Scrivendo su un blog ed ovviamente curiosando sugli altri, mi imbatto spesso in composizioni grafiche bellissime, sembra essersi scatenata una mania in cui più che lo scrivere si creino blog di sole immagini o di video e musiche. Niente da obiettare, ve ne sono di alcuni gradevolissimi da visitare, magari un po’ scarni di parole ma che colpiscono per altri versi. Il problema sorge quando oltre a quelle immagini vi sono delle cose molto interessanti da leggere, discorsi da seguire e magari che suscitano il desiderio di commentare ma…nella ricerca della grafica che colpisce, in quello impatto visivo si perde di vista che un blog in fondo va letto. Si perde di vista che vi è una moltitudine di persone che può desiderare di leggerlo ma spesso si ferma dopo poche righe anche a malincuore per la difficoltà di lettura. Usare colori di contrasto per brevi e concise frasi può andare bene, ma farne un uso smodato per lunghi periodi porta di certo molti ad abbandonarne la lettura. Gli occhi si sa si stancano e non tutti dopo ore passate vicino ad un pc sono disposti a continuare, per quanto interessante l’argomento, il proseguimento dello stesso. Stesso discorso vale per gli amanti del microscopico, noto che qualcuno scrive senza pensare che se lui non porta occhiali e vede perfettamente anche la microscrittura, non è detto che questa fortuna possa capitare a tutti. Di recente ho dovuto abbandonare, visto che rientro tra i portatori di occhiali, dei blog interessantissimi ma non sono disposto a stare ore lì cercando di decifrare con la lente di ingrandimento o a cercare di non farmi bruciare gli occhi per l’uso di colori sfolgoranti. Partendo dal presupposto, che un blog non è semplicemente la velleità di una persona che si sente appagata dallo scrivere senza interessarsi se possa essere letta, si dovrebbe cercare un punto di equilibrio tra la grafica e la leggibilità. Se apro un libro di certo non sarei felice di trovarlo scritto minuscolo, specialmente leggendolo di sera, ne sarei felice di trovare le sue pagine estremamente colorate come sfondo ed i caratteri ora rossi ora verdi o giallo vivido. Dopo poche pagine ne abbandonerei la lettura e chi non lo facesse in ogni caso a lungo andare sforzerebbe la vista stancandosi, perdendo di certo la concentrazione sul punto focale che è il contenuto. La domanda è dunque molto semplice, considerando che non tutti sono forniti, purtroppo, di una vista di aquila, desideriamo quando scriviamo, di essere letti o solo guardati distrattamente?
Inviato da: comando101
il 04/08/2013 alle 19:55
Inviato da: Bons petits plats
il 04/08/2013 alle 10:42
Inviato da: comando101
il 22/10/2010 alle 21:18
Inviato da: que.bella.luna
il 22/10/2010 alle 18:12
Inviato da: comando101
il 16/12/2009 alle 22:44