denaro gli hanno minacciati di guerra gli hanno messo la spada di damocle del petrolio,si bush la borsa e gli scambi con automobili,hanno cercato missionari così tanto per hanno messo l’africa alle strette con tutta la scienza le armi e l’abomonio e sono stati ridotti in quelli che sono iscio che dice mase dio ma se dio ma se dio,hanno fatto sentire a geronimo ciò che abbiamo sentito noi,oh cuba,hanno inquinato ad un punto tale che il vento s’è portato via tutto nel viaggio pensavo che ero tornato a casa sono entrato a casa e ho pensato oh mamma è il fottuto paradiso apocalisse. SOPRA LE PIETRE DI VETRO MA NASCOSTO COME UN APE CHE BRILLA NEL FUMO PASSA QUALCOSA DI ANGELICO CHE DICE ALLA TESTOLINA PIENA DI BUGIE CHE NON STANNO NE FRA LE STELLE NE ALL'INFERNO NE IN PARADISO NE SULLA TERRA NE FRA IL MARE NE FRA I MONTI NE NEI FIUMI CHE AD OGNI OCCHIETTO TI CADRà IL MONDO E LA STORIA SOPRA PER SEMPRE FINO AL FONDO DELLA VERITà DELLA CARTA.DEI PAPIRI DELL'HUMUS SCOMPARSO DAL NILO. frida khalo---via dal museo brasiliano---via dalle pietre preziose---via dalle materie che farebbero topolini mangia margherita cvome sangue del futuro mediolanum ha organizzati il mutuo a tasso variabile,via dalla torre eiffeil le vostre macchine assassine--via dalle centrali nucleari con le vostre leggi insulse--via da tutte le banche dell'alaska. http://www.youtube.com/watch?v=TXxxvb2qNHw&feature=fvsr IL BATTELLO EBBRO arthur rimbaud &-----Traditi dal mondo nella notte dell'angelo seguiti Mentre discendevo i Fiumi impassibili, abbiamo rincorso il colpo di lancia di un tritone per consegnare a dio le chiavi Non mi sentii più guidato dai bardotti della vita adove un idea in un libro di rochedelafoucold fa capire tutto,: Pellirossa urlanti li avevano bersagliati Inchiodandoli nudi ai pali variopinti. Ero indifferente a tutto l'equipaggio, Portavo grano fiammingo o cotone inglese. Quando coi miei bardotti finirono i clamori, Mi lasciarono libero di discendere i Fiumi. Nello sciabordio furioso delle maree, Io l'inverno scorso, più sordo del cervello d'un bambino, Correvo! E le Penisole andate Non subirono mai sconquassi più trionfanti. La tempesta ha benedetto i miei marittimi risvegli. Più leggero di un sughero ho danzato sui flutti Che si dicono eterni avvolgitori di vittime, Dieci notti, senza rimpiangere l'occhio insulso dei fari! Più dolce che per il bimbo la polpa di mele acerbe L'acqua verde filtrò nel mio scafo d'abete E dalle macchie di vini azzurri e di vomito Mi lavò disperdendo l'ancora e il timone. E da allora mi sono immerso nel Poema del Mare, Intriso d'astri, e lattescente, Divorando gli azzurri verdi; dove, relitto pallido E rapito, un pensoso annegato a volte discende; Dove, tingendo a un tratto le azzurrità, deliri E ritmi lenti sotto il giorno rutilante, Più forti dell'alcol, più vasti delle nostre lire, Fermentano gli amari rossori dell'amore! Conosco cieli che esplodono in lampi, e le trombe E le risacche e le correnti: conosco la sera, L'Alba che si esalta come uno stormo di colombe! E a volte ho visto ciò che l'uomo ha creduto di vedere! Ho visto il sole basso, macchiato di mistici orrori, Illuminare lunghi coaguli viola, Simili ad attori di antichissimi drammi, I flutti che lontano rotolavano in fremiti di persiane! Ho sognato la verde notte dalle nevi abbagliate, Bacio che lentamente sale agli occhi dei mari, La circolazione delle linfe inaudite, E il risveglio giallo e blu dei fosfori canori! Ho seguito, per mesi interi, come mandrie isteriche, I marosi all'assalto delle scogliere, Senza pensare che i piedi luminosi delle Marie Potessero forzare il muso degli affannosi Oceani! Ho urtato, sapete, Floride incredibili Che mescolavano fiori ad occhi di pantere Dalla pelle umana! Arcobaleni tesi come redini Sotto l'orizzonte dei mari, a glauche greggi! Ho visto fermentare paludi enormi, nasse Dove marcisce fra i giunchi un intero Leviatano! Crolli d'acqua in mezzo alle bonacce E lontananze che precipitavano negli abissi! Ghiacciai, soli d'argento, flutti di madreperla, cieli di brace! Orrendi incagli sul fondo di golfi bruni Dove serpenti giganti divorati da cimici Cadono da alberi contorti, dagli oscuri profumi! Avrei voluto mostrare ai bambini quelle orate