Post n°1385 pubblicato il
09 Febbraio 2011 da
catholicmind
San Michele (Miguel) Febres Cordero
Religioso
I genitori Francesco e Anna lo vorrebberosacerdote. E lui dice di no quandoè ancora ragazzo, amareggiando ilpadre, di cui porta il nome. Dice di no,perché ha fatto una scoperta entusiasmante.Nel suo Ecuador (già coloniaspagnola, indipendente dal 1830) sonoarrivati nel 1863 dall’Europa i Fratellidelle scuole cristiane, aprendoun istituto anche a Cuenca,la sua città natale.
Lui è stato uno dei primialunni, si è appassionato alloro modo d’insegnare, e infineha deciso di entrare nellaloro congregazione, fondatanel 1680 a Reims, inFrancia, da san Giovanni Battistade la Salle, e votata a unsolo scopo: l’istruzione dellagioventù (di quella più sfortunata, soprattutto),partendo dalla “scuola per lascuola”, ossia dalla formazione dei maestri.E questi ultimi dovevano consacrarsisolo all’insegnamento, rinunciandoper questo al sacerdozio.
Così, a 14 anni, Francesco è accoltodai Fratelli a Cuenca, e vi incomincia ilnoviziato, prendendo il nome di fratelMichele. Solo sua madre ha dato il consenso;il padre, per alcuni anni, rifiuteràanche di scrivergli. Lui intanto divieneprima maestro degli scolaretti, e poi anchedei futuri insegnanti. I superiori lomandano negli istituti lasalliani di Quito,la capitale, e lui vi rimane per 38 anni,come formatore di docenti. Mancanoancora buoni libri per le scuole, ed è luia provvedere, pubblicando opere che siadotteranno poi in tutto il Paese: grammatichedella lingua spagnola,manuali didattici e testidi filologia, raccolte di poesie.E libretti di catechismoper i più piccoli.
Diventa un leader culturaleper tutto il Paese, onoratodalle istituzioni, ma continua– meglio esige di continuare– nell’opera di primoavvicinamento dei più piccolialla fede, come il piùmodesto catechista. E di fatto “catechizza”tutti, nell’ambiente scolastico e fuori,con la semplicità gioiosa della sua vita,nello stile dei Fioretti.
Ma le vicende politiche d’Europa chiamanofratel Michele dall’altopiano ecuadorianoal Belgio e poi alla Spagna. Nel1904 il governo francese ha soppressoed espulso le congregazioni religiose,confiscandone i beni. I Fratelli dellescuole cristiane hanno lasciato la Franciatrasferendo la casa madre in Belgio; esono pronti a operare in Spagna e inAmerica latina. Ma devono imparare lalingua spagnola, e per questo si chiamain Europa fratel Michele, che organizza icorsi di studio, prepara i testi, dirige l’insegnamento.Si ammala nel clima delBelgio, troppo rigido per lui, e si trasferiscein un centro rivierasco di Spagna:Premiá del Mar, vicino a Barcellona, inun altro centro lasalliano di preparazione.E qui muore sul lavoro in un giornod’inverno, per una polmonite.
In Ecuador questa morte è considerataun lutto nazionale, e comincia a divulgarsila sua fama di santità, dallaquale prenderanno avvio negli anniVenti i processi informativi per l’Ecuadore per la Spagna. Nel 1936, durantela guerra civile spagnola, i resti di fratelMichele vengono riportati in Ecuador,e subito incominciano i pellegrinaggi allasua tomba, nella Casa lasalliana diQuito. Nel 1977, papa Paolo VI lo proclamabeato insieme a un confratello, ilbelga fratel Muziano Maria. Il 21 ottobre1984, papa Giovanni Paolo II lo iscrivenel libro dei santi.
Fonte: www.santiebeati.it
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il 28/01/2011 alle 18:55
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