Grazie, mi siete molto cari.
Mi sento ancora un po' strana, straniata. Non so bene definire la sensazione.
Forse l'anima non è ancora tornata, è il guaio di viaggiare in aereo.
Ci ho sempre messo almeno due giorni per arrivare in Grecia, ed era un avvicinarsi graduale e possibile da pensare. Prima era la costa mediterranea, cominciare a intravedere il mare, poi il sud italiano, e infine le diciotto ore di traghetto, ascoltare le prime parole di greco dall'equipaggio della nave e poi, emergendo dal sacco a pelo sul ponte, domandarsi il nome delle isole che si intravedevano alle prime luci dell'alba. Completamente diverso.
Pensavo stasera di farmi un giro nei blogs, ma sono troppo stanca. Anche nel senso che non ho abbastanza energie per quello che leggerò, ma più ancora per quello che non leggerò.
La luna di miele è finita.
La prima, per lo meno. Io ho fiducia. Amo questo luogo virtuale, e molte delle persone che lo abitano mi sono molto care.
Ma prima devo ritrovare un mio equilibrio.
E' stata una vacanza molto solitaria.
Ho nuotato, letto, pensato molto. A parte le telefonate, non molte dati i costi considerevoli, per quasi tutte queste tre settimane non ho parlato, né sentito parlare italiano.
Siccome leggevo in inglese, ho cominciato a pensare in inglese, che è sempre una cosa buffa, che mi sorprende ogni volta.
In realtà non ho parlato quasi con nessuno, solo tre sere a cena con dei tedeschi, e un paio di volte in greco-tedesco con il mio padrone di casa e un suo amico, e considerando che so pochissimo di tedesco e ancora meno di greco, le conversazioni sono state piuttosto surreali. :o)
Ho pensato molto ad Enzo (Baldoni), ho bevuto retsina con lui, domandandogli perché cazzo aveva scelto di giocarsi la vita così, lui che la amava così tanto, che la amava perfino troppo. E ho pianto perché non potrà mai più rispondermi.
Ho cercato di assorbire la bellezza che mi circondava. Portarla a casa, ecco, questo non è facile. All'aeroporto sono più tolleranti con il peso della valigia da stivare che con le schegge di bellezza rubate sulla loro isola.
Nonostante tutto, la sensazione di nuotare nella luce liquida color acquamarina, in compagnia dei pesci, il sapore del pane, dello yoghurt con il miele, i colori delle belles de nuit che aprivano le corolle al tramonto intorno al patio della casa, la dolcezza profumata dell'uva fragola matura del pergolato e del rakomeli caldo alla cannella (rakia = grappa, meli = miele) bevuto l'ultimo giorno a Thessaloniki con Petra ed Anna, tutto è qui, dentro di me. Insieme al calore dei messaggi degli amici. :o)
Indimenticabile.
Quell'ultima sera ho cercato di andare a mangiare ad un ristorante che si chiama Odhos òneiros, Via del sogno, ma non è stato possibile, era tutto prenotato, stavano festeggiando un matrimonio.
Ho sorriso pensando alla metafora, e mi sono domandata se poteva riguardare anche me.
:o)
Vi abbraccio.
Inviato da: cassetta2
il 25/02/2021 alle 20:25
Inviato da: ventodamare
il 13/06/2011 alle 14:07
Inviato da: gates_of_dawn
il 11/06/2011 alle 23:08
Inviato da: ventodamare
il 11/06/2011 alle 11:43
Inviato da: gates_of_dawn
il 09/06/2011 alle 21:36