ROMA - L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge sul federalismo fiscale. Il testo ora torna al Senato. I voti a favore sono stati 319, 35 quelli contrari, 195 gli astenuti. Dopo la proclamazione del risultato della votazione si è levato un forte applauso dai banchi della Lega, dove è stata esposta per qualche secondo una bandiera, immediatamente ritirata.
Nel Pd Pierluigi Mantini e Furio Colombo hanno votato contro il testo. Pino Pisicchio dell'Idv non ha partecipato alla votazione in dissenso con il suo gruppo parlamentare di appartenenza. La lucina rossa del voto contrario si è vista anche al banco di Giuseppe Giulietti, anche lui del gruppo dell'Idv.
BOSSI: E' FATTA, TUTTI HANNO PERSO LORO DUBBI "Ormai è fatta". Così il leader della Lega Umberto Bossi replica ai cronisti che, al termine delle votazioni sul ddl sul federalismo fiscale, gli chiedono se sia soddisfatto visto che manca solo l'ultimo passaggio al Senato per il definitivo ok al ddl. E, riguardo al voto dell'opposizione, e in particolare di Idv (che ha votato a favore) e Pd (che si è astenuto). sorride sottolineando: "Si pentono tutti... Hanno perso i dubbi iniziali". Tutti, tranne l'Udc di Pier Ferdinando Casini che però, secondo il Senatur, "sta facendo la politica per i voti di quelli contrari al federalismo". E a chi gli chiedeva se a suo avviso ci possano essere modifiche al testo al Senato ha replicato: "spero di no".
Dopo il sì della Camera al federalismo fiscale, Bossi ha raggiunto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo studio a Montecitorio. Ad accompagnare il leader della Lega, il ministro Roberto Calderoli e il capogruppo alla Camera Roberto Cota. Poco prima, il premier aveva ricevuto nel suo studio alla Camera i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, della Difesa Ignazio La Russa, degli Esteri Franco Frattini, degli Affari regionali Raffaele Fitto, e il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.
MARONI, E' UNA SVOLTA, STASERA SI FESTEGGIA "Per noi è una svolta. Questa sera si festeggia con il prosecco di Valdobbiadene e lo spumante dell'Oltrepò pavese". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni, in Transatlantico alla Camera, commenta il via libera dell'aula di Montecitorio al disegno di legge sul federalismo fiscale. "Il 2009 - dice poi Maroni - è per me un anno davvero particolare perché trent'anni fa, esattamente nel 1979, ho incontrato Umberto Bossi. C'é voluto un po' di tempo per tradurre in atti legislativi l'intuizione di Bossi ma finalmente ci siamo. Ed è davvero una svolta".
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