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cap.49 - Gli amanti del P ont-Neuf -
Post n°52 pubblicato il 24 Agosto 2009 da sareva82
Per staccare la spina mi prendo due giorni di ferie durante i quali deciderò cosa indossare al matrimonio campestre di Gloria e comprerò un regalo agli sposi. Ma prima ho bisogno di scaricare la tensione accumulata negli ultimi tempi col sistema brevettato da anni: Barbie. Le confezionerò un guardaroba nuovo pensando ad un modo per conquistare il mio Signor Stupendo e quando avrò finito sarò in grado di affrontare i nuovi eventi. Ovviamente quando ho fatto il progetto relax non ho fatto i conti con quest’inferno che mi ostino a chiamare vita perché avevo appena disposto sull’asse da stiro vari ritagli di stoffa, tutta la mia lussuriosa collezione di fili da cucito multicolore, aghi, forbici e lei, Barbie l’highlander col suo corpo d’anfora senza un filo di cellulite, le gambe smisurate, le tette all’insù e – unico neo – i capelli un po’ stopposi a causa dei frequenti lavaggi a cui venivano sottoposti in gioventù e stavo decidendo se cucire l’ennesimo abito da sera o un semplice tailleur da viaggio quando i cani hanno cominciato ad abbaiare annunciando la presenza di qualcuno davanti al cancello. Maledetta me quando per pigrizia non metto la macchina in garage rendendomi invisibile. Mi affaccio ed eccole lì le due Coccinelle in tenuta abbiamofrettadi raccontareenonabbiamopersotempoavestircibene. “Che succede?” chiedo tenendo a bada Mika e Beba che vogliono annusarle. “Cose grosse. Prepara un caffè” Se uno ha voglia di farmi del male mi deve chiedere un caffè. Sono disposta a cucinare per la brigata Garibaldi al completo ma – per favore – non chiedetemi di mettere su la moka perché cado in depressione. Le mie amiche lo sanno ma è come se non lo sapessero. Ogni volta è la stessa storia. Non vengono mai a chiedere un tè oppure un piatto di spaghetti, no, chiedono sempre il caffè. “Riuscirete a dormire se lo prendete così tardi?” tento invano dal momento che a loro il caffè fa l’effetto opposto. Bevendo e mangiucchiando frollini ai cereali che secondo Francesca migliorano le funzioni intestinali e quindi aiutano a dimagrire vengo messa al corrente dell’ultima puntata della telenovela fra Stefania e Roberto che ormai è di dominio pubblico. Lei, impaziente ma divorata dai sensi di colpa perchè per la prima volta in diciotto anni lasciava solo a casa il suo bambino, ha atteso tremante accanto al citofono l’arrivo di lui con una valigia piena di biancheria di seta bianca - nera le era sembrata davvero troppo osè - e di compresse contro il mal di testa, la nausea, il mal di gola, più un collirio a base di cortisone contro la congiuntivite allergica - al mare non si sa mai - e una crema antistaminica contro le punture d'insetto. Francesca intanto le dava consigli hard. Una volta in macchina pare che lui si sia fermato nella prima piazzola di sosta e l’abbia baciata con eccezionale trasporto e altrettanta tenerezza. Al che pare che lei gli abbia detto che Susanna l’aveva messa al corrente di tutte le frottole che lui generosamente somministra alle sue donne. “Senti questa perché è troppo carina” cinguetta Francesca completamente calata nel ruolo di sorella di una donna di nuovo felice. “"Susanna mi ha pregato di dirti che non devi raccontarmi la balla del povero vedovo", gli fa lei e lui, sorridendo: "E neanche quella del marito abbandonato dalla moglie scappata con un cantante rock?". "No. E neanche quella della moglie che per fare la bella vita se n'è andata con un ricco industriale lasciandoti una bambina da crescere. Roberto, io so che hai divorziato e so anche che è stato a causa dei tuoi bollenti spiriti". "A te non racconterò mai bugie, piccola" le ha sussurrato lui prendendole una mano e portandosela alle labbra”. Unanime sospiro beato accompagnato da ‘na puntarella di invidia benevola. Finalmente se ne vanno. Sono stanca di ascoltare lamenti e suggerimenti, idee geniali, sogni ad occhi aperti e progetti per il futuro. Ho bisogno di un po’ di tranquillità e di solitudine per pensare al mio principe azzurro. Poso la Barbie e vado a sdraiarmi sul divano lasciandomi cullare dalla celtica voce di Enya che forse è siciliana ma a me pare decisamente celtica. Chissà se il mio Signor Stupendo sta pensando a me? Mi avrà notata? Certo che sì e ora si starà chiedendo come può fare per rintracciarmi senza perdere la sua dignità di uomo. Potrei mandargli un biglietto spiritoso per dargli una mano. Che si fa in questi casi, si aspetta che sia lui a fare la prima mossa o gli si dà una spintarella?... E se mi avesse notata e non gli fossi piaciuta? Chi, io? Naaa! Piuttosto il rischio è che non mi abbia visto bene. Devo farmi notare. Da domani devo gironzolare un po’ per l’ospedale magari vestita a festa. Dio, se si potesse andare a lavorare in abito da sera!
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il 27/09/2009 alle 15:50
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