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« ASPETTI STORICI E ARCHEO...auguri »

contea di cuglieri

Post n°23 pubblicato il 29 Marzo 2009 da bumpy2002

Le origini della Contea di Cuglieri possono farsi risalire al diploma di infeudazione delle ville di Cuglieri, Sennariolo, Santulussurgiu, Scano, Palamor e castello di Montiferro, concesso il 1° marzo 1417 da Alfonso V d’Aragona a Guglielmo Montañans, in feudo more italiae con mero e misto imperio e giurisdizione alta e bassa. Le ville furono vendute il 2 novembre 1421 a Raimondo Zatrillas, il quale trasmise il feudo al figlio, Raimondo, che ne ampliò i confini, acquistando da Bartolomeo Marì, con atto del 3 febbraio 1455, le ville di Sietefuentes e Flussio, e dai Ferret il salto di Campo di Bous. Il figlio, Angelo, acquistò l’importante sbocco al mare di Pittinuri da Maria Ferdinanda Talavera, riuscendo però ad averne il definitivo possesso solo nel 1501, dopo una lunga lite con la comunità di Oristano, che considerava Pittinuri di sua pertinenza. Nel 1595 Angelo Zatrillas ottenne da Filippo II il titolo comitale, la villa di Cuglieri e il suo distretto venivano infatti eretti in contado, mentre nel 1633 gli Zatrillas ottennero con Giovanni Battista il titolo di marchesi di Sietefuentes. Il feudo fu in seguito diviso fra Marchesia, che ebbe Santulussurgiu e Sennariolo, e Francesca, che ebbe il titolo marchionale con Cuglieri e Scano Montiferro. A quest’ultima il feudo fu confiscato nel 1669, in quanto sospettata di essere coinvolta, insieme al cugino e poi secondo marito Silvestro Aymerich, nei torbidi che videro l’omicidio del primo marito, Agostino Castelvì,  e del viceré Camarassa. Nel 1670 Cuglieri e Scano furono acquistate da don Francesco Brunengo, e quindi, nel 1706, da Antonio Francesco Genovés, marchese della Guardia. Dopo alterne vicende, nel 1736 Bernardino Genovés ottenne il titolo di conte di Cuglieri e, alla stessa data, la villa di Scano veniva eretta in viscontado di San Pietro. Estintisi nel 1812 i Genovés con Bernardino, il feudo passò agli Zatrillas di Villaclara, e alla loro estinzione al duca di San Giovanni, don Pietro Vivaldi Pasqua, che nel 1830 lo vendette al marchese di San Sebastiano, Carlo Quesada Arborio. La famiglia tenne il feudo sino all’abolizione dei feudi, e i diritti feudali su Cuglieri e Scano furono riconosciuti ai Quesada Arborio con sentenza del novembre 1838.

 
 
 
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Un blog di: bumpy2002
Data di creazione: 16/02/2009
 

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FIORE DE SARDIGNA

LIzu de monte, preziosu frore,

drucche comente una samaritana,

accheradi  o bella a sa ventana,

reina de su eranu e de s'amore.

Virgine sarda, fiza'e su nuraghe,

cando moves donosa a sa funtana,

resuscitas un'epoca lontana,

profumada de ispigas de paghe.

 

LENTOS BOLOS

Parene fogos mannos,istasidos,

custos tramuntos longos de attunzu:

rampos troppu a traddu froridos,

cando su coro si lassat andare

a lentos bolos carrigos de ammentos.

Sunu 'olos chi andan cun sos bentos,

ninnade,abbellu,sa malinconia,

dae sas serras a sa marina.

E s'anima s'intregat a s'olvidu,

in cust'oru de Santa Caterina 

 
 

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