Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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21 aprile 2018: il mare col binocolo

Post n°226 pubblicato il 25 Aprile 2018 da biangege
 

 

Se al Biscia ti ci trovi per caso, la Pozza del Lupo devi andarla a cercare col lanternino, perché sia che tu venga giù dalla Val d’Aveto o dal Bocco o che tu percorra la Valfontanabuona, non hai nessuna ragione di prendere la SP42 che porta in Val Cichero se non quella della curiosità… e la curiosità ci era nata settimana scorsa vedendo, a Montallegro, questo particolare di una cartina prospettica (il nord è a destra e siamo appena sopra Rapallo) che mostra quello che sembra un circo glaciale in Appennino (i riflessi sono dovuti al vetro)

Sul Duecentomila del Touring la strada è segnata come asfaltata e percorribile, e ci siamo costruiti un itinerario per scendere una terza volta in Liguria in tre sabati consecutivi ma per una strada diversa: passiamo dalla provincia di Parma programmando il navigatore…

… così, dopo la colazione, una “vasca” di A1 e A15 ci porta all’uscita di Borgotaro dove prendiamo la SP523 “di fondo valle Taro” fino a Compiano, segnalato tra i Borghi più belli d’Italia per il suo massiccio castello che ospita un hotel/ristorante e di cui alcune sale sarebbero visitabili, ma fuori orario per noi.

Sulle prime sembrava interessante la deviazione per Albareto e Montegroppo, ma sarebbe stata puramente paesaggistica. Dopo la passeggiata nel borgo deserto l’indicazione per il passo della Colla sulla SP56 ci attira e la strada, molto ma molto dissestata, ci porta fino a Bardi dove ci fermeremo per la colazione al sacco con vista sull’imponente fortezza, già visitata diversi anni fa. La SP359R anch’essa abbastanza dissestata come molte di questo versante piacentino-parmense ci porta a Bedonia (o meglio ci ri-porta, Bedonia e Compiano sono a un tiro di schioppo, la nostra deviazione ci ha fatto fare 40 km in più rientrando dal colle di Montevacà) eravamo passati da qui anche nel 2010 visitando il grande Santuario della Madonna di San Marco.

Al Passo del Bocco ci fermiamo per il proverbiale caffè, siamo ormai sopra Chiavari… “beh, molto sopra Chiavari” dice un altro motard al suo interlocutore telefonico… e poi scendiamo verso Borgonovo Ligure sul bell’ottovolante della rampa sud da cui si vede tutta la costa e, col binocolo appunto, i vari paesi.

Qui deviamo per Borzonasca e Borzone, dove si trova l’omonima Abbazia, eravamo già stati qui nel 2004, i cipressi e tutti i sassi sono ancora al loro posto. Il libro degli ospiti riporta solo quattro firme per la giornata odierna ma non si può dire che non ci sia nemmeno un cane, visto il quadrupede di razza indefinita, molto docile, che ci fa compagnia sotto la navata e sul sagrato.

E la val Cichero? Ci arriviamo… lasciata Borzone (e col senno del poi, visti i cartelli, ci saremmo potuti arrivare dal Bocco attraverso il passo dei Ghiffi, questo sulla cartina c’è) riscendiamo verso il mare sulla SP586 e a Terrarossa deviamo finalmente sulla SP42 "di Romaggi". L’aria da valle glaciale non ce l’ha molto: è sì stretta all’imbocco ma ha molti terrazzamenti naturali e non la classica sezione a V che vorrebbe la geologia. Più si sale e più il panorama si fa ampio, non passa nessuno e attraversiamo le diverse frazioni deserte finchè, finalmente, arriviamo in un punto dove si vede bene (di persona, la foto non rende) la corona di monti con il cono del  Mignano 974m a sinistra, la dentellatura del Ramaceto 1374m al centro e il Cucco più a destra: curiosità soddisfatta, e con sorpresa: quattro chilometri in su la strada scollina (per forza) ai 722m del Passo di Pozza del Lupo, credo che lo conoscano solo gli indigeni e un Sindaco locale, ricordato da una lapide che intravediamo passando, che perorò la costruzione della strada di valico per rendere più agevole l'accesso alla valle.

In località Càlvari del comune sparso di San Colombano Certenoli siamo in Valfontanabuona e la SP225 ci porta, rigorosamente a 50 km/h, a Lavagna. Qui se vi interessa c’è la bella Basilica dei Fieschi, da noi visitata nel 2004, e se volete potete capitare al Biscia… per noi autostrada e rientro a casa alle 20 dopo 525 km: però, dopo un autunno e un inverno di astinenza, in tre sabati ne abbiamo fatti 1300…

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