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Creato da bartelio il 18/11/2006
il diario infimo di bartelio
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Due poesie del vecchio Buk
(estratto da "lo scrittore")
pensavo spesso a quei redattori ed
editori lì fuori
che non capivano
cosa stessi cercando di dire
a modo
mio
e pensavo: sono loro
a sbagliare
e poi a questo seguiva
un pensiero decisamente
peggiore:
forse sono
un cretino:
più o meno ogni scrittore pensa
di stare realizzando
opere straordinarie
è
normale
essere cretini è
normale.
e poi
uscivo fuori dal letto
cercavo un pezzo di
carta
e ricominciavo
a
scrivere.
Confessione
aspettando la morte
come un gatto
che sta per saltare
sul letto
mi dispiace così tanto per
mia moglie
lei vedrà questo
corpo
rigido e
bianco
lo scuoterà una volta, e poi
forse
ancora:
"Hank!"
Hank non
risponderà.
non è la mia morte che
mi preoccupa, è lasciare
mia moglie con questa
pila di
niente.
però
vorrei che
lei sapesse
che tutte le notti
dormite
accanto a lei
anche le discussioni
inutili
erano sempre
cose splendide
e le più difficili
delle parole
che ho sempre avuto paura
a dire
ora possono essere
dette:
ti
amo.
(Traduzione di Tiziana Lo Porto)
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