A me il Natale piace.
Le strenne, le carte colorate, i nastri fruscianti, i biglietti chiudi pacco, la colla vinilica, i lustrini.
Nel computo aggiungo le code per strada e alle casse, i marciapiedi sdrucciolevoli, mani e piedi assiderati, naso rosso carminio, tredicesima volatilizzata.
Non dimentico le luminarie, gli alberi di natale, il presepe, la tombola, le canzoncine straccia anima.
Vogliamo parlare della neve? Parliamone.
Anch'essa mi è simpatica, nonostante immobilizzi il traffico e crei disguidi in ogni dove. Ha fascino. Con il suo candore riesce ad ovattare tutto. Uniforma le brutture. Offusca le luci stridenti. Ricopre gli alberi lasciando spuntare aghi e bacche rosse.
Però, se il meteo dà neve, neve deve esserci altrimenti mi girano le palle, ché far saltare i piani pianificati e agognati non è bello.
Stanno girando, eccome se stanno girando.