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Post n°14 pubblicato il 21 Giugno 2009 da cirl

IL CAMBIAMENTO NON E' FOLCLORE

I cambiamenti veri avvengono o con la resistenza vera, per intenderci, quella che han fatto i partigiani, o cambiando radicalmente i nostri modi di vivere, i nostri consumi e costumi. Non chiediamo agli altri di fare ciò che non facciamo prima noi.
E' inutile andare in piazza e poi guardare la TV.
E' inutile gridare la pace e mangiare cadaveri d'animali o loro derivati in tavola... nutrirsi del latte killer!
E' inutile pensare di cambiare, apportando modifiche marginali al sistema necrofilo; la rivoluzione digitale ha indicato la strada, ma è fatica percorrerla, si preferisce rattoppare la vecchia via fin che si può: predomina e si privilegia il pensiero delle convenienze a breve, il modo migliore per autodistruggersi o rassegnarsi alla "quieta disperazione".
E' inutile pensare di cambiare il nostro Paese se continuiamo a eleggere e avere nei posti di comando la solita classe dirigente o epigoni derivati, leader dallo spirito morto, responsabili di questo disastro e questa deriva.... incapaci di vedere il mondo da un'altra prospettiva, valutare le cose da altre angolazioni, acciecati dalla fazione: stanno amputando le anime della gente e "non c'è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione dell'anima, perché per quella non c'è protesi!". C'è invece l'esigenza di anime non negoziabili, che non vendono nessuno per comprarsi un futuro... e il futuro deve essere protetto.
La menzogna dilaga, mentre bisogna essere critici, severi, veri con se stessi e con chi si assume responsabilità politiche, amministrative, di governo. Una carenza di senso che marca inesorabilmente il declino del nostro Paese, incapace di critica aspra, ma vera, su contenuti, non su escort, e di intraprendere percorsi sconosciuti e non quelli soliti già battuti. La nuova era lo esige... la società dello spettacolo integrata è dimenticata.
Si deve rifondare: oltre la destra e la sinistra, osare cambiare e cercare nuove strade. Il labirinto è logorante! Il nuovo mondo è tutto da costruire, sfugge le categorie obsolete, ha il proprio DNA nel codice alfanumerico, viaggia nella rete ed è in armonia con l'ambiente. Vive di relazioni profonde, sincere... non a tempo! Ognuno è responsabile della felicità dell'altro, perché la vera felicità è solo quella condivisa.
E cosa stanno pensando di fare? Imbrigliare la rete! E da poco si meravigliano dell'inquinamento prodotto. E infine mettono gli uni contro gli altri nella guerra della disperazione.
Ma la rete è un altro mondo, non è il clone del vecchio! Le nuove comunità sono già nate, dobbiamo solo prenderne consapevolezza, agevolarne la crescita e la riproduzione. Il cambiamento si attua cambiando i geni del sistema. Ma questo dipende da noi, da ognuno di noi! Con coraggio, determinazione... nella verità, non nel tradimento. Spesso nell'umiliazione e nella sconfitta, sapendo però che in quella umiliazione e sconfitta abbiamo vissuto, guadagnato quei centimetri che ancora ci separano dalla meta... di nuova vita. Un sogno? Un'utopia? No! Un modo di vivere! (Parma, 19/06/2009)

Luigi Boschi

www.luigiboschi.it

 
 
 

da Luigi boschi. Leggete.....

Post n°13 pubblicato il 11 Giugno 2009 da cirl

DA NUTELLA & COCA COLA GENERATIONS A Y-GENERATION

Y-Generation'50-'60-'70, generazioni cresciute con nutella e coca cola. Usate, comprate o spalmate a piacimento, bevute e lasciate corrodere. Sono state ripiegate dai consumi o nella sbornia del rock. Un clima dai sapori gentili, degli amori da vivere, del viaggio... Il clima della golden age.

