Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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31 luglio - 2 agosto 2020: dal Sempione al Gran San Bernardo... e oltre...

Post n°269 pubblicato il 04 Agosto 2020 da biangege
 

Quando fa caldo, fa caldo e allora occorre fare di necessità virtù: con due giorni e mezzo di tempo fare il tratto meridionale della Route des Grandes Alpes era un po' troppo ambizioso e avrebbe comportato lunghi tratti di pianura e allora pur di passare un weekend in giro abbiamo ripiegato sia col mezzo che con l'itinerario: andiamo a vedere un paio di dighe (ma alla Gegeniglia facciamo credere che sia una sola).

Partenza nel pomeriggio di venerdì e arriviamo a Baceno dove la chiesa di San Gaudenzio è una piccola (ma neanche troppo piccola) Cappella Sistina delle Alpi, con un impressionante ciclo di affreschi. L'occasione è anche quella di andare a trovare Maria, una ex collega di Agnese che ha una casetta poco distante. Pernotteremo a San Domenico di Varzo, in val Cairasca, a 1400 m di altezza, con un bel freschino.

La mattina si punta verso il passo del Sempione, ma prima una sosta al monumentale portale sud del tunnel ferroviario: bastano dieci minuti per vedere passare un RABe503 "New Pendolino", pressochè identico esteriormente agli ETR610 nostrani.

Il passo del Sempione è valicato agevolmente e scendiamo a Brig dove proseguiamo per Visp, svoltando prima per la Vispertal e successivamente per la Saastal, in fondo alla quale c'è la nostra prima destinazione, il lago artificiale di Mattmark a 2200 m slm, dove arriviamo in perfetta tabella di marcia verso mezzogiorno: approfitteremo subito del ristorante per poi passeggiare sulla grande diga in materiali naturali, alta 160 metri e dallo sviluppo del coronamento di ben 680 metri. Al di là del lago, guardando a sud, oltre il crinale montuoso c'è Macugnaga...

Rientrati a Visp, ora inizia la lunga tratta lungo la valle del Rodano fino a Martigny. A fondovalle fa caldo e la strada è monotona: di fatto i punti di interesse sono il lago sotterraneo di Saint-Leonard a Sierre (già visitato due volte in passato) e la deviazione, anch'essa di qualche anno fa nella Val de Dix dove sorge l'enorme diga della Grande Dixence.

Arrivati a Martigny sotto un cielo poco augurante, proseguiamo per la vicina Vernayaz per una capatina al famoso locale ispirato ai fumetti Joe Bar Team, ma si scatena un acquazzone e per di più dobbiamo ancora valicare il passo del Gran San Bernardo perchè il nostro prossimo hotel è in Val d'Aosta (in Svizzera si dorme male, si mangia male e si spende troppo), la giornata è andata lunga con la percorrenza della cantonale anzichè dell'autostrada a vignetta. Arriviamo al Gran San Bernardo per la strada vecchia che merita sempre e troviamo un cielo plumbeo (ma niente pioggia) e un freschetto niente male! Pochi km e raggiungiamo l'hotel a Saint-Oyen, la notte pioverà.

La mattina dopo c'è il sole e possiamo riempire la giornata anche se allungheremo la strada, tanto basta arrivare a casa per le 19. Ripercorriamo il Gran San Bernardo sempre per la vecchia strada e prima di Martigny deviamo per la strada tra i vigneti che porta a valicare il Col de la Forclaz: a un chilometro dalla dogana francese la deviazione per Le Chatelard: da qui in una dozzina di km si potrebbe arrivare per strada alla nostra destinazione, ma noi vogliamo giocare... per di più Bian non aveva detto a Gege dove la stava portando

VerticAlp è un sistema di trasporto turistico che, dalla stazione di Le Chatelard-Frontière della linea ferroviaria Martigny-Chatelard, permette di raggiungere la diga di Emosson mediante una funicolare che supera un dislivello di 700 m con una pendenza massima dell'87%, una ferrovia panoramica Decauville di 1,8 km e una minifunicolare con dislivello di 140m che porta dal livello della base della diga al piazzale poco sopra il coronamento, il tutto in quaranta minuti nei quali si godono bellissime viste sul massiccio del Monte Bianco e sulla diga stessa. Quest'ultima è un'imponente struttura a doppio arco con un'altezza di 180 metri e dal coronamento lungo 550, poco distante si vede la diga du Vieux Emosson, innalzata a 67 metri una decina di anni fa a fronte degli originari 45: tra le due dighe è stata installata una centrale reversibile da ben 900 MVA!

Tra il tempo per la salita, le passeggiate sulla diga e alla Cappella di Notre Dame des Neiges e la discesa, più una bella fonduta al ristorante (il 2 agosto? SI!, si stava benissimo) passeremo quattro ore a le Chatelard e il ritorno più breve e agevole sarà attraverso il tunnel del monte Bianco e l'autostrada: come all'andata in val d'Ossola, anche in Val d'Aosta spira un vento caldo e fastidioso...

... ma tanto abbiamo il condizionatore, non ce l'ha ordinato il medico di viaggiare sempre in moto!

Comunque, in moto c'eravamo già stati

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