PENSIERI ALLA DERIVA

....tutto quello che galleggia nella mia testa.....

 
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riflessioni 2

Post n°4 pubblicato il 13 Novembre 2009 da il.cappellaio.matt0
 

...sono davanti allo specchio,lente incedono le mani sulla mia camicia di seta rossa,i bottoni che incontrano il loro destino strangolati da sottilissimi fili di lino,la sto chiudendo e con scatto felino arrivo al colletto,mi passo una mano sul collo e sto pensando al gilet che coprira questa camicia color passione,preparazione lenta ad un incontro,il vestito (un gessato molto anni 40...) e li che annuisce languido,sta aspettando di essere indossato,di vivere,con me,questi momenti....

sto pensando alla stazione,al treno a vapore che ti portava in provincia,poche persone,un binario,porte e finestre verniciate di un verdino intenso che spicca nel bianco candore di queste mura,ricordo il tuo arrivo,come scendesti dal treno,nel tuo tailleur rosso antico,il contrasto netto con la tua pelle bianchissima,un filo di rossetto ed il sottile nastro che fermava,vanamente i tuoi lunghi capelli mossi,l'eleganza delle tue maniere contrastava con l'impacciato senso di pudore che avevi,i tuoi occhi curiosi e timidi,che non guardavano ma al tempo stesso non si staccavano da me,quante parole strozzate nelle tremule risate di chi si perde nell'incertezza......

non mi accorgevo che dietro di me,ad ogni movimento,tutto si cristallizzava nel tempo,come un quadro astratto,quello che stavo vivendo moriva,non rimaneva altro che singoli scatti di foto fatte a mano,come pennellate ad olio,stavo solo ricordando,non ero li non era reale,stavo solo ricordando,come difficile sopravvivere ad un amore,quando questo muore,sentirsi come una clessidra con la sabbia che scandisce incessante il tempo per poi ricominciare,vivere un tormento continuamente.....

ricordo,il momento che andasti via su quel treno,il tuo saluto con la mano,come potevo sapere che mi dicevi addio?

come potevo sapere che quel treno portava nell'eterno oblio della morte,un limbo continuo che scorreva su binari,mentre pioveva su di me,l'unico ombrello non riparava da nulla,sentivo una morsa,un gelo,condannato a rivivere per sempre questo momento,un fotogramma spezzato,l'ultimo filo del mio cuore....

vedo lontano,oltre l'orizzonte,fuochi sulle colline,nel buio della sera,vado.....

 
 
 
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Un blog di: il.cappellaio.matt0
Data di creazione: 08/11/2009
 
 

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