Ma hanno avuto a che fare con precedenti generazioni che hanno vissuto la sofferenza, la fame che hanno saputo interpretare la rivoluzione industriale togliendo di mezzo l'aristocrazia... quelle che han fatto la guerra o la resistenza. Generazioni che han preso i luoghi di potere in tutti i modi e di fatto lo detengono ancora. Niente a che vedere o paragonabile al '68!
Nutella & Coca generations, quando era il tempo di strambare, non lo hanno saputo fare. Non hanno interpretato, prendendo il timone di comando, la forza della rivoluzione digitale... da loro generata... che avrebbe cambiato l'ordine ella convivenza... sono rimaste a farsi colonizzare per un verso e dall'altro a farsi respingere dal muro di gomma: un multistrato costituito dalle barriere di una economia in declino, avida di risorse, e da una burokratia senza senso. Sono state assorbite dal sistema che da epigoni o emulatori hanno alimentato. Comprate anche per un "tozzo di pane", cointerpreti di squallide storie d'affari, corruzioni o interessi personali... quanti di quei leaders a servizio del vecchio ordine di potere! Lottizzati, con la tessera in una mano e con l'altra a prendersi il posto da poltroni numerati!
Sono le generazioni dagli ideali deluse, traditrici e tradite dalle ideologie, preda della dietrologia, rifugiate nella bramosia di successo; che non hanno avuto il coraggio dello scontro, della tenuta etica, della presa dei posti di comando... per meritocrazia. Si son fatte comprare o aspettavano che il potere glielo trasmettessero o cedessero... un passamano d'età. Mai di fatto avvenuto! Glielo hanno fatto semmai credere... e quando lo hanno avuto, dopo l'allevamento intensivo, ripiegati e addomesticati, hanno interpretato il vecchio anziché il nuovo, producendo servili simulacri o succedanei.
Immersi nel tubo catodico ne sono diventati parte o come sistema o come consumatori... meglio: consumatoi!
Hanno banalizzato la politica: sommelier o camerieri del macro sistema economico-finanziario; fantocci del consenso, persone senza l'autorevolezza. Il diritto di voto? Manipolato per la legittimazione di una banda di ipocriti! Han ridotto l'ambiente e le relazioni a discariche o inceneritori... Lo stile mafioso governa mente e corpo. La bellezza un mito da comprare o indossare non da vivere, interpretare... capire dentro nella sua semplicità, armonia, delicatezza... la bellezza: il gusto nell'opera della vita.
Hanno generato la società senz'anima, di replicanti, quella degli zombi, quelli che ora si trovano senza futuro... all'happy hour... nel branco, con le brache a vita bassa o sotto le chiappe: Y-Generation.
Si è perso il locale, proiettati nel globale... senza averne gli strumenti, né la cultura. Una società sempre più complessa, ma senza saperi diffusi... una società del mito del numero uno, della vittoria a tutti i costi... dei dopati!... della competizione estesa ad ogni momento, il virtuosismo soppresso dalla tattica. Se i "veri" numeri uno marcano la storia, la qualità di un popolo è fatta dai perdenti che, indipendentemente dal risultato, colorano il vivere di dignità etica.
Una società che ha smarrito il gusto della sorpresa, i sapori della quotidianità; la ricerca del sé nella solitudine individuale è sostituita dall'annientamento in quella di massa. Quelli che ora esposti da adolescenti alla vita non sono in grado di convivere con le delusioni... la violenza, le droghe, gli psicofarmici divengono alimenti quotidiani... e la vecchiaia si rivela presto nei loro occhi. Nothingman!
Stato da agonia, coma, morte cerebrale... Il ballo della decadenza tra soubrette e magnaccia! L'orgia "nella caduta degli dei". 
Questa è una società finita da cui distaccarsi... E' il Titanic!! Abbandonate la nave!... Ogni materia è infetta o contaminata.
L'immateriale dà la rotta. Il pensiero, la bellezza sono altrove... I superstiti e i non contaminati sono in viaggio per altri mondi, abitano altri ambienti ancora quasi tutti da scoprire e in cui vivere. (Parma, 06/06/2009)

Luigi Boschi

 
 
 

CIMITERO PER ELEFANTI

Post n°12 pubblicato il 16 Febbraio 2009 da cirl

 


