Blog
Un blog creato da avamposticulturali il 13/12/2006

Contro la Chiesa

Chi spara sulla Chiesa?

 
 

COSA VOGLIO FARE

immagine

Questo blog nasce da una considerazione: è giusto attaccare la Chiesa come si sta facendo nell’ultimo periodo? Perchè per gli italiani è così importante il giudizio della Chiesa quando poi le Chiese (scusate la cacofonia) la domenica sono deserte? Perchè si considera quello che è un indirizzo morale come un'ingerenza iniqua su sfere del tutto "laiche"?

Post: http://blog.libero.it/controchiesa/2026595.html

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

ULTIME VISITE AL BLOG

rosaeazzurro2007anf2annalisaespogiuliamerlaair67beautifulwitchcarmente89fabrizio.ghirardiniconsultorios.paolounoradilavoromare20100romanovincenzo123ppellegrini40tizia.fittiziachefab1
 

ULTIMI COMMENTI

SE I CREDULONI RAGIONASSERO CHE TUTTE LE RELIGIONI SONO...
Inviato da: romanovincenzo123
il 15/08/2017 alle 20:26
 
Egregio prof. sei l'unico in Italia a spiegare la...
Inviato da: romanovincenzo123
il 22/04/2017 alle 15:31
 
gioco molto bello
Inviato da: en güzel oyunlar
il 01/12/2016 alle 21:24
 
thank you..
Inviato da: çok güzel oyunlar
il 19/11/2016 alle 21:03
 
thank you..
Inviato da: diyet
il 19/11/2016 alle 21:02
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Ecco i mandantiGrande concorso. Chi è costui? »

Io colpevole di aborto....

Post n°28 pubblicato il 11 Giugno 2007 da avamposticulturali
 

Pongo all’attenzione una questione molto spinosa. L’aborto.

A chi ha dovuto fare l’esperienza di abortire, consiglio di chiudere e non continuare a leggere.

Chi ha dovuto scegliere non deve essere colpevolizzato o peggio sentirsi in colpa. Non è nostra la facoltà di giudicare. Cristo tramite i suoi ministri ti perdona grazie alla confessione. Perdona anche te stessa, considera che in alcuni momenti della vita non sempre le cose vanno come dovrebbero. Non piangere, e non fare che il tuo dolore ti costi di più di quanto ti sia costata quella decisione, avrai ancora da vivere e rimediare. Si rimedia anche alle cose brutte. Se Cristo ti perdona, perdona anche tu te stessa. Se Cristo ti perdona chi sei tu per non fare lo stesso con te?  “Santo non è colui che non cade mai, ma chi con Santa testardaggine si rialza sempre.” Il dolore provato ti ha già fatto espiare la tua colpa. Ora basta per te, è il momento della pace, chiudi questa pagina e sappi che, per quanto possa servire, l’autore di questo post, ti è vicino. Non cercare altro sulla rete, cerca nel tuo cuore

Non voglio citare il catechismo o altri documenti della Chiesa, ma solo delle considerazioni puramente scientifiche ed umane.

L’embrione e soprattutto il feto,non è solo vita, ma un bambino un cucciolo di uomo. Come ogni bambino prova emozioni, soffre, ride, si muove. Chi ha avuto dei figli sa di cosa sto parlando. Quando siamo andati dal ginecologo abbiamo visto il pollice in bocca, i movimenti quando la mamma parlava. Oggi in rete mi sono imbattuto in un video, che mi fatto molto male. Il video è un documentario messo in rete dai Papaboys è di un ginecologo exabortista il dott. Bernard Nathanson.

Nel documento si vede l’ecografia di un aborto alla dodicesima settimana (il termine posto dalla legge italiana). Quando entra l’ago dell’aspiratore, il bimbo si sposta per proteggersi, poi l’ago lo infilza, il bimbo urla nel silenzio e viene aspirato dall’ago. E’ morto, prima il suo cuore batteva, le sue mani si muovevano, si ciucciava il pollice, era felice. Dopo il montaggio del video il medico non ha mai più praticato aborti. Ho visto anche delle foto dei resti “biologici” dell’aborto, le foto sono inequivocabili, mostrano dei bimbi grandi poco più di una moneta, ma del tutto uguali ai bambini nati vivi. Ultimamente, poi, la notizia di un bambino abortito oltre il sesto mese, è nato vivo, era sanissimo, ma non è riuscito a sopravvivere. Io prima di vedere con i mie occhi queste cose pensavo che il problema fosse solo di natura metafisica, ideologica e di filosofia della scienza. Non è così, è una questione scientifica ed empirica, ho pianto. Se non avete stomaco forte non cercate nulla.

