Sono andata dal medico. Quello di base.
Le visite inziano alle 15,00 e alle 14,45 ho davanti 10 persone. Non male.
Il medico ufficiale non c'è. Normale, lui è un'entità che rimbalza tra vette innevate e isole tropicali.
Dall'ingresso laterale entra una signora con una fantastica 24ore tortora-bordò e un vezzoso cappellino in principe di galles. E' la sostituta.
Gli astanti storcono il naso.
Resto al mio posto infagottata nel piumino e lascio scorrere i pazienti.
Mi allontano qualche minuto per telefonare e rassicurare sullo stato di salute.
Ritorno in sala d'attesa con al seguito un uomo di mezz'età che dispensa saluti e auguri a destra e manca. Il bauscia attacca bottone con la signora accanto che per educazione risponde, quando arriva il suo turno sollevata scompare nello studio. Il bauscia si guarda intorno e fa lo splendito con la ragazza difronte che segue il soliloquio annuendo. Il bauscia si galvanizza, racconta del suo stato di salute e dell'incompetenza della dottoressa in studio. Gliene dice peste e corna, tanto che una paziente decide di andarsene. La signora accanto a me rivolge gli occhi al cielo, il signore a sinistra mi dice: "Cheschì lè minga registrà",* il signore subito dopo prosegue. "S'al tas no ga scepi il co!"**.
Il bauscia oramai pontifica: insufficienza renale, disfunzione epatica, arresto cardio-circolatorio...
E' il mio turno.
La dottoressa dal camice immacolato ascolta il mio breve racconto. Sentenza: gravidanza extrauterina. No, non è lei.
Visita di routine.
Sembra tutto a posto, secondo me è renella. Faccia le analisi così capiamo meglio, beva molto e prenda queste.
Per ora non muoio. Mica è poco.
* Questo è pazzo
** Se non tace gli spacco la testa