Dell'onda azzurra, quei pesci d'oro, quei pesci canori. - Schiume di fiori mi hanno cullato mentre salpavo E ineffabili venti per un istante mi hanno messo le ali. A volte, martire affaticato dai poli e dalle zone, Il mare i cui singhiozzi rendevano dolce il mio rullio Tendeva verso di me i suoi fiori d'ombra dalle gialle ventose E io restavo lì, come una donna in ginocchio… Quasi un'isola, sballottando sulle mie sponde i litigi E lo sterco di uccelli schiamazzanti dagli occhi biondi, E io vogavo, mentre attraverso i miei fragili legami Gli annegati scendevano a dormire, a ritroso! Ora io, battello perduto sotto i capelli delle anse, Scagliato dall'uragano nell'aria senza uccelli, Io di cui né i Monitori né velieri Anseatici Avrebbero ripescato la carcassa ebbra d'acqua; Libero, fumante, cinto da nebbie violacee, Io che foravo il cielo rosseggiante come un mulo Che porta, squisita marmellata per i bravi poeti, I licheni del sole e i moccoli d'azzurro, Io che correvo, macchiato da lunule elettriche, Folle legno, scortato da neri ippocampi, Quando luglio faceva crollare a colpi di frusta I cieli ultramarini nei vortici infuocati; Io che tremavo udendo gemere a cinquanta leghe La foia dei Behemot e i densi Maelstrom, Filatore eterno delle immobilità azzurre, Io rimpiango l'Europa dagli antichi parapetti; Ho visto arcipelaghi siderali! e isole I cui cieli deliranti sono aperti al vogatore: - È in queste notti senza fondo che tu dormi e t'esili, Stuolo di uccelli d'oro, o futuro Vigore? Ma, davvero, ho pianto troppo! Le Albe sono strazianti, Ogni luna è atroce ed ogni sole amaro: L'acre amore mi ha gonfiato di torpori inebrianti. Oh che la mia chiglia esploda! Oh che io vada verso il mare! Se io desidero un'acqua d'Europa, è la pozzanghera Nera e fredda in cui nel crepuscolo profumato Un bambino inginocchiato e colmo di tristezza, lascia Un battello leggero come una farfalla di maggio. Io non posso più, onde, bagnato dai vostri languori, Togliere la scia ai portatori di cotone, Né fendere l'orgoglio di bandiere e fiamme, Né nuotare sotto gli occhi orribili dei pontoni. http://www.youtube.com/watch?v=E06SoECIp1U&feature=PlayList&p=48B3C5189F0D98B6&playnext=1&playnext_from=PL&index=7 bob dylan. CHI LI VUOLE MAI I SOLDI SONO 4 RE DELAFOUCOULD CHE SI PASSANO I SOLDI GLI OSPEDALI IL SANITARIO VIENE FURTATO DA TUTTO IL CHICAGO HOSPITAL Può fare tanto. fabri fibra http://www.youtube.com/watch?v=fRMXEKTSAts SALUTO Nulla, spuma, vergine verso A non designar che la coppa; Tal si tuffa lungi una frotta Di sirene, il dorso riverso. Noi navighiamo, o miei diversi Amici, io già sulla poppa Voi sulla prua ch'apre alla rotta Flutto di folgori e d'inverni; Un'ebbrezza bella m'ingiunge Senza temer beccheggio lungo Di levar alto questo salve Solitudine, scoglio, stella A non importa ciò che valse La cura bianca della vela. mallarmè TUTTO RESTITUIRE A DIO E restituiamo al Signore Dio altissimo e sommo tutti i beni e riconosciamo che tutti i beni sono suoi e di tutti rendiamogli grazie, perché procedono tutti da lui. E lo stesso altissimo e sommo, solo e vero Dio abbia e gli siano resi ed egli riceva tutti gli onori e la reverenza, tutte le lodi e tutte le benedizioni, ogni rendimento di grazie e ogni gloria, poiché suo è ogni bene ed egli solo è buono. FRANCESCO D'ASSISI http://www.youtube.com/watch?v=yAIHt0l5ZP8 ABBIAMO L'APOCALISSE NELLE NOSTRE CACCE ALLE ZANZARE MENTRE CERCHIAMO DI BRUCIARE UNA STANZA FRA INCENSO E FINE DEL MONDO E LE ONDE DELLA CREAZIONE CHE APRONO ALI DI SOLE SULLA NOSTRA ETERNA RESURREZIONE TRAVAGLIATA FRA IL CROCIFISSO APPESO IN STANZA E LA GABBIA CHE SEMBRANO LE PIUME DELLE PAROLE SCRITTE DA DIO PER NOI. ALESSANDRO IDISIUM LUPOEDITORE DEVE FERMARSI LA COMMOZIONE AL POTERE.
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uniromatv
uniromatv il 26/03/10 alle 18:23 via WEB
http://www.uniroma.tv/?id_video=15385
(Rispondi)
simona1991_2012
simona1991_2012 il 09/02/13 alle 17:34 via WEB
SALVE CE UN NUOVO SITO ONLINE ECCO IL LINK http://alessandro1991.oneminutesite.it
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giovaniesereni
giovaniesereni il 02/10/14 alle 16:03 via WEB
Saluti da carmine
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