corvo rosso
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Francamente non si capisce per quale ragione in Campania l’Udc
....dovrebbe restare fuori dall’alleanza di centro destra guidata da Stefano Caldoro. Non certo per un problema di poltrone. L’Udc è alleata col centro destra quasi dappertutto, la politica dei due forni è fallita, il centrismo scricchiola ma pure il bipolarismo è malato e Casini si difende negoziando col centro destra alleanze”programmatiche” è cioè fondate sulla spartizione legittima della rappresentanza. Ed infatti la trattativa, già definita per la giunta regionale, si è arenata sulla presidenza della Provincia di Caserta che il partito di Casini rivendica per se ed il pdl vorrebbe affidare ad un suo uomo. Ma i nodi si sciolgono e se necessario si tagliano. L’Udc è una forza moderata. In Campania ha combattuto Bassolino e la sinistra. In consiglio regionale è stata sempre all’opposizione. Ha vinto col centro destra le elezioni provinciali dell’anno scorso a Napoli, Avellino e Salerno. Detesta politicamente il sindaco-sceriffo di Salerno, Vincenzo de Luca, candidato del Pd. Una sua alleanza col centro sinistra sarebbe innaturale e provocherebbe defezioni massicce nel gruppo dirigente e nel suo elettorato . Potrebbe presentarsi da sola. Ma, a causa della legge elettorale prenderebbe meno seggi e rischierebbe l’ irrilevanza politica. Dunque l’Udc è obbligata ad allearsi con la coalizione di centro destra. Casini sa che in Campania non vi sono alternative come quelle tentate e fallite in Puglia e altrove. Può solo fare un dispetto a Berlusconi mettendo a rischio la vittoria di Caldoro ma contemporaneamente danneggiando se stesso. E non lo farà perché sarebbe una scelta suicida. Il Pdl che ha già liste alleate e si sente abbastanza sicuro di vincere commetterebbe un errore a rischiare. E senza l’Udc si rischia. Inoltre spetta al partito più forte sacrificare anche buone ragioni per un risultato politico di valenza nazionale. Il 29 sera conterà se il centro destra ha vinto in Campania, non se il presidente della Provincia di Caserta è un uomo dell’Udc o del Pdl. Dunque l’accordo va fatto e come spesso in casi simili occorre un po’ di fantasia. Per esempio vincolare fin da ora l’Udc ad un accordo per le amministrative di Napoli e Benevento dove si voterà l’anno venturo. Sarebbe un modo per rafforzare l’alleanza e creare le condizioni per espugnare la fortezza di Rosetta ed il municipio sannita. Oppure concordare un terzo uomo da candidare a Caserta. O, infine, separare l’accordo regionale da quello casertano, lasciando libertà di candidati e di coalizioni per la provincia di Caserta. Le soluzioni non mancano se si dismettono puntigli, rigidità, personalismi e si ragiona in termini politici. Ed il nodo va sciolto qui prima che sia il Cavaliere a tagliarlo, come Alessandro magno col nodo gordiano.
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Inviato da: kfj k jf
il 21/05/2011 alle 07:19
Inviato da: ansa007
il 10/05/2011 alle 15:45
Inviato da: corvetto
il 05/04/2011 alle 14:20
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il 08/03/2011 alle 20:43
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il 17/01/2011 alle 15:24