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Grazie Manuela Arrabbiarsi con gli altri significa dare importanza alle loro azioni
Chiudi il tuo tempo dentro un fiore Pensieri elfici"Noi siamo esseri semplici con credenze semplici. Adoriamo il Sole, la Luna e le stelle per il loro splendore lucente.Crediamo nel fuoco per il suo calore improvviso; e anche nell'acqua e nella terra perché nutrono tutte le cose..."
ONDINE
Post n°18 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da ODAKOTA
I popoli germanici le definirono con nome di "Ondine" e dissero che erano figlie del Dio del mare Aegie e di Ran sua moglie e sorella. Erano comunque invariabilmente rappresentate come splendide fanciulle spesso del tutto nude a cavallo di animali fantastici o tritoni. Il loro compito era quello di preservare le navi dai naufragi e di salvare le vite in pericolo dei marinai. Tuttavia le ondine, appartenendo all' elemento acqua nel senso più lato, non sono soltanto le eteriche abitatrici degli abissi marini, ma anche dei fiumi, dei laghi, delle cascate e degli specchi d'acqua in genere. Essendo associate dalla tradizione esoterica all' Ovest, il loro momento evocativo è l'autunno e più precisamente l'equinozio. La cerimonia da apprestare è quella tipica dell' elemento in questione e come al solito va rafforzata dall' orazione alle Ondine. Si tratta in questo caso di un singolare viaggio nelle profondità del proprio essere, dato che la connotazione tipica di questa esperienza magica è anzitutto l'esplorazione degli abissi dell'anima con la conseguente liberazione dell' energia repressa. La translucida forma delle Ondine le fa apparire, ai sensi umani allenati a questa visione, di una bellezza entusiasmante, viva e mobilissima. Grande è la loro capacità di assorbimento e di smaltimento delle energie circostanti di cui si nutrono e costituiscono. Un processo questo che esalta le doti di magnetismo e che le rende udibili mentre aumentando il ritmo frenetico del loro movimento, liberano un canto lamentoso e struggente. I colori delle auree vanno dal bianco perla, al rosa, al violetto chiaro, ma quando sono troppo numerose, le une accanto alle altre, non è facile distinguerne il preciso cromatismo. Anche l' alta velocità con cui si spostano non consente di metterle bene a fuoco, soprattutto allorché con voli d'uccello sfiorano le acque dei laghi lasciandosi confondere con i comuni esseri naturali che popolano l' ambiente. Figlie di Oceano dal grande cuore, che avete le case sotto i recessi della terra posati sull'acqua, e favorite la crescita, fanciulle Amadriadi, amanti del gioco, dagli umidi sentieri, di Nisa, invasate, guaritrici, vi allietate della primavera, con Bacco e Deo portate grazia ai mortali: venite con animo lieto ai santi sacrifici che accrescono il nutrimento! RUN TO THE SUN
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Inviato da: lucre610
il 24/05/2013 alle 17:48
Inviato da: daniela19712011
il 18/05/2013 alle 20:13
Inviato da: lucre610
il 18/05/2013 alle 08:39
Inviato da: lucre610
il 16/05/2013 alle 08:21
Inviato da: lucre610
il 16/05/2013 alle 08:18