Parlando di aborto terapeutico, si pratica in quelle circostanze in cui il feto presenta delle malformazioni, quali il morbo di down. L’eugenetica praticata dai nazisti aveva uno scopo diverso, ma perseguiva gli stessi metodi. I nazisti perseguivano la selezione della razza, gli abortisti sperano di non fare soffrire né il bambino né la famiglia. Il rimedio: sopprimiamo il motivo di sofferenza. Neghiamo ad un essere umano il diritto di nascere, uccidiamolo, in nome del fatto che un uomo si misura in base alla propria efficienza fisica o psitica. Ci sono innumerevoli casi di uomini che malgrado la propria deficienza hanno dato molto alle loro famiglie e anche al mondo. Non cito gli esempi sono noti a tutti.

Parecchi non sanno, o non c’è nessuno che glielo dica , che oltre all’aborto esiste una terza via (tenere il bimbo, abortire, darlo in adozione). La possibilità di lasciare il bimbo nel reparto maternità affinché sia affidato ad un’altra coppia che lo adotta. Totale anonimato e totale discrezione.

Purtroppo e qui vengono i nodi al pettine, le nostre istituzioni non favoriscono questa possibilità. Non esistono case di accoglienza per le donne in stato di gravidanza, e molto spesso, specie le giovani vengono lasciate a se stesse. Una ragazza in cinta spesso deve dare spiegazioni, deve essere sottoposta al giudizio degli altri. Spesso la vergogna, l’imbarazzo, il giudizio altrui sono alla base di un aborto. Altre volte è la solitudine, il sentirsi in colpa per avere sbagliato. Sole senza prospettive alla mercè dei giudizi, senza il giusto per vivere e per crescere il figlio, le donne non possono fare altro che uccidere un bimbo. Vai a spiegare a tutti che dare alla luce un bimbo e poi darlo in adozione è un atto di coraggio, è un atto di vita contro la coscienza di morte di tutti, un atto che va apprezzato e considerato. Ecco spiega a tutti. stai li a giustificarti fino alla nausea, poi il marchio è indelebile. 

Basterebbe che queste ragazze fossero ospitate in delle case di accoglienza, magari lontano dai luoghi di residenza (si potrebbe dire che è partita per una vacanza o per lavoro), per le minorenni dare la possibilità di continuare a studiare. Dare tutto l’appoggio psicologico e soprattutto umano, per affrontare meglio la situazione e poi partorire, dare la vita ad un uomo che comunque vadano le cose saprà sempre di essere il frutto di un atto di amore.

Alcune strutture di questo genere ci sono, tra le altre quella di don Benzi. Se qualcuno né conosce potremmo organizzarci per costruire un blog a più mani per diffondere la pratica della terza via.

Poi, se qualche cattolico di ieri e di oggi, che sta in politica, volesse fare il cattolico lo faccia e la smetta di appoggiare la Chiesa solo per motivi di pura propaganda. Lo stato in questo campo deve fare qualcosa. Sono ridicole le  politiche di aiuto alla vita e di sostegno alle famiglie. I cattolici, sia di destra che di sinistra devono capirlo, altrimenti facciano a meno di blaterare, altrimenti non dichiarino di essere cattolici solo per essere votati. Vergogna!.

Saluti a tutti spero di essere commentato, diffondete questo messaggio.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

NOTE VARIE

immagine“Verrà un tempo in cui dovremo fare delle scelte tra quello  che è giusto e quello che è facile”, così (o quasi) in Harry Potter nell’ultimo film.

La nostra società sta cambiando e probabilmente non in maniera giusta, forse in maniera facile. L’interesse collettivo si sta spostando dal bene comune e naturale (termine giurisprudenziale)  all’interesse unico dell’individuo.

 Leggi il post: http://blog.libero.it/controchiesa/2191139.html

Cosa è giusto e cosa è facile? Chi spara sulla Chiesa e perchè?

 

CHIARIAMO I TERMINI

             I dibattiti televisivi non hanno la capacità di chiarire i termini delle discussioni, noi telespettatori rimaniamo lì costretti a vedere individui che litigano con il pretesto di parlare di argomenti alti e sacri.

 I saccenti “telemediatici” e i politici “saltafosse” che, non capendo nulla o meglio non parlando in maniera chiara e semplice,  fanno solo chiasso e confusione.

C'è un divario grande come un oceano tra chi, crede di parlare (o blaterare), e chi li ascolta davanti la scatola magica.

            In questo blog intendo chiarire i termini del dibattito e, in maniera pacata, confrontarmi con chi la pensa in maniera totalmente diversa dalla mia.