-Crisi, crisi, crisi... eh la crisi... di che?
-Economica?
-Ah!
-Pensavo ambientale, sentimentale, di identità, di pensiero, di innovazione, di convivenza... etica... politica
-Ma no! Quelle ci sono sempre, ora è quella economica, della crescita e stagnazione dei consumi.
-Non riescono a capire come mai abbian smesso di consumare?
-Stanno cercando di risolvere il rebus: esperti da tutto il mondo!
-Sembra abbian "diversificato" i risparmi in derivati!
-Riusciranno a dar la colpa ai cittadini... ai loro sudditi...
-Eh sì, gli han venduto delle "ciofeche" per anni... Han giocato a monopoli e alla guerra... Ora gli presentano anche il conto da pagare!
-Han fatto porcherie, crimini contro l'umanità che bisognerebbe solo prenderli cacciarli in prigione come alloggio e ai lavori forzati a vita e invece!
-I morti di fame van dentro in preda alla disperazione di vita! Loro fuori a gestire il "caffè Barnum express".
-Dici bene, ma chi mette le mani su questi qui? Ehh! Ma chi lo fa?
-Hai ragione... sono tutti collusi e corrotti! Tra loro ammanettati... legami di sangue, indissolubili.
-Lo chiamano Mercato!
-Lo sfacelo istituzionale è tale che è ridicolo pensare una conversione di rotta... basta vedere a cosa han ridotto i Tribunali!
-Luoghi disabitati... Alcuni senza PM altri sotto organico...
-Pattumiere... di carta.
-ANM: "Si rischia la paralisi degli uffici di procura soprattutto al Sud e se si va avanti così si arriverà allo sfascio totale".
-La procedura e il cavillo deprimono la Giustizia che molto spesso non è mai Verità!
-E quindi non si fa né Giustizia, né Verità!
-Con tutti quegli avvocati...
-Quella pletora di conta balle in carta bollata...
-Gaber: "piuttosto di avere a che fare coi Tribunali mi faccio sodomizzare"!
-Un'Italia invasa da Caste depravate!
-Se denunci qualcosa corri il rischio di essere indagato...
-Pensano alla riforma della Giustizia, quando è fallito il Diritto Romano, incapace di poter rendere giustizia nella società complessa.
-Utilizzano strumenti jurassici per impedire il nuovo pensiero che destabilizzerebbe...
-I loro proventi soprattutto.
-La gente ora ha paura, cerca persone e luoghi liberi...
-Una dimensione romantica...
-Non vedono l'ora di metter le mani sulla rete...
-Come fanno in Cina.
-Con la paura in corpo la gente tace e soccombe!... e si presta a tutto.
-Se scappa qualcosa dalla loro rete ci pensano i servizi segreti...
-E deviati!
-Cosa salveresti delle Istituzioni?
-E' tutto infetto c'è solo da rimanere a distanza per non esserne contagiati inesorabilmente.
-Essere veri sembra un esercizio relegato al virtuosismo individuale.
-Dio è morto!
-Sì, ma chi l'ha ucciso?
-Omicidio di Stato.
-Fantasia al potere? Mai!
-Piuttosto direi idioti, banditi... lottizzati.
-Questa crisi è uno stato di incredibile felicità per i prepotenti... posson fare quel che vogliono...
-Anziché dar risorse pubbliche alle persone, le danno alle banche, cioè a loro stessi!
-Mica stupidi!
-Anziché sostenere l'innovazione, mantengono il vecchio, le aziende decotte; anziché favorire cultura e ricerca la scoraggiano e celebrano i sempre soliti noti che costituiscono la loro credibilità... E i cervelli migrano.
-Maazel 1,5 miliardi di lire e casa; Meli 32.000 euro mese...
-Mentre i professori d'orchestra a chiamata per 60 euro al giorno. E zitto altrimenti non ti richiamo.
-E' così che si fa cultura!
-Anziché valorizzare la scuola la impoveriscono; anziché...
-Nessuno che dica chiaro e tondo che con la rivoluzione digitale si cambia vita! Tutti a silenziare, a tacere soffocando il nuovo per coltivare i loro privilegi.
-E' l'ipocrisia della classe dirigente.
-La più bella è il tutor economico per le famiglie!
-Cioè? 
-Ci sono Comuni così bravi a far di conto, a gestire le risorse, vedi società e fondazioni in cui han le mani in pasta (qui a Parma per esempio il Teatro Regio, la Fondazione Orchestra Toscanini, l'Azienda Autotrasporti, ecc... Molte poi sono "Cartelli dell'inutilità e inefficienza programmata", posti lottizzati, ma i casi sono in tutta Italia e in tutti i settori), son così bravi a creare buchi di bilancio che han suggerito il tutor per le famiglie... in difficoltà!
-Un esperto! Che gli suggerirà?
-Ma non so a non usare l'auto blu, che serve a loro; di tener meno accesa la luce, perché loro devono avere i palazzi vuoti, ma illuminati; di non eccedere nell'acqua che deve servire per le fontane; di abitare in pochi metri quadrati, giusto una stanza per il letto e la televisione, come i loro luoghi di lavoro e rappresentanza... Non sono loro l'esempio da seguire?
-Vuoi vedere che son capaci di tirar fuori una familiopoli?
-E se andassimo noi cittadini a fare un po' di ripulisti sulle spese dei Comuni? Le consulenze, i portaborse, i portavoce, i portacarta... quegli appaltucci così cari al clientelismo!
-Eh, una revisione dei costumi e consumi!
-Lo dice anche la Corte dei Conti: "L'Italia è uno dei paesi al mondo dove dilaga di più la corruzione".
-C'è una stupidità così invasiva in ogni apparato...
-Venduti come "Servizi pubblici", sono di fatto "Stipendi sociali"!
-Menzogne con l'aggravante della consapevolezza premeditata.
-Tutto così inutile e così vecchio!
-Guarda cosa fanno con i trasporti pubblici in città? Anziché favorire la mobilità collettiva già prepagata, la impediscono con controllori e tickets.
-In un periodo di crisi economica sarebbe un tangibile segno di intelligenza sociale...
-Un sistema obsoleto... un dispiegamento di mezzi inefficace e inutile.
-E' un mondo in mano a spietati sanguinari, mercenari e a miserabili servitori.
-La vita nella società non ha più valore, né significato e...
-Un sistema che rifiuta il diverso e il non integrato...
-Là dove avviene il cambiamento...
-Se un senso rimane è nella sensibilità della propria intimità, nelle coscienze, nelle relazioni con quelle persone con cui hai potuto costruire una amicizia sui valori etici, di intesa culturale, di solidarietà; se hai saputo realizzare un amore, vero; se sei rimasto un amante della vita che coccoli e a cui dai sempre il meglio di te e non la brutalizzi.
-Basta vedere tutta la comunicazione...
-Eh! Seduzione e Stupri in plance... e tv... con i Tg che sulle tragedie poi ci marciano!
-A fianco magari trovi la campagna antiviolenza...
-E' come quando lo Stato incassava con le sigarette...
-Con una mano e con l'altra diceva di non fumare. Stessa cosa per l'alcol.
-E' il fallimento della vita sociale, quella in cui le Istituzioni han messo mano, minando anche quella privata.
-Un branco di idioti senza scrupoli al potere!
-Basta vedere gli incarichi, come ci arrivano... alle poltrone; pochi, rari quelli da salvare... Il mezzo è il messaggio!
-La speranza?
-Far finta che questi non esistano... o cambiar Paese se uno ne ha la possibilità! Questo è un luogo che ha rinnegato i suoi valori culturali, per intenderci, quelli del Rinascimento, non quelli del dopo guerra. Bene che vada qui trovi un cimitero per elefanti!
-Il talento è un di più inutile che non serve... c'è bisogno di manodopera usa e getta e consumatoi umanoidi dal potenziale infinito da stipare.
-Céline: "gente del tutto sprovvista d'immaginazione, priva di senso critico, dei cretini, ecco quello che ci vuole..."
-Sottouomini!
(Parma, 14/02/2009)


 


Luigi Boschi

 
 
 

Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da cirl

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Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 18 Settembre 2008 da cirl

Niente inciuci sulla Costituzione