schegge di follia
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Conoscere le nostre emozioni
L’emozione è ciò che dà colore alle nostre esperienze
(J. P. Sartre)
Le emozioni sono un complesso soggettivo “ibrido”, in quanto sono costituite dall’integrazione di componenti somatiche, cognitive e motivazionali.Le emozioni sono connesse al monitoraggio di alcuni scopi: si attivano quando questi sono compromessi/minacciati o raggiunti/annunciati.
Costituenti delle emozioni
I costituenti fondamentali delle emozioni sono: le credenze (componente ideativa) e gli scopi (componente motivazionale). Molte emozioni sono attivate da rappresentazioni interne, dal modo in cui l’individuo interpreta determinate situazioni (credenze di attivazione).
Emozioni e scopi
Le emozioni “sorvegliano” gli scopi dell’individuo Paura, ansia, vergogna, senso di colpa, sorpresa, gioia e così via segnalano all’individuo l’eventuale compromissione o raggiungimento di scopi personali. Si tratta di informazioni immediate, globali, non argomentate che portano a reazioni comportamentali (fuga/avvicinamento) altrettanto rapide.
Le emozioni attivano scopi
Oltre a monitorare scopi, le emozioni attivano degli scopi: ad es. nel senso di colpa lo scopo sorvegliato è rispettare le norme condivise o non arrecare danno; lo scopo attivato è riparare al male causato.
Emozioni come scopi
Un individuo può compiere o evitare di compiere un’azione allo scopo di provare (o non) una data emozione. Ad es. non fare un torto per non doversi poi sentire in colpa. Di qui il loro importante ruolo nell’apprendimento: un’azione tornerà ad essere perseguita (o evitata) non solo alla luce di ricordi e valutazioni relative all’esito (successo o fallimento), ma anche per provare (o evitare) le emozioni associate all’esito di tale comportamento.
Le emozioni sono innate o acquisite?
Nelle sua opera “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali” Darwin postula che le emozioni siano innate e universalmente diffuse: l’uomo sarebbe biologicamente predisposto a differenziare le espressioni emotive e a riconoscerne il significato.
La controversia teorica è stata superata teorizzando l’esistenza di emozioni:
Ø Primarie (paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto, sorpresa): specifici stati del corpo evocati da stimoli disposizionali innati e mediati dal sistema limbico;
Ø Secondarie (vergogna, senso di colpa, invidia, gelosia, ect): frutto di esperienze di apprendimento sociale e richiedono lo sviluppo di competenze cognitive specifiche (sviluppo di un sé riflessivo).
Intelligenza emotiva
Gli ambiti in cui questa abilità emotiva si esplica sono: Ø Conoscenza delle proprie emozioni
Ø Controllo e regolazione delle proprie emozioni
Ø Capacità di sapersi motivare
Ø Riconoscimento delle emozioni altrui (empatia)
Ø Gestione delle relazioni sociali fra individui e nel gruppo
Lo sviluppo delle abilità emozionali si attua attraverso l’identificazione e denominazione dei sentimenti, la capacità di esprimere i sentimenti, di valutarne l’intensità, di procedere nel loro controllo, di rimandare la gratificazione, di controllare gli impulsi, di ridurre lo stress.
Quando difendersi dalle emozioni?
Ø Alcune emozioni sono per ragioni evoluzionistiche dolorose o sgradevoli (es. paura, disgusto, vergogna, ansia, senso di colpa).
Ø Lo stato di arousal connesso all’attivazione emotiva può essere intollerabile per varie ragioni.
Ø Le credenze implicate possono essere inaccettabili (es non possiamo ammettere di invidiare Mario perché ci risulta inaccettabile l’idea di considerarci invidiosi)
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