Creato da ChampagneSupernova84 il 10/01/2008

L'isola che non c'è

:-)

 

 

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Post n°35 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da ChampagneSupernova84
"Manuale per scalare le montagne " di Paulo Coelho


A]
Scegli la montagna che desideri scalare: non lasciarti trascinare dai
commenti degli altri, che dicono “quella è più bella”, o “questa è più
facile”. Spenderai molta energia e molto entusiasmo per raggiungere il
tuo obiettivo, quindi l’unico responsabile sei tu, e devi essere sicuro
di ciò che fai.
B] Sappi come
arrivare davanti alla montagna: molte volte, si vede la montagna da
lontano – è bella, interessante, piena di sfide. Ma che succede quando
tentiamo di arrivarci? Le strade le girano intorno, ci sono foreste fra
te e il tuo obiettivo, quello che sulla mappa appare chiaro, nella vita
reale è difficile. Quindi, tenta tutte le strade e tutti i sentieri,
fino a che un giorno ti troverai davanti alla vetta che intendi
raggiungere.
C] Apprendi da
chi ha già fatto quel percorso: per quanto tu ti ritenga unico, c’è
sempre qualcuno che ha avuto lo stesso sogno prima e ha finito per
lasciare alcuni segnali che possono facilitarti nel cammino: luoghi
dove legare la corda, viottoli, rami spezzati che facilitano la marcia.
La camminata appartiene a te, e anche la responsabilità, ma non
dimenticare che l’esperienza altrui è di grande aiuto.
D]
I pericoli, visti da vicino, sono controllabili: quando cominci a
salire sulla montagna dei tuoi sogni, presta attenzione all’ambiente
circostante. Ci sono precipizi, è ovvio. Ci sono crepe quasi
impercettibili. Ci sono rocce talmente levigate dalle tempeste che con
il ghiaccio diventano scivolose. Ma se ogni volta saprai dove stai
mettendo il piede, noterai le trappole e saprai aggirarle.
E]
Il paesaggio cambia, quindi goditelo: sicuramente è necessario avere un
obiettivo in mente, cioè arrivare alla cima. Ma, via via che si sale,
si possono vedere altre cose, e non costa niente fermarsi di tanto in
tanto e godersi un po’ il panorama circostante. Ad ogni metro
conquistato, puoi vedere un po’ più lontano, e dunque approfittane per
scoprire cose di cui non ti eri accorto.
F] Rispetta
il tuo corpo: soltanto chi dà al corpo l’attenzione che esso merita
riesce a scalare una montagna. Tu disponi di tutto il tempo che la vita
ti dà, quindi cammina senza pretendere ciò che non può essere dato. Se
procederai troppo in fretta, ti stancherai e rinuncerai a metà. Se
procederai troppo lentamente, potrebbe calare la notte e tu sarai
perduto. Goditi il paesaggio, approfitta dell’acqua delle sorgenti e
dei frutti che la natura ti dà generosamente, ma continua a camminare.
G]
Rispetta la tua anima: non continuare a ripeterti “ce la farò”. La tua
anima lo sa, ciò di cui ha bisogno è usare la lunga camminata per poter
crescere, estendersi sull’orizzonte e raggiungere il cielo. Una
ossessione non è di alcun aiuto nel perseguimento dell’obiettivo e
finisce per annullare il piacere della scalata. Ma attenzione: non
continuare neppure a ripeterti “è più difficile di quanto pensassi”,
perché questo ti farà perdere la forza interiore.
H]
Preparati a percorrere un chilometro in più: il percorso fino alla cima
della montagna è sempre maggiore di quanto tu pensi. Non sbagliarti,
arriva sempre il momento in cui ciò che sembrava vicino è ancora molto
lontano. Ma se sarai preparato ad andare oltre, questo non costituirà
un problema.
I] Gioisci quando
arrivi sulla sommità: piangi, batti le mani, urla ai quattro venti che
ce l’hai fatta, lascia che il vento lassù in cima (perché lassù in cima
è sempre ventoso) purifichi la tua mente, rinfreschi i tuoi piedi
sudati e stanchi, ti apra gli occhi, ripulisca il tuo cuore dalla
polvere. Che bello, ciò che prima era solo un sogno, un panorama
lontano, ora fa parte della tua vita, ce l’hai fatta.
J]
Fai una promessa: approfitta del fatto di avere scoperto una forza di
cui ignoravi l’esistenza per dire a te stesso che, d’ora in poi, la
userai per il resto dei tuoi giorni. Preferibilmente, prometti anche di
scoprire un’altra montagna e di partire per una nuova avventura.
L]
Racconta la tua storia: sì, racconta la tua storia. Dai il tuo esempio.
Di’ a tutti che è possibile, e altri avranno il coraggio di affrontare
le proprie montagne.
 
 
 
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PETER

Vivere può essere una grandiosa avventura!!!









 

BIMBI SPERDUTI

- I bimbi sperduti,chi sono? -Sono bambini caduti dalle carrozine quando le tate non guardavano! Se non vengono reclamati enro 7 giorni vengono spediti alli'isola che non c'è! -Ma sono tutti maschi? -Sì perchè le femmine sono troppo intelligenti per cadere dalle carrozzine
 

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