Le Coccinelle mi riaccompagnano a casa. Sono talmente scocciate che decidono di entrare (evento da segnalare nelle Cose così della Domenica quiz perché Francesca ha paura dei cani e poi non va volentieri in casa di una donna separata perché la gente potrebbe pensare che lei condivida certe idee scandalose in merito alla dissolvibilità del sacro vincolo matrimoniale). Durante il tragitto in macchina abbiamo deciso all’unanimità che aiuteremo Cristiano a gozzovigliare e lo difenderemo dalle grinfie di quella svitata di sua madre perché non si può penalizzare un maschio che si comporta onorevolmente da maschio. Francesca, con un trasformismo che farebbe impallidire Depretis ha aderito prontamente forse solo perchè la sorella ha una linea da indossatrice oppure per non sentirsi in minoranza, ma non ci fidiamo del tutto sia per via del suo politico di fiducia che per via dei suoi sarti preferiti, Volta&Gabbana.
“Il marito della Gnoma”, dico prendendo una bottiglia di rum aromatizzato alla cannella che ho comprato in una distilleria a Martinica, ”mi ha mandato una mail che recita più o meno così: Gli uomini sono come i cessi. Quando li cerchi non li trovi mai, quando li trovi sono occupati, se sono liberi sono in uno stato pietoso”.
“Cristiano nonostante la madre piovra, sta dimostrando di avere gli ormoni assettati per correre e questo è confortante” dice Elisabetta.
“Al giorno d’oggi,” dico versando il secondo giro e rovesciando un po’ di liquore sul tavolo perché Francesca per fare la bacchettona del cavolo ha coperto il bicchierino con la mano nello stesso momento in cui stavo per riempirlo, “gli uomini o sono vanesi, inetti e degni di competere con Totti per il monopolio delle barzellette oppure sono intellettualmente evoluti ma misogini e non mi sento di dar loro tutti i torti se guardiamo i modelli femminili che ci propongono i media”
Elisabetta mi fissa con alcuni punti interrogativi tra le sopracciglia perché l’alcool peggiora considerevolmente il funzionamento dei suoi neuroni.
“Pensate alla pubblicità. Le single appartengono alla categoria bonazzetetteeculoalvento con cervello e dialettica di spessore inversamente proporzionale a quello delle labbra ma con assorbenti in grado di tenere pure il Vajont”. Elisabetta viene colta da un attacco di ridarola e tosse che ci costringe ad una manovra rianimatoria perché si sta strozzando col liquore.
“Oppure”, continuo mentre Elisabetta sostituisce la tosse col singhiozzo, “mostrano una preoccupante passione per certe fetenzie di macchine…”
“E quelle accoppiate non è che siano migliori,” singulta con stupefacente lucidità Betta che dal suo pulpito di Amante si sente in dovere di attaccare ifrontalmente il nemico. “Mangiano brioscine e biscotti secchi tra accessi di fou rire degni di Trattamento Sanitario Obbligatorio e accoltellano il partner al solo scopo di accaparrarsi l’ultimo cioccolatino al liquore”. Per aiutarsi a finire la tesina tracanna due dosi ad eccezionale gradazione alcolica e stramazza all’istante senza metterci a parte di altre riflessioni.
“Stanotte dormo qui,” esala prima di cominciare a russare.
Inviato da: alba_chiara5
il 27/09/2009 alle 15:50
Inviato da: sareva82
il 28/08/2009 alle 17:09
Inviato da: sareva82
il 28/08/2009 alle 14:42
Inviato da: piuppih
il 27/08/2009 alle 15:35
Inviato da: posta.perte
il 27/08/2009 alle 13:41