
Al calare del sole dal cavalcavia
Che precede casa mia
Passando un ombra
lo sguardo mi rapisce :
E’un treno che avanza e pian pian svanisce
Il suo incedere è sicuro,
Tanto il suo cammino
Non può mutare,
Lui sa dove deve andare.
Ogni tanto una sosta in stazione
Si ferma un istante…
Si aprono le porte…
Chi sale e chi scende…
“veloci!!…se no riparte”
Fischia…ancora un istante
Muove le ruote, di nuovo parte.
Qualcuno per sbaglio
Il suo abito rimane,
ma sembra quasi
un segno voglia lasciare.
La mia vita gli somiglia:
ogni tanto una stazione,
gente che sale, gente che scende
qualcuno vi lascia il suo vestito:
il segno, che lascia il cuore ferito.
Purtroppo il treno viaggia
E sa dove andare…
Ma io?
La mia vita è difficile da guidare
Non c’è binario su cui restare,
tante scelte da affrontare.
E a volte,quando men t’aspetti,
sale quel qualcuno
che il percorso fa cambiare
e lì il tuo treno comincia a rallentare:
hai paura, hai paura
che alla prossima stazione scenda
e il suo vestito lì, in terra lasci.
Vorresti frenare,
anche il motore potresti spaccare,
ma nulla il suo viaggio può fermare:
è il destino, invano si tenta di cambiare.
Sai quante volte delle fermate
Avrei voluto saltare?
Ma niente…le ho dovute fare
E il loro carico di gioia
E di tristezza
mi sono dovuto addossare,
nel cuore…quanta amarezza.
E’ la vita…che si può fare?
È quel percorso senza senso
Che ognuno di noi deve affrontare
E che ognuno di noi sa
Che può far male.
Io spero…spero solo che un giorno
Il treno della mia vita
Al suo capolinea arriverà,
non prima però di aver trovato
l’amore che di tanta gioia
il cuore mi riempirà.
Inviato da: archimedia.m
il 07/02/2008 alle 17:41
Inviato da: casconero
il 07/02/2008 alle 14:34
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il 07/02/2008 alle 14:13
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il 05/02/2008 alle 14:21
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il 02/10/2007 alle 13:40