Per una volta, metabloggo anch'io.
Dopo più di un anno che navigo in questo arcipelago affascinante, mi rendo conto che innumerevoli fraintendimenti,
i quali generano reazioni,
le quali generano conflitti,
i quali coinvolgono più persone nel gioco triste del "chi ha ragione/chi ha torto/chi ha offeso/chi è stato offeso",
si potrebbero evitare (volendolo, naturalmente)
semplicemente evitando
sovra-interpretazioni,
retro-interpretazioni,
proiezioni.
Se solo si prendesse ciò che è scritto per quello che è, e se non ci pare chiaro, e ci importa capire, si domandasse all'autore, l'unico che sa cosa intendeva dire..
Lo stesso è per il non-detto.
Tentando di colmare gli spazi delle omissioni ci si perde troppo facilmente. Ma perché doverli per forza riempire, e di qualcosa che è nostro, che non appartiene a chi ha creato quel mondo?
Sarà che i buchi neri mettono ansia, ma come il silenzio in una buona conversazione, sono le soluzioni di continuità che creano l'armonia di pieni e vuoti, entrambi necessari.
Ogni blog ha un suo ritmo, un suo personalissimo respiro, esattamente come chi lo scrive.
Percepirlo, ascoltarlo, farmene guidare nella lettura, tutto questo mi piace moltissimo.
Inviato da: cassetta2
il 25/02/2021 alle 20:25
Inviato da: ventodamare
il 13/06/2011 alle 14:07
Inviato da: gates_of_dawn
il 11/06/2011 alle 23:08
Inviato da: ventodamare
il 11/06/2011 alle 11:43
Inviato da: gates_of_dawn
il 09/06/2011 alle 21:36