PENSIERI ALLA DERIVA....tutto quello che galleggia nella mia testa..... |
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inexteriore extasi in oblio verticale mentale...parto per una vetta,la più alta,la più inaccessibile,vedo laggiù,lontano,piccole anime come formiche,spicco il volo,urlando,plano continuamente su realtà fatte di incomposta liquidità organica,sangue e pelle,brandelli di luoghi oscuri e recessi mentali inaccessibili,quello che vedo e solo un tappeto di color porpora,densamente e scarnamente popolato,sogni come incubi,vividi e lividi e continuo ad urlare,un tempo scandito da ritmiche uggiose,il cuore pompa e soffre,va oltre,sfonda il petto e batte fuori..... sono come onde elettriche,inesorabili e frementi,tagliano in due il piano di questa realtà,la vivo con pesante angoscia traumatizzata da fatti ignoti,spediti verso ignota destinazione,mandati a scontrarsi contro un muro,una barriera di sentimenti negativi,di calda inumanità,appiccicosa come melassa,stiamo vivendo a mille all'ora.... ....placo nel buio l'anima,stagnante arroganza ed imprecisa voluttuosità,crimine irrisolto verso ignoti destinatari,cerco il mio paradiso privato ma trovo intorno a me solo mura e cemento,buio e inespressa speranza,tutto sparso su di un pavimento lastricato di vetro,sono un supplizio per le mie carni queste sofferenze,tormenti ed angoscie,mentre il sangue scorre ed esce.... esci!!!esci subito dal coma irreversibile dei tuoi pensieri,esci e senti lo scandire del tempo nel tessuto del mondo,trama ed ordito della vita,vivi le tue paure,senti ?lo senti? la vita ti chiama,stai pronto,qualcuno sparerà,proiettili d'ossa umane per colpire,per entrare nel tuo io periglioso,apri gli occhi ed esci,esci dal tuo stato di coma permanente... sento una pace dentro,vento placido che soffia lento,il mio corpo si muove,verso una destinazione certa ora,un ballo di vita e che sa di vita,sapore amarognolo e greve,come caffè amaro,parlami con il tuo corpo,fatti accarezzare,senti il lieve tocco della mia mano,le forti e dolci rugosità di quest'uomo,sono finalmente sceso ad un piano fisico che non mi apparteneva più da tempo,sono vicino a te,mentre il tuo corpo mi parla lento,fiume sotterraneo che porta con se la fresca corrente della speranza,vivo una specie di incanto,fatto di dimensioni surreali e lisergiche,mutazioni della irrealtà,colori e forme,psichedelia alterata da dolci note di liquido che scorre e brucia dentro le vene...... non riesco comunque a svegliarmi,ogni volta che lo faccio sento di essere un sogno intrappolato dentro ad un altro sogno,ragnatela di incubi intrecciati da morfeo,il signore dei sogni non vigila più ed incubo comanda,la fa da padrone ed io fremo e mi dimeno,ma sono in una ragnatela e non riesco a fuggire,da questi colori,da questa dimensione,fuori c'è un mondo che vive ed io sono intrappolato in questa morte cerebrale,destinato a rivivere gli attimi frementi dei miei incubi più ricorrenti,ancora ed ancora ed ancora.. lo stupore bambino,gioca con i miei sensi,sono nelle stelle e gioco con i pianeti...
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Inviato da: dairydaisy
il 23/03/2014 alle 17:17
Inviato da: Tiffany_69
il 28/01/2011 alle 13:54
Inviato da: S.unshine
il 23/01/2011 alle 14:27
Inviato da: Odile_Genet
il 23/01/2011 alle 11:05
Inviato da: Red_Lady
il 22/01/2011 alle 23:51