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Creato da xtra22x14 il 30/04/2008
perchè i figli crescano come i padri
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Drive boy dog boy dirty numb angel boy
In the doorway boy she was a lipstick boy
She was a beautiful boy and tears boy
And all in your innerspace boy you had
Hands girl boy and steel boy you had
Chemicals boy Ive grown so close to you
Boy and you just groan boy she said
Comeover comeover she smiled at you boy.
Let your feelings slip boy but never your mask boy
Random blonde bio high density rhythm blonde boy
Blonde country blonde high density
You are my drug boy youre real boy speak to me
And boy dog dirty numb cracking boy
You get wet boy big big time boy
Acid bear boy babes and babes and babes and
Babes and babes and remembering nothing boy.
You like my tin horn boy and get wet like an angel.
Derail.
You got a velvet mouth youre so succulent and beautiful
Shimmering and dirty wonderful and hot times
On your telephone line and God and everything
On your telephone and in walk an angel.
And look at me your mom squatting pissed in
A tube hole at tottenham court
Road I just come out of the ship
Talking to the most blonde I ever met.
Shouting
Lager lager lager lager shouting
Lager lager lager lager shouting
Lager lager lager shouting
Mega mega white thing mega mega white thing
Mega mega white thing mega mega shouting
Lager lager lager lager mega mega white thing
Mega mega white thing
So many things to see and do in the tube hole
True blonde going back to romford
Mega mega mega going back to romford
Hi mom are you having fun and now are you on
Your way to a new tension headache
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Vermilion
Post n°20 pubblicato il 10 Luglio 2008 da dilatalepupille
. . Vermiglio è la lenta ascesa ai margini della tua bocca. Intersecata perfezione che s’accosta alla mia, gonfia d’un pudore d’aurore calpestate. E sul primo chiarore del mattino strofino le palpebre di un pensiero che non oso dire e che mi piega allo stremo dei giorni trascinandomi addosso il veloce incedere delle tue parole. Ho un torpore sulla lingua e brutti pensieri d’assuefazione che mi ribolliscono nella scelta di maiuscole e minuscole fra le mie dita ricolme e le mie mani impazienti di un istante prossimo, pregno di ogni sfumatura. Il dominio dell’attesa mi macera in petto di ipotetiche verità. E in quel non dire traboccante di morsi dai tratti torbidi. Ti concedo il supremo e indecifrabile percepire agli angoli della bocca. Divago. Distolgo lo sguardo appena e mi sciolgo in silenzio al riparo dalle mille tue lingue che mi leccano il cuore alle mille supposizioni di teche e frammenti per un puzzle che è solo mio immaginario sull’avvenire, e vana speranza di avere ali abbastanza ampie per proteggerti dai sicari abbagli di apnea e cicatrici implose. Disciolgo gli occhi e me ne curo appena. Spegnerò anche questa notte portandomi dietro la mia goffa e inutile timidezza. Poi all’alba mi mangerò le nocche e ne succhierò lenta la striatura che accenna ad una vana più buona sorte, frattanto che le mie gonfie tempie tenderanno alle notturne reminiscenze di quel che dico ma che non oso dire. |













Inviato da: velodimaia
il 16/12/2008 alle 11:55
Inviato da: xtra22x14
il 04/12/2008 alle 18:27
Inviato da: dilatalepupille
il 26/10/2008 alle 21:06
Inviato da: xtra22x14
il 24/10/2008 alle 08:52
Inviato da: dilatalepupille
il 23/10/2008 alle